AttualitàBassano del GrappaEvidenza
  • 7 min lettura

Martin Mystère

Controreplica al fulmicotone della consigliera regionale leghista Morena Martini al comunicato stampa di accuse nei suoi confronti di Fratelli d’Italia Bassano del Grappa: “Falsificano la storia di Rossano e gestiscono la politica con manovre da retrobottega”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Set 1, 2026

magzin magzin
Foto da Facebook / Morena Martini

Martin Mystère è un noto personaggio dei fumetti che indaga sui misteri del passato e del presente. Un po’ come fa Morena Martini Mystère nel suo lungo e circostanziato comunicato stampa pervenuto oggi in redazione, con le sue dichiarazioni di replica al comunicato stampa nei suoi riguardi trasmesso l’altro ieri dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa e firmato dal capogruppo Stefano Giunta, di cui al mio precedente articolo “Morena e i suoi Fratelli”.

Ma facciamo innanzitutto un riassunto del comunicato di FdI con l’ausilio di ChatGPTICH, e cioè di me medesimo.

La nota stampa di Giunta & Friends è stata la risposta a due interventi in Tivvù della consigliera regionale leghista ed ex sindaco di Rossano Veneto, nei quali ha attaccato Fratelli d’Italia sia riguardo all’attuale situazione nella maggioranza Finco, sia in merito al progetto della “Casa dei Comuni” del sindaco Finco per le prossime elezioni alla Provincia di Vicenza, accusando i meloniani bassanesi di “incoerenza”.

Per FdI Bassano, come amministratrice locale la Martini ha lasciato “importanti opere pubbliche bloccate e un debito in ascesa” a Rossano Veneto, dopo avere “sfiduciato il sindaco e consegnato così il paese a oltre un anno e mezzo di gestione commissariale”.

Dal punto di vista politico, invece, per Fratelli d’Italia “le lezioni di coerenza” della consigliera regionale “risultano ancora meno credibili” a fronte del suo valzer di cambiamenti da un partito all’altro nel corso degli anni.

Giunta e i suoi Fratelli hanno inoltre contestato alla politica rossanese di non essere bassanese ma di essere sempre stata interessata alle vicende di questa città, avendo anche già aspirato in passato a una candidatura a sindaco di Bassano e poi a un ruolo di assessore comunale. Da qui il monito del gruppo consiliare: “Lasci le vicende bassanesi a chi vive e amministra questa città e, soprattutto, a chi ha ricevuto dai bassanesi la responsabilità di rappresentarli.”

Infine, FdI Bassano ha “suggerito” alla diretta interessata “di occuparsi del proprio mandato regionale e di spiegare ai cittadini quali risultati abbia prodotto nell’ambito della delega all’inclusione dei giovani nella politica”.

Ne è conseguito l’anatema dei meloniani in riva al Brenta: “Non prendiamo lezioni da Morena Martini, né dal punto di vista amministrativo né da quello politico, perché riteniamo che non sia nelle condizioni di poterne impartire.”

Ho ripercorso i punti salienti dell’intervento di Fratelli d’Italia per farvi meglio comprendere la replica della consigliera regionale, che ribatte punto per punto alle contestazioni espresse nei suoi riguardi. E lo fa, per l’appunto, in modalità Martin Mystère, scavando nel passato più o meno recente del Comune di Rossano Veneto e anche dei suoi stessi “accusatori” bassanesi.

Attenzione: l’autrice del comunicato stampa si firma in calce come “Morena dott.ssa Martini” e persino in grassetto. Quindi è una cosa seria.  

COMUNICATO

MARTINI (LEGA) REPLICA A FDI BASSANO: “FALSIFICANO LA STORIA DI ROSSANO E GESTISCONO LA POLITICA CON MANOVRE DA RETROBOTTEGA. “

L’attacco sconsiderato e ad personam firmato da Fratelli d’Italia di Bassano — tra cui il capogruppo Stefano Giunta — dimostra soltanto che la verità brucia e che si è toccato un tasto fin troppo scoperto. Prima di lanciare accuse a vanvera, questi signori farebbero bene a informarsi sui fatti ed evitare figuracce ed eventuali conseguenze legali per le falsità diffuse.

Sul comune di Rossano Veneto si permette di parlare chi non conosce la storia o preferisce falsificarla. Non sono certo io o il mio gruppo politico ad aver sfiduciato il voto dei cittadini. Il mandato espresso dai cittadini alle urne è stato tradito proprio dal loro esponente di Fratelli d’Italia, Davide Berton che, bocciato alle urne, con una manovra di palazzo studiata a tavolino — magari anche con la benedizione di dirigenti di partito che vorrebbero fare la stessa cosa a Bassano — ha stretto un accordo con il candidato contro cui si era battuto, Marco Zonta, ribaltando l’esito del voto popolare e mandando 6 consiglieri eletti in opposizione. Fratelli d’Italia ha portato Rossano Veneto allo sfacelo, non il gruppo di Morena Martini.

