Aaah…le lezioni di aritmetica nei miei secoli che furono, quando tra le cose da imparare c’era anche la prova del 9. Era una “scorciatoia” per verificare il risultato della moltiplicazione tra due numeri, ma come tante altre cose me la sono totalmente dimenticata. Per fortuna però che ritorno spesso a Nove, dove il numero 9 è molto di più che un sinonimo numerico del nome del paese. E così posso scrivere di un’altra operazione, ma non matematica, promossa a fin di bene: la prova del 999.
Sono le 999 ciotole di ceramica “Il Cuore di Nove”, realizzate in occasione della Festa della Ceramica – Portoni Aperti. La loro produzione, in collaborazione con Nove Terra di Ceramica e con Sbittarte, è un rito condiviso dalla comunità. La artistiche scodelle vengono formate dai tanti “tornianti” del paese. Poi vengono dipinte in serate di decorazione collettiva in vari luoghi tra cui la Sala De Fabris, a cui partecipano volontari, appassionati e più in generale la popolazione, compresi i bambini. Il tutto coordinato dal laboratorio artigianale e scuola di ceramica nove+. E per la cottura delle ciotole ci pensano i forni delle aziende ceramiche del territorio. Nella fattispecie, per questa edizione 2026, della Zanolli Ceramiche Artistiche e della Ceramiche Elios.
Tutti insieme appassionatamente per regalare alla attesa e frequentatissima manifestazione mille gadget (meno uno) da collezione, unici nel loro genere e ognuno diverso dall’altro, veicolo privilegiato di solidarietà. Il ricavato della vendita delle 999 ciotole “Il Cuore di Nove” viene infatti devoluto a progetti e iniziative nel campo del sociale.
Accadrà anche quest’anno e ormai siamo ai blocchi di partenza: tutto è pronto infatti per la 29° edizione della Festa della Ceramica – Portoni Aperti, che è in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre e che viene ufficialmente presentata in una conferenza stampa nel solito “angolo degli eventi” di piazza De Fabris, tra il municipio e il Museo della Ceramica.
Diamo subito una Breaking News: a Nove sembrano finite, o perlomeno sembrano attenuate, le lamentazioni sullo stato di crisi del comparto della ceramica. Certamente non possiamo paragonare la situazione odierna ai tempi ruggenti dei decenni che furono, ma dalle parole degli amministratori comunali che intervengono all’incontro coi cronisti si percepisce un clima più ottimista.
“Quest’anno abbiamo oltre 100 espositori – sottolinea il sindaco Luca Rebellato –. Stiamo tornando ai fasti degli anni d’oro, quando la Festa della Ceramica aveva un’importanza di un certo rilievo.” “La Festa della Ceramica diventa la festa della collettività di Nove perché riesce a raggruppare tutte le associazioni in un unico evento per arrivare a presentare il nostro paese al meglio – afferma ancora il primo cittadino –. Negli ultimi anni si stava perdendo questa tradizione, per il mercato in forte calo. L’artigianato però si sta riprendendo alla grande. Ne beneficia non solo il mondo della produttività ma anche il mondo artistico.”
“Gli oltre 100 espositori non li abbiamo chiamati noi. Sono stati gli espositori che si sono fatti vivi”, rivela il vicesindaco Remo Zaminato, che ha la delega specifica alla Festa della Ceramica, rimarcando il potere di attrazione esercitato dalla manifestazione tra gli addetti del comparto. “È il frutto del lavoro del lavoro degli ultimi anni – aggiunge – grazie a un sacco di volontari che ci credono e che vogliono essere partecipi.”
Il richiamo e il ringraziamento alle associazioni del paese e ai volontari che dedicano il loro tempo alla buona riuscita della Festa viene espresso più volte da sindaco e assessori. È anzi il vero e proprio leitmotiv dell’incontro di presentazione: un autentico tributo ai veri protagonisti dello svolgimento dell’intensa tre giorni. Che riescono a supportare la macchina organizzativa di una kermesse promossa anche e soprattutto “a sostegno di iniziative locali concrete e dirette e dirette per la comunità di Nove”, come dichiara l’assessore al Welfare e alle Politiche Sociali Zeudi Marini.
La vera “star” della conferenza stampa, non a caso posizionata in mezzo al gruppo dei relatori e dei collaboratori, è la conferma diretta del lato solidale della Festa della Ceramica. Però non parla. E ha quattro ruote.
Si tratta infatti del nuovo furgone attrezzato per il trasporto di anziani e di persone in difficoltà. È stato acquistato dal Comune alla fine dell’anno scorso, in sostituzione di un vecchio automezzo, è a disposizione per tutte le richieste di trasporto sanitario e per altre esigenze sociali e compie una media di dodici servizi di trasporto al giorno.
L’acquisto del nuovo mezzo attrezzato, del costo di 31.000 euro, è stato reso possibile grazie al ricavato dell’edizione 2025 della Festa della Ceramica e al contributo di un “pool” di associazioni e gruppi del paese: Circolo 9 Alpini e Donatori Aps, CIF (Centro Italiano Femminile), Comitato Festa Capitello Madonna Addolorata, Pro Loco di Nove, Genitori Scuola Materna Danieli di Nove Aps e volontari delle scuole materna, elementare e media.
Tra ricavato della Festa e donazioni delle realtà associative, sono stati raccolti 25.000 euro, di cui circa 8.000 provenienti dalla sola vendita delle ciotole di ceramica “Il Cuore di Nove”. L’amministrazione comunale, con un impegno economico davvero minimo, ha coperto la differenza di 6.000 euro e…voilà, l’acquisto del nuovo furgone attrezzato è stato fatto.
Un altro aspetto sottolineato dagli intervenuti è la partecipazione dei giovani. Saranno loro, una quarantina di ragazzi e ragazze dai 16 ai 29 anni, partecipanti alla Consulta dei Giovani, a gestire direttamente quattro “segmenti” della manifestazione: l’info point per il pubblico, il supporto logistico agli espositori, il noleggio bici per i visitatori e la prenotazione dei pasti.
“È un orgoglio per noi essere tornati protagonisti, grazie all’amministrazione, della Festa della Ceramica.” Sono le parole di Daniele Sartori, presidente dell’associazione Nove Terra di Ceramica. “La Festa della Ceramica rappresenta il cuore di Nove – aggiunge –. Nove Terra di Ceramica è di nuovo protagonista, nell’ideazione e realizzazione degli eventi, e questo è motivo di grande soddisfazione per noi.”
Riguardo infine al programma per le migliaia di visitatori attesi alla 29° edizione della Festa della Ceramica – Portoni Aperti, all’incontro di oggi non viene svelato ancora nulla. Il sindaco Rebellato anticipa che sarà un programma molto ricco, con “un evento ogni ora”, e rivela che molte proposte di eventi sono state rimandate all’anno prossimo perché il cartellone della Festa era già pieno. Il programma 2026 sarà annunciato in una seconda conferenza stampa, che sarà a quanto pare convocata lunedì prossimo. Anche se i navigatori esperti possono già consultarlo, tutto in dettaglio e giorno per giorno, sul sito festadellaceramica.it.
Ed è tutto per il momento da Nove, il paese dove anche l’aritmetica diventa arte.

