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E dalla tavola nacque il tavolo

Al ristorante Ca’7 il tradizionale incontro conviviale del Raggruppamento di Bassano del Grappa di Confartigianato con i sindaci del territorio. Il presidente Sandro Venzo, raccogliendo il suggerimento di alcuni sindaci, ha proposto di istituire un tavolo permanente di confronto tra le amministrazioni e la Consulta del Raggruppamento.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 20, 2026

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Foto di gruppo dei partecipanti dell’incontro conviviale al Ca’7

Osservate bene la foto che pubblichiamo, trasmessa in redazione dall’ufficio stampa di Confartigianato Imprese Vicenza. C’è un bel gruppo compatto, in stile squadra Champions, in cui sono riconoscibili diversi sindaci del nostro territorio, assieme al presidente del Raggruppamento di Bassano del Grappa di Confartigianato Sandro Venzo, inconfondibile anche per la chioma. Tutti sorridenti in modalità “cheese!”, visto anche il piacevole contesto dell’incontro. Ma il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco e il sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte posano a debita distanza l’uno dall’altro. Inevitabile, dopo la polemica lanciata da Dalmonte nei confronti del Comune di Bassano che “continua a sfruttare gratuitamente le risorse dell’Unione Montana” per la funzione di Polizia Locale e “continua ad accumulare debiti nei confronti dell’Unione”. Ragioni per le quali il sindaco di Pove ha rassegnato le dimissioni da assessore dell’Unione Montana medesima, senza che Finco, peraltro, abbia pubblicamente replicato alcunché. Quando parliamo del sogno della “Grande Bassano”, ricordiamoci sempre del grande amore reciproco che intercorre tra alcune municipalità.

Ma bando alle polemiche e spazio ai sorrisoni, perché stiamo parlando di una serata conviviale. Vale a dire il tradizionale incontro a tavola tra i sindaci del territorio e la consulta del Raggruppamento bassanese di Confartigianato, svoltosi nei consueti locali del ristorante Ca’7. Erano presenti gli amministratori dei Comuni di Bassano del Grappa, Cartigliano, Cassola, Enego, Mussolente, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà, Tezze sul Brenta e Valbrenta. Per Confartigianato, oltre al presidente Venzo, hanno partecipato i componenti della Consulta di Raggruppamento, ovvero i presidenti comunali di categoria dei rispettivi Comuni, oltre al segretario e al vicesegretario del Raggruppamento medesimo.

Il presidente Sandro Venzo ha accolto con un sentito ringraziamento i dieci sindaci presenti “per aver risposto in prima persona all’invito dando priorità, rispetto ai molti altri impegni, a questo appuntamento che rinnova una tradizione già consolidata nel tempo”. Gli amministratori pubblici, per voce del sindaco di Bassano Nicola Finco, hanno invece riconosciuto a Confartigianato Imprese Vicenza “il costante impegno a favore del tessuto socio economico del territorio, l’azione sempre propositiva a favore delle imprese, la capacità di dialogo con gli altri enti e le istituzioni, l’atteggiamento costruttivo e il sostegno sempre assicurato alle iniziative dei Comuni”. Caspita: questo sì che è amore vero.

Ma non di soli complimenti e congratulazioni vive l’uomo. Il presidente del Raggruppamento Sandro Venzo, come suo solito, ha infatti condotto nell’occasione una breve analisi del quadro economico internazionale, toccando i vari fronti che generano tensioni sui mercati e rendono difficile la programmazione da parte delle imprese. Primo fra tutti, in questo momento, “l’impennata dei costi energetici e di trasporto in certe aree del mondo che stanno mettendo a rischio la competitività delle imprese che operano all’interno di filiere internazionali, con effetti diffusi su tutto il tessuto produttivo”.

Ma attenzione, egregi lettori: nel resoconto della serata conviviale con i sindaci c’è anche “la notizia”. Al termine della serata il presidente Venzo, raccogliendo il suggerimento di alcuni primi cittadini, ha infatti proposto di istituire un tavolo permanente di confronto tra le amministrazioni e la Consulta del Raggruppamento, che preveda uno o più momenti di incontro regolari durante l’anno “per affrontare le problematiche su cui concentrare l’attenzione e a cui dare priorità, nonché per rafforzare la costruzione di una visione condivisa del futuro del territorio individuando obiettivi comuni per i quali lavorare assieme”. Oooh, benon: mi mancava già da tempo un nuovo tavolo da aggiungere ai vari tavoli periodicamente istituiti o periodicamente annunciati ma ancora da istituire nel rutilante mondo della vita pubblica del Bassanese. Insomma: dai piaceri della tavola agli obblighi del tavolo.

Il presidente ha inoltre auspicato “un’ulteriore diffusione nei Comuni di iniziative quali le premiazioni delle aziende che si sono distinte per particolari meriti o traguardi raggiunti”. Una gratificazione istituzionale nei confronti delle imprese da sviluppare sul modello di alcune esperienze consolidate, quali ad esempio il Premio “Rosà che lavora” del Comune di Rosà o il “Premio Valore Lavoro” del Comune di Cartigliano, la cui prossima edizione è in programma a luglio in Villa Cappello. Ma anche sulla falsariga di recentissime esperienze come l’evento “Tezze Città del Fare” che il Comune di Tezze sul Brenta ha organizzato per la prima volta a dicembre 2025 raccogliendo un ottimo riscontro per aver dato ampio spazio, durante la serata, a un buon numero di imprese di diversi settori.

I pubblici amministratori intervenuti alla serata al Ca’7, infine, dispongono da adesso di un piacevole testo da mettere sul comodino di fianco al letto e da leggere per rilassarsi prima di dormire: il presidente Venzo ha infatti regalato ad ogni sindaco una copia del Bilancio Attività 2025 di Confartigianato Imprese Vicenza, pubblicato nei primi giorni di giugno. E buonanotte a tutti. 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.