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Ferragosto tastiera mia non ti conosco

Un breve bilancio dei primi otto mesi di Seven Magazine con gli auguri del direttore responsabile per un felice weekend ferragostano.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ago 14, 2026

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Foto di Convegni_Ancisa da Pixabay

Seven Magazine è nato lo scorso gennaio. Abbiamo quindi appena otto mesi di età e siamo ancora in fase di svezzamento, a base di omogeneizzaTich. Ma stiamo crescendo, e alla grande. Lo vedo in primo luogo dai miei riscontri personali, poi dalle condivisioni dei nostri articoli, e ancora dall’aumento degli sponsor che ci sostengono, quindi dal numero di email che arrivano ogni giorno in redazione e soprattutto dai contatti sui nostri canali social (per una media di oltre 40mila al mese, aggiornata a luglio, su Instagram). Dovendo ancora spegnere la nostra prima candelina, direi che il bambino è in ottima salute.

Ma c’è ancora tanto da fare, ovviamente, per conquistare sempre più terreno nel campo dell’informazione giornalistica online del territorio. Ci vogliono tempo, costanza e chiarezza di obiettivi. È un impegno di lavoro quotidiano, fatto di autonomia e di credibilità, due valori che non si trovano tra gli scaffali del supermercato e che in quanto tali non sono negoziabili.

Noi daremo sempre il massimo per superare sempre il confine dell’informazione convenzionale e delle notizie preconfezionate dai comunicati stampa e, anche quando i comunicati stampa li pubblichiamo (e lo facciamo spesso), cerchiamo ogni volta di introdurli con le nostre spiegazioni e considerazioni preliminari. Questa è l’impronta che io ho sempre voluto dare dirigendo una testata giornalistica sul web, che per forza di cose deve essere diversa, indipendente anche nello stile e non omologabile alle altre.

Ma anche i bambini di otto mesi, seppur dovendo crescere ogni santo giorno, hanno il diritto di staccare per un attimo la spina. Per cui da domani ci prendiamo una pausa di “ben” due giorni. Niente omogeneizzaTich. Per la serie: Ferragosto tastiera mia non ti conosco.

E allunghiamo la pausa anche al giorno successivo, visto che il 16 agosto cade di domenica. Un “ponte” che però – a meno di notizie clamorose entro mezzanotte, spero improbabili – comincia di fatto già da oggi, subito dopo la pubblicazione di questo editoriale. Ci rivediamo, con calma e a Dio piacendo, lunedì.

Con l’occasione, egregi lettori, auguro a tutti voi di trascorrere un felice e sereno weekend ferragostano. Che siate al mare, in montagna, in campagna, da qualche parte all’estero oppure sull’insostituibile divano di casa. E con un doveroso e deferente omaggio a chi invece a Ferragosto lavora, perché di turno in un’attività che anche nella festa più importante dell’estate non può fermarsi, nei più diversi settori: sanità, pubblica sicurezza, trasporti, infrastrutture, turismo, ristorazione e potrei andare avanti ancora per molto. E so di dire un’affermazione ovvia ma dipende proprio da chi lavora l’esito del Ferragosto di chi è in vacanza. È l’inevitabile cerchio delle cose.

Passo e chiudo. In attesa di riprendere le ostilità giornalistiche, tanti cari saluti dal vostro umile ed estivo cronista.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.