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Bassano 2029 marcata dai giovani

Bassano “Capitale Italiana della Cultura 2029”, la corsa alla candidatura cambia passo: si passa dalle idee alla partecipazione attiva della comunità attraverso i Laboratori di coprogettazione e al contributo delle nuove generazioni con la nascita del Tavolo Agenda Giovani.

Michela Cola Michela Cola
  • Mag 13, 2026

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La conferenza stampa di presentazione delle iniziative per il percorso di candidatura

Bassano scalpita e punta a vincere la partita di “Capitale Italiana della Cultura 2029”.

Non è ancora uscito il bando del Ministero della Cultura contenente le linee guida, che Bassano ha già le idee chiare e scalda i motori della macchina organizzativa in vista dell’invio definitivo del dossier a Roma entro la fine di settembre.

Venerdì 22 maggio si riunirà per la prima volta il “Comitato promotore della candidatura” che accompagnerà la città lungo tutto il percorso di presentazione. Coinvolti saranno i rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale, economico, sociale, educativo e associativo con l’obiettivo di rafforzare il carattere territoriale della candidatura e di promuovere una solida alleanza attorno a questo progetto. 

Sabato 23 maggio nella Sala Chilesotti del Museo Civico, invece, si terrà il primo Laboratorio di coprogettazione aperto a tutti, città e territorio. Oltre duecento interlocutori tra istituzioni, associazioni, imprese, scuole, operatori culturali e sportivi, realtà del terzo settore e non ultimi i cittadini, sono invitati a prendere parte a un primo momento strutturato di ascolto e confronto. La mattinata sarà articolata in tavoli tematici condotti da titoli-chiave su cui chiunque, a rotazione, potrà lavorare offrendo il proprio contributo di idee ed esperienza. Il tutto preceduto da una sessione plenaria introduttiva e seguito da un momento conclusivo di restituzione. 

Ad aspettarsi molto dalla coprogettazione è Paolo Dalla Sega, rappresentante di PTS Group, advisor di candidatura: “Ascolteremo le idee della città perché l’obiettivo è fare della candidatura uno strumento attraverso cui immaginare collettivamente la Bassano del futuro, valorizzando il patrimonio esistente e, al tempo stesso, aprendo nuovi spazi di progettazione condivisa” spiega. 

In sintesi, puntualizza, “La candidatura si prepara assieme: con la città e non per la città”. 

Come dire: non sarà un progetto culturale soltanto. 

“Bassano può candidarsi con forza se saprà riconoscersi in un progetto comune nel quale ciascuno possa sentirsi parte attiva” ribadisce a sua volta il sindaco Nicola Finco, che aggiunge: “Non vogliamo costruire un dossier chiuso nelle stanze dell’amministrazione, ma un percorso vivo, partecipato, capace di raccogliere idee, competenze, energie e aspettative della città”.

Accanto a questo primo Laboratorio di coprogettazione, a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi, verrà istituito il TAG, Tavolo Agenda Giovani, che sarà un organismo consultivo e propositivo composto da ragazzi tra i 18 e i 27 anni selezionati tramite un avviso pubblico che sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito del Comune.

Il TAG accompagnerà il percorso di candidatura con un ruolo attivo nella costruzione del dossier e i giovani saranno chiamati a interrogarsi sulla Bassano del futuro, dal 2029 in poi, sulle priorità della città, sulle forme della cultura e sulle opportunità da generare, sugli spazi da abitare e sui modi in cui il patrimonio materiale e immateriale può diventare bene comune per le nuove generazioni.

“In pratica un tavolo parallelo a quello di governance” lo definisce Dalla Sega “che ci auspichiamo continui ad operare anche al di là dell’obiettivo 2029”.

In questo quadro Palazzo Bonaguro, dopo i necessari lavori di riqualificazione dell’edificio, è stato individuato come il luogo di accoglienza, sperimentazione e sviluppo delle proposte che emergeranno dal young board, un vero e proprio hub incubatore di progettualità.

“Con il TAG facciamo una scelta precisa – prosegue il sindaco –, i giovani non vanno coinvolti a cose fatte. Vanno chiamati fin dall’inizio perché il loro sguardo è indispensabile per costruire una candidatura credibile e una città in cui valga la pena restare, tornare e investire energie”.

In altre parole l’amministrazione non intende formare giovani custodi di ciò che esiste, ma dare voce a chi può immaginare ciò che ancora non esiste per ripensare in modo migliore l’avvenire.

“Sarà uno spazio di libertà e responsabilità per i ragazzi – conclude Nicola Finco – perché una città che investe sui giovani investe sulla propria capacità di durare nel tempo”. 

Dopo le idee iniziali, il percorso di candidatura entra ora in una nuova fase fondata sulla partecipazione attiva della comunità, sul coinvolgimento del territorio e sul contributo delle nuove generazioni. 

“Bassano 2029 sarà un progetto intergenerazionale e un esercizio di responsabilità collettiva – riflette ancora Barbara Guidi, dirigente dell’Area III Cultura e Museo e direttrice dei Musei civici –l’attività proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di ascolto, confronto e progettazione condivisa che arricchiranno il dossier e consolideranno il profilo di Bassano come città capace di unire patrimonio, partecipazione e futuro”.

Michela Cola

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