AttualitàEvidenzaSeven +
  • 4 min lettura

Pieve sul bagnato 

Sui destini del “Maffioli” di Pieve del Grappa ritorna a mobilitarsi anche la politica. I consiglieri regionali Chiara Luisetto e Paolo Galeano (Pd): “L’Istituto Alberghiero della Pedemontana non può essere smantellato nel silenzio delle istituzioni. Regione e Provincia facciano chiarezza sul futuro della scuola”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ago 14, 2026

magzin magzin
L’insegna dell’ormai ex sede associata dell’I.P.S.S.E.O.A. “Giuseppe Maffioli” di Villa Fietta a Paderno del Grappa (foto di Alessandro Tich)

Vi rivelo una cosa. Il mio articolo precedente, intitolato “Eutanasia di una scuola”, era nato in origine come preambolo al comunicato stampa che leggerete di seguito.

Chi non conosce o non ricorda le vicende – avvenute tra il 2024 e il 2025 – della “lotta per la sopravvivenza” della sede associata di Villa Fietta a Paderno del Grappa dell’Istituto Alberghiero Maffioli, frequentata anche da studenti del Bassanese, deve essere per forza informato degli antefatti e degli ultimi sviluppi di attualità per capire di cosa stiamo parlando. Ovvero, come in questo caso, di cosa parlano i consiglieri regionali del Partito Democratico Chiara Luisetto e Paolo Galeano, che hanno trasmesso in redazione una nota sulle preoccupazioni per il futuro del polo scolastico statale pedemontano.

Ma la storia del “Maffioli” sotto il Grappa era troppo interessante per essere compressa nelle poche righe di una premessa giornalistica. Per questo quel preambolo ha allargato i suoi orizzonti ed è diventato un articolo autonomo, pubblicato per conto suo. E in questa sede diamo invece spazio all’intervento dei due esponenti regionali del Pd. Prima del quale, riporto anche qui e in breve gli ultimi sviluppi della storia.

La sede associata di Paderno, in Comune di Pieve del Grappa, dell’Istituto Alberghiero è stata chiusa, non avendo la Provincia di Treviso rinnovato il contratto d’affitto con la proprietà. Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte – reduci dall’ultimo anno frequentato a Villa Fietta – per questo nuovo anno scolastico 2026/27 sono stati trasferiti nelle sedi del “Maffioli” di Castelfranco Veneto e Montebelluna. E tra le famiglie sta montando la preoccupazione che il trasferimento coatto in altra sede dei loro figli altro non sia che il primo passo della cancellazione definitiva del polo formativo dal territorio della Pedemontana trevigiana.

Tutto ciò predetto, ecco di seguito il comunicato stampa di Luisetto e Galeano.  

COMUNICATO

Istituto Maffioli, Luisetto e Galeano (Pd): «L’Istituto Alberghiero della Pedemontana non può essere smantellato nel silenzio delle istituzioni. Regione e Provincia facciano chiarezza sul futuro della scuola»

«Un anno fa avevamo accolto come una prima battaglia vinta la decisione di non chiudere l’Istituto Alberghiero della Pedemontana. Oggi, davanti alle fortissime preoccupazioni di famiglie e studenti, è necessario essere molto chiari: non possiamo permettere che ciò che non si è fatto con una chiusura improvvisa avvenga poco alla volta, nel più totale silenzio, lasciando scivolare nell’oblio l’enorme valore collettivo di questo presidio culturale, sociale, economico e di inclusione con oltre 45 anni di storia».

A dirlo sono i consiglieri regionale del Partito Democratico Chiara Luisetto e Paolo Galeano intervenendo nuovamente sul futuro dell’Istituto Alberghiero Maffioli di Pieve del Grappa.

«Lo scorso anno, insieme alle famiglie, agli studenti e al territorio, avevamo chiesto con forza di fermare la chiusura, sbloccando il codice meccanografico e riaprendo le iscrizioni proprio perché mantenere formalmente una sede senza darle la possibilità di costruire il proprio futuro non sarebbe stato sufficiente. Quelle richieste, finora inascoltate, restano oggi più attuali ed urgenti che mai».

«L’Alberghiero della Pedemontana del Grappa è un presidio educativo unico nel suo genere: ultimo Istituto superiore pubblico a servizio di un territorio ampio, tra la Pedemontana Bassanese e quella Trevigiana, rappresenta un’opportunità formativa per tanti ragazzi e ragazze e una risorsa per un’area nella quale turismo, ristorazione e accoglienza hanno bisogno di competenze e professionalità».

Luisetto e Galeano sottolineano quindi la necessità che Regione e Provincia chiariscano quali prospettive concrete intendano garantire ai territori interessati, partendo dal tema Maffioli e dalle tante sollecitazioni pervenute in merito dai Comuni, dai cittadini, dagli operatori economici, dalle famiglie e dai docenti stessi.

«Dopo la mobilitazione da parte di tutti i principali stakeholders, ci restano alcuni interrogativi. Chi e perché, allora, vuole la chiusura del Maffioli? Che fine hanno fatto le prospettive e le ipotesi di sviluppo discusse lo scorso anno? Servono risposte trasparenti. Non possiamo limitarci ad osservare come il numero degli studenti in pedemontana sia andato forzatamente diminuendo per poi dedurre che una sede non è più sostenibile».

«Quando una scuola perde studenti perché non le vengono date prospettive, non siamo davanti a un destino inevitabile. Siamo davanti alle conseguenze di precise scelte. Per questo serve riaprire un confronto vero con famiglie, studenti, personale scolastico e amministrazioni del territorio e costruire un progetto che rilanci nuove prospettive per il territorio, preservando il valore dell’istituto alberghiero. La mobilitazione ripartita in queste settimane merita ascolto. Continueremo a stare al fianco delle famiglie e della comunità scolastica, come fatto fin dall’inizio di questa vicenda».

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.