Ricordo a questi signori che fino a ottobre 2024 le opere pubbliche a cui si riferiscono non erano affatto “bloccate”. Il blocco e i ritardi sui cantieri sono stati causati proprio dalle scelte dell’amministrazione del ribaltone, quella di Zonta sostenuta da FdI con Davide Berton, che ha preteso (per quanto riguarda la piazza) di variare il progetto esecutivo quasi ultimato per ricavare parcheggi. Talmente bravi e preparati quelli di Fratelli d’Italia da non essere riusciti a presentare in 2 anni la variante necessaria per farli. Per non parlare del Sal non pagato alla ditta esecutrice Comin. Sal non pagato con scuse campate in aria e già smentite da una determina di liquidazione di spesa, sulla quale si esprimeranno comunque i giudici. Prima di accusare gli altri dei propri ipotetici disastri gestionali, si sciacquino la bocca e, soprattutto, si informino.

La cosa grave è, comunque, un’altra: ciò che Fratelli d’Italia ha fatto a Rossano è esattamente lo stesso schema che una frangia di FdI vorrebbe replicare a Bassano del Grappa. A cominciare dal “caso Elena Pavan”. Bocciata dagli elettori bassanesi come candidata a sindaca della lista Pavan Sindaco, la stessa viene espulsa dalla Lega. Poche settimane e trova spazio in FdI a cui si iscrive. Da allora rivendica il diritto di dover far parte della maggioranza di governo. Lei, che continua ad avere la sua lista e una sua eletta in opposizione, pretende di partecipare alla maggioranza dopo aver portato avanti un programma elettorale contro Nicola Finco non risparmiando allo stesso continui rimproveri. Entrerebbe lei in maggioranza, lasciando però la sua lista e la consigliera Teosini all’opposizione. Stesso copione proposto a Rossano ma … il Sindaco di Bassano ha un’altra stoffa e un’altra morale rispetto a quello che ha dimostrato di essere Zonta, per fortuna. Il Sindaco Finco sta dimostrando una pazienza infinita a fronte di atteggiamenti che non rendono onore a chi esercita il ruolo avuto dai cittadini.

Veniamo alle accuse per cui, secondo le loro maestà, non dovrei intervenire su questioni bassanesi. Chiedo per un amico: vale anche per gli eletti regionali o europei che vivono a Pove o in altri paesi del bassanese o vale solo per chi vive a Rossano? Sorrido per non piangere: rivendico il pieno diritto-dovere di intervenire come dirigente politico di un partito di maggioranza e come Consigliere Regionale del territorio in questioni che interessano il mio territorio di rappresentanza e colleghi del mio stesso partito.

Quando non sanno a cosa appigliarsi, tirano fuori la mia storia politica. Nessun mistero: è scritta alla luce del sole nel mio curriculum. La risposta sulle mie capacità amministrative e sulla mia credibilità la danno i cittadini: quasi 5.000 preferenze alle Regionali e 12.500 circa alle Europee.

Forse è proprio questo che dà fastidio a chi manovra nelle retrovie? Il grande consenso elettorale che ho ottenuto nonostante la precisa volontà politica di annientarmi, di azzerarmi nella mia Rossano? Che vergogna infinita questa “politica”. Permettetemi di dire che mi fa sorridere che questa lezione di morale amministrativo – politica arrivi dal capogruppo Giunta: preferisco di gran lunga che i cittadini mi ricordino per il mio percorso politico trasparente, piuttosto che per le note e bizzarre vicende di cronaca legate agli scavi sotto l’ex Le Roi alla ricerca di fantomatici tesori. Dubito che questo figuri nel suo curriculum.

Quanto alle presunte candidature a Sindaco o Assessore a Bassano che mi attribuiscono, non mi è mai pervenuta alcuna richiesta in tal senso; e se fosse arrivata avrei rifiutato, perché il mio unico impegno era terminare le opere a Rossano, poi interrotte dai giochetti di Fratelli d’Italia capitanati da Berton Davide di FdI che, ricordo a tutti, è stato rinviato a giudizio per l’“Affaire autenticazione firme”.

Infine, sul mio mandato in Regione: se non sanno cosa sto facendo per i giovani e per il territorio, chiedano ai loro colleghi di partito in Consiglio Regionale — visto che un progetto riporta esattamente lo stesso titolo di uno dei loro — oppure mi invitino a un confronto pubblico: dedicherò loro tutto il tempo necessario per spiegare il lavoro come consigliere di questi 7 mesi a fianco dei cittadini.

Pensino a lavorare seriamente per i cittadini di Bassano anziché perdere tempo con comunicati ridicoli, illazioni e manovre che squalificano solo chi le compie. Sono stati eletti per lavorare, lavorare, accanto al Sindaco Nicola Finco, non contro di lui.

Morena dott.ssa Martini

Consigliere Regionale del Veneto

Bassano del Grappa, 1 settembre 2026

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.