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La Provincia Germanica

La provocazione del sindaco di Cartigliano Germano Racchella: “Sindaci e rappresentanti istituzionali contro l’apertura del Tribunale della Pedemontana? A questo punto riproponiamo la Provincia di Bassano”. Tuttavia…

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Lug 9, 2026

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Il sindaco di Cartigliano Germano Racchella (foto da Facebook / Germano Racchella)

Le Province Germaniche? Esistevano già, più di duemila anni fa. Erano la Germania Superior e la Germania Inferior, istituite in terra teutonica dall’Impero Romano ai tempi di Augusto o giù di lì.

Ma c’è una nuova Provincia Germanica che si impone all’attualità di oggi: è la Provincia di Bassano del Grappa, rievocata dal sindaco di Cartigliano, ed ex parlamentare della Lega, Germano Racchella. Così si intitola infatti un suo intervento, postato sulla sua pagina Facebook nella giornata di ieri: “Sindaci e rappresentanti istituzionali contro l’apertura del Tribunale della Pedemontana? A questo punto riproponiamo la Provincia di Bassano”. Così facendo, Racchella resuscita dagli inferi il mai sopito progetto autonomista della Provincia bassanese, inseguito a più riprese e per vari decenni nel secolo scorso e affossato definitivamente dal voto del consiglio regionale del Veneto una ventina di anni fa, quando il sindaco di Bassano del Grappa era ancora Gianpaolo Bizzotto.

In questa sede non riporto l’intero testo del primo cittadino di Cartigliano, che è piuttosto lungo. Basterà dire che le sue considerazioni sono tutte a favore, per vari e direi anche noti (per parte bassanese) motivi, alla riapertura del Tribunale di Bassano che “non è una battaglia contro qualcuno” ma “un atto di giustizia…morale, pratica e pragmatica”.

Riporto invece per intero un passaggio del suo post riferito al resto del mondo: “È difficile comprendere, e francamente anche mortificante, come alcuni sindaci e rappresentanti politici del territorio vicentino possano schierarsi contro la riapertura di un servizio così importante. Anziché lavorare insieme per rafforzare uno dei motori economici del Veneto, si preferisce alimentare contrapposizioni territoriali che non giovano a nessuno.”

E cito anche integralmente la parte conclusiva del post di Racchella, che è il vero e proprio messaggio politico diffuso per l’occasione: “È il momento di scegliere se costruire un Veneto più forte e coeso o continuare a difendere vecchi campanili. Da parte mia, continuerò a sostenere con convinzione il Tribunale della Pedemontana e, se necessario, tornerò a sostenere anche la battaglia per la Provincia di Bassano.”

L’intervento su Facebook del primo cittadino cartiglianese ha generato una sequela di commenti, tutti positivi nei suoi confronti, del tipo: “BRAVISSSSSSSIMOOO” (consigliera regionale Morena Martini), “È indispensabile la provincia!”, “D’accordissimo per Bassano del Grappa PROVINCIA!”, “Grande!”, “Vicenza non può continuare a considerare questa parte del territorio una periferia dell’impero a cui negare servizi”, “A sto punto riapriamo il Tribunale a Cittadella!”, “Portate con voi anche l’Alta Padovana…”, “Lasciateli rosicare Bassano può far provincia”, ecc. ecc. La Repubblica Indipendente di Bassano non si smentisce mai.

All’inizio del suo post, Racchella specifica: “Non vuole essere una provocazione, ma una risposta convinta, un ideale atto di forza di un territorio che raccoglie la voce di oltre 500.000 cittadini su ben 72 Comuni distribuiti tra le province di Vicenza, Treviso e Padova: mezzo milione di persone, di attività economiche, di associazioni, di enti e di istituzioni che ha più volte chiesto e che continua a chiedere una giustizia più efficiente e di prossimità.”

Ma in effetti, la sua non può che essere una semplice provocazione e basta, e peraltro anche ai confini della realtà, perché la realtà medesima richiede un diverso e più oggettivo inquadramento delle cose.

In linea di principio, l’istituzione della Provincia di Bassano renderebbe obbligatoria anche l’istituzione del nuovo Tribunale, in quanto Bassano del Grappa diventerebbe capoluogo di Provincia. Ma una nuova Provincia, come abbiamo bene imparato nel passato, non si istituisce dall’oggi al domani. Serve una proposta di legge ad hoc, da affidare ai meandri dei lavori parlamentari. Tuttavia, anche nel caso teorico che ciò avvenisse, e sempre nell’ipotesi che la proposta di legge venga alla fine approvata, l’intera questione verrebbe rinviata alla prossima legislatura nazionale, per essere ottimisti. La qual cosa equivale a dire, per proprietà transitiva, che la stessa istituzione del Tribunale di Bassano verrebbe ulteriormente rinviata alle calende greche.

Poi si pone il problema dei problemi: “quale” Provincia di Bassano proporre? Negli ultimi disegni di legge sull’istituzione della Provincia di Bassano del Grappa, da qualcuno ribattezzata anche “Provincia della Pedemontana”, il territorio coinvolto riguardava anche pezzi della Provincia di Treviso e dell’Alta Padovana, più o meno corrispondenti al circondario giudiziario dell’ancora ipotetico Tribunale della Pedemontana.

È il comprensorio interprovinciale che porta Racchella ad affermare che stiamo parlando di un territorio “che raccoglie la voce di oltre 500.000 cittadini su ben 72 Comuni distribuiti tra le province di Vicenza, Treviso e Padova”. Ma il sindaco di Cartigliano non ha fatto i conti, per l’appunto, con la realtà delle cose e cioè con il fatto che 12 Comuni dell’Alto Vicentino hanno chiesto di “essere esclusi dall’inserimento nella nuova circoscrizione giudiziaria di Bassano del Grappa” e che la nuova sindaca di Castelfranco Veneto Maria Ghimenton si è opposta al progetto giudiziario bassanese, definendolo, per vari e circostanziati motivi, “una richiesta anacronistica”.

Ed è notizia di oggi, riportata dal Giornale di Vicenza, l’emanazione del “Manifesto dei Sindaci della Pedemontana e dell’Altopiano dei Sette Comuni” per evitare “la contrapposizione tra territori” sul tema dei Tribunali, sottoscritto ieri da 42 capi delle amministrazioni locali del Trevigiano, dell’Alta Padovana, del Bassanese e dell’Altopiano, favorevoli all’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Ripeto il numero dei sindaci sottoscrittori: 42. Prendendo il mitico pallottoliere, e riferendoci ai 72 Comuni decantati da Germano Racchella (e inclusi anche nel disegno di legge del Governo sul riordino della geografia giudiziaria in merito alla nuova circoscrizione di Bassano), mancano all’appello ben 30 Comuni.

Il dato è innegabile: Alto Vicentino e Castelfranco Veneto a parte, il resto del “fronte compatto” costituitosi nel 2023 a favore del Tribunale della Pedemontana sta cominciando a sgretolarsi sempre di più. Al netto della questione del Tribunale, basterà per rendere non dico fattibile, ma perlomeno plausibile la resurrezione del progetto della Provincia di Bassano, così come proposto da Racchella?

Non vorrei mai che oltre al “Tribunalino” si cominciasse a parlare anche di “Provincina”.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.