Metti, una sera a cena per degustare un menù di alto livello ma soprattutto per fare del bene. È la ragione d’essere di Imprendichef, l’evento conviviale di beneficenza, ospitato al ristorante Ca’7 e giunto alla sua quarta edizione, che presenta due caratteristiche esclusive. La prima è che i cuochi in cucina – suddivisi in due formazioni in competizione tra loro, la squadra gialla e la squadra rossa – non sono chef professionisti ma imprenditori del Bassanese che si mettono in gioco tra i fornelli per il nobile scopo di aiutare chi ha bisogno di aiuto. La seconda è che il cospicuo ricavato della serata viene destinato e devoluto all’Associazione Oncologica San Bassiano, il benemerito sodalizio che da più di vent’anni supporta con numerose attività di assistenza, formazione, sostegno psicologico e promozione socio-culturale i pazienti oncologici del nostro territorio e le loro famiglie.
Chi rende ogni anno possibile questa singolare iniziativa è il Due di Cuori formato da Marco Fioravanzo detto Fiore, maestro di tennis e rullo compressore della solidarietà, e da Alex Lorenzon, lo chef del Ca’7 che mette a disposizione la struttura, la cucina e il personale per la buona riuscita della serata.
L’ormai consolidato format dell’evento funziona così: la squadra gialla e la squadra rossa si dividono il compito di preparare il raffinato menù della cena, composto da sei portate: tre piatti per i “gialli” e tre piatti per i “rossi”. Alla fine della cena, ciascun commensale si alza dalla tavola per dare la sua preferenza alla squadra che secondo lui ha meglio soddisfatto i piaceri del palato, inserendo una “fiche” in una delle due urne (una gialla e una rossa) presidiate dal seggio elettorale composto dal duo di racchette e forchette Fiore & Alex. Quindi si contano le fiches e la squadra che ha conquistato più gettoni di preferenza vince la prova.
Si sfidano così a singolar pignatta gli Imprendichef 2026. La squadra rossa è composta da Andrea Michielon (capitano), Michela Campagnolo (vice capitano), Francesca Masiero, Arianna Caron, Vanessa Zonta, Martina Gallo, Antonio Sellaro, Sandro Maschio, Gianfranco Tolio, Mirko Ferronato, Gilberto Arboit e Gianni Meneghetti. La squadra gialla è invece la stessa che ha partecipato e vinto all’edizione dell’anno scorso e che in quanto campione uscente rimette in palio il titolo conquistato, con Marta Carron (capitano), Costanza Marchiorello (vice capitano), Alessandra Fontana, Olimpia Guazzo, Diletta Brunello, Silvia Pegoraro, Marco Masiero, Edoardo Sartor, Luca Comunello, Nicolò Ferracin, Carlo Marostica ed Egidio Torresan.
Dopo gli interventi di saluto dell’assessore Andrea Viero in rappresentanza del Comune di Bassano del Grappa che patrocina Imprendichef, della presidente dell’Associazione Oncologica San Bassiano Dina Faoro, di un funzionario della banca che sponsorizza l’evento e di Gino Fasoli, produttore dei vini della Val d’Illasi serviti a tavola, inizia la parte finale della sfida tra le due squadre di cuochi per un giorno, impegnati in cucina al Ca’7 sin dalla mattina.
So che non potete andare a dormire senza sapere quali sono i piatti del menù e quindi, egregi lettori, vi accontento subito.
Ai “gialli” spetta l’uscita del primo antipasto, vale a dire un Vitello tonnato. Il nome è però ingannevole perché si tratta in realtà di un Tonno vitellato, ovvero un trancio di tonno su salsa di vitello. Un piatto degno del Mondo Roverso dei Remondini. Sempre ai “gialli” tocca la preparazione dei primo dei due primi (Risotto alla busera di scampi, frutto della passione e olio alle erbe) e dell’unico secondo (Corba rossa scottata alla mugnaia con taccole, piselli e beurre blanc). I “rossi” sono invece chiamati a preparare il secondo antipasto (Black cod al miso con rollé di zucca), il secondo dei due primi (Ravioli ripieni al branzino con pomodori confit e fumetto affumicato) e l’unico dessert (Limone e verbena).
Al Ca’7 mi accomodo al tavolo riservato alla stampa e alle autorità e prima della cena, dopo aver letto il menù, smanetto un po’ al telefono su Google per farmi una cultura preventiva su quello che andrò a mangiare. Scopro così che il black cod è un pesce pregiato dell’Oceano Pacifico settentrionale (per la serie: cibo a chilometri zero), altresì noto come “Carbonaro dell’Alaska”. Apprendo inoltre che il miso è un insaporitore tipico della cucina asiatica e in particolare giapponese, una sorta di pasta di fagioli di soia fermentati. Imparo infine che la corba rossa è un pregiato pesce d’acqua salata, “stretto parente dell’ombrina”. La mia cultura generale si arricchisce così di tre cose che non conoscevo: oggi non ho vissuto invano.
Ma adesso rullino i bicchieri e squillino i cucchiai, perché vi annuncio il vincitore di Imprendichef 2026, dopo lo spoglio dei gettoni si preferenza a fine cena. È la squadra gialla, che trionfa per il secondo anno consecutivo e si impone sui competitor rossi per 24 punti di differenza: 100 voti tondi contro 76. La qual cosa significa che all’evento conviviale di beneficenza hanno partecipato oltre 170 commensali e che di conseguenza – ed è questa, alla fin fine, la cosa più importante – si preannuncia anche quest’anno un sostanzioso assegno a favore dell’Associazione Oncologica San Bassiano. L’anno scorso fu raccolto alla cena e devoluto all’Associazione un ricavato di oltre 40.000 euro, per quest’anno attendiamo gli aggiornamenti degli “Attenti a quei due” Marco Fioravanzo detto Fiore e Alex Lorenzon.
Concludo questo articolo con una nota di colore, nel senso letterale del termine. È quella che riguarda Egidio Torresan, notissimo ex assessore e già candidato sindaco di Bassano del Grappa, portacolori (anche qui, nel senso letterale del termine) della squadra gialla, detentrice del titolo 2025 e riconfermata campione di Imprendichef.
Torresan è un po’ il “Pierino” della sua compagine – lo è stato, del resto, anche l’anno scorso –, nel senso che per quasi tutto il corso della cena al Ca’7, più che immaginarlo impegnato in cucina tra padelle e fornelli, lo abbiamo visto girare fra i tavoli a regalare battute e risate. “Faccio public relations”, si giustifica spiritosamente al tavolo della stampa. Quello che colpisce è l’Egidio-look attentamente studiato e tirato fuori per l’occasione, con vestiti e accessori tutti di colore giallo: la maglietta sotto il camice da cuoco, le scarpe, la montatura degli occhiali (appositamente comprati dall’ottico nel pomeriggio), il cinturino dell’orologio e persino la cover del telefonino. Non ci resta che realizzare un documentario su di lui e trasmetterlo su Giallo, sul canale 38 del digitale terrestre.




