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Dal Quirinale alle ANDE

In occasione degli 80 anni dell’ANDE, Associazione Nazionale Donne Elettrici, una delegazione ANDE ricevuta dal Presidente della Repubblica Mattarella. Iniziative celebrative che si riflettono in riva al Brenta: a Bassano del Grappa l’ANDE vanta infatti una sezione molto attiva da tanti anni nel contesto civile del nostro territorio.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 20, 2026

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La delegazione ANDE ricevuta dal Presidente Mattarella al Quirinale

Dal Quirinale alle ANDE il passo è breve, e questa volta il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis non c’entra. Perché mi riferisco all’ANDE, Associazione Nazionale Donne Elettrici, benemerito sodalizio nazionale impegnato a favore della partecipazione al voto, della promozione della giustizia sociale e negli ultimi tempi anche sul tema della parità di genere in una società in rapidissima trasformazione. L’ANDE fu fondata nel 1946 da Carla Orlando Garabelli, nello stesso anno di introduzione del diritto di voto per le donne in Italia. Quest’anno l’Associazione festeggia quindi il suo 80simo anniversario di fondazione.

In occasione dell’80simo compleanno della realtà associativa da sempre in prima linea per favorire la partecipazione attiva delle donne alla vita politica e civile del Paese, lo scorso 4 giugno una delegazione ANDE, guidata dalla presidente nazionale Marisa Fagà, è stata ricevuta al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “La presidente nazionale Marisa Fagà e tutta la delegazione ANDE – afferma una nota dell’Associazione – esprimono la più profonda gratitudine al Presidente della Repubblica per l’accoglienza e le parole di incoraggiamento, che rinnovano l’entusiasmo di tutte le associate nel proseguire il proprio cammino al servizio del Paese.”

Il giorno successivo all’incontro col Capo dello Stato, il 5 giugno, nei saloni dell’Archivio storico del Quirinale, sempre l’ANDE ha promosso un convegno dal titolo “La partecipazione civile e politica delle donne italiane: ieri, oggi e domani”, inserito nel programma del Ciclo di Seminari organizzati dall’Archivio storico della Presidenza della Repubblica nell’anno che celebra anche l’80simo anniversario della nascita della Repubblica, del Referendum istituzionale con il primo voto delle donne italiane e dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana.

Il convegno è stato introdotto dai saluti istituzionali di alcuni esponenti politici tra cui Pier Ferdinando Casini, presidente del Gruppo italiano dell’Unione interparlamentare e ha visto gli interventi del giudice della Corte Costituzionale Maria Rosaria San Giorgio e dei docenti universitari Carla Bassu e Umberto Gentiloni Silveri. La giornata ANDE sul Colle si è conclusa con la consegna di un riconoscimento al direttore dell’agenzia ANSA, Luigi Contu, promotore della mostra fotografica “Le donne della Repubblica. Ottant’anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA. 1946 – 2026”, allestita al Complesso di Vicolo Valdina a Roma e dedicata a quante hanno contribuito a fare la storia dell’Italia democratica.

Iniziative celebrative che si riflettono anche in riva al Brenta. A Bassano del Grappa l’ANDE vanta infatti una sezione che da tanti anni è molto attiva nel contesto civile del nostro territorio, che non ha mai fatto mancare il proprio contributo di riflessione e di approfondimento sui temi della partecipazione della cittadinanza alle scelte politiche del Paese e che è attualmente presieduta da Maria Rosa Pedrazzoli.

Per gli 80 anni dell’Associazione, ANDE Bassano ha aderito all’appello lanciato dalla presidente nazionale Marisa Fagà, rilanciando la battaglia perché la prossima legge elettorale preveda il ritorno alle preferenze, strumento di scelta diretta e responsabile da parte dell’elettorato. In effetti – e qui concludo con una mia considerazione – andare a votare per eleggere i membri del Parlamento trovando sulla scheda i listini bloccati coi nomi prestampati e già scelti dai partiti, è una procedura di voto che merita un giudizio identico a quello del ragionier Fantozzi sulla Corazzata Potemkin.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.