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Per sempre sì

Tutto è pronto per la Partita a Scacchi di Marostica 2026. Quattro spettacoli in due weekend consecutivi e tutto esaurito con oltre 14.000 spettatori attesi. Nuova colonna sonora affidata al maestro Valeriano Chiaravalle e diverse altre innovazioni. E in ottobre una rappresentanza della Partita sfilerà a New York per il Columbus Day.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Set 2, 2026

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Da sinistra: Benedetta Pellizzer (Oldrada), il presidente della Pro Marostica Simone Bucco, il maestro Valeriano Chiaravalle e Francesca Pegoraro (Lionora)

La Partita a Scacchi a personaggi viventi di Marostica è come il Natale: sempre uguale e ogni volta sempre diversa. La sceneggiatura del grande spettacolo della nobile sfida per la mano della bella Lionora è sempre quella, frutto dell’ingegno creativo dell’autore del libretto teatrale Mirko Vucetich, ma ad ogni edizione c’è sempre qualcosa di nuovo. Sul lato artistico, sul fronte tecnico oppure sul profilo registico o anche e soprattutto, negli ultimi anni, nello sviluppo combinato di tutti questi aspetti.

Non fa eccezione la Partita a Scacchi 2026, per la quale è ormai terminato il conto alla rovescia. Nella base di lancio di Piazza Castello i motori della grande macchina organizzativa della Pro Marostica sono accesi e tutto il grande equipaggio degli Scacconauti, in partenza per il viaggio nel tempo che li porterà all’anno del Signore 1454, è pronto al decollo: 650 figuranti in costume d’epoca, oltre 300 volontari in servizio e un anfiteatro da 3.600 posti numerati. 

Quest’anno l’innovazione parte già dal calendario. Per la prima volta nella sua storia, infatti, lo spettacolo sarà rappresentato in due weekend consecutivi e non più di domenica: venerdì 4 e sabato 5 settembre e venerdì 11 e sabato 12 settembre. Biglietti tutti esauriti, con oltre 14.000 spettatori attesi nei due fine settimana. Un risultato senza precedenti che premia la scommessa di sovvertire le date della rappresentazione (fino a due anni fa concentrate in un unico weekend) e la nuova direzione artistica.

Considerata uno degli spettacoli storici più importanti della scena italiana, la Partita è patrocinata dal Ministero della Cultura ed è riconosciuta fra i grandi eventi della Regione Veneto. E sta per alzare idealmente il suo sipario nel segno non di una, ma di più novità in scena.

È ampiamente giustificato, quindi, il clima di fibrillazione che si respira alla conferenza stampa di presentazione del grande appuntamento, convocata nella mitica sala consiliare del Castello Inferiore.

Oltre ai relatori di cui scriverò tra poco, presenziano all’incontro, con i loro preziosi costumi, le due protagoniste femminili della storia attorno alla quale ruota la complessa organizzazione dello spettacolo: Lionora, la figlia del Castellano e oggetto del desiderio (si può scrivere “oggetto” per una ragazza o è politicamente scorretto?) di questa originale Love Story medievale e Oldrada, sorella del Governatore, interpretate rispettivamente dalle due giovani marosticensi Francesca Pegoraro e Benedetta Pellizzer. Oggi fa caldo e con quei costumi addosso non deve essere facile stare sul pezzo, ma i loro sorrisi sono disarmanti.

Il volto nuovo della Partita 2026 è in realtà un volto noto. È quello del maestro Valeriano Chiaravalle, musicista e arrangiatore, compositore di colonne sonore per numerosi programmi televisivi Rai e Mediaset, nonché celebre direttore d’orchestra al Festival di Sanremo. Lo abbiamo visto in Tv sul podio dell’Ariston anche lo scorso febbraio, dirigendo l’orchestra per quattro canzoni in gara, tra cui quelle del vincitore Sal Da Vinci e del duo Fedez – Marco Masini.

Ma adesso, dal “Per sempre sì” di Sal Da Vinci il maestro Chiaravalle deve passare al “Per sempre sì” per la mano di Lionora, contesa al nobil ziogo de li scacchi dai due messeri pretendenti Vieri da Vallonara e Rinaldo da Angarano. È a lui che è stata infatti affidata la composizione della nuova colonna sonora della Partita di Marostica, l’innovazione più rilevante della produzione di quest’anno.

Ma non è l’unica: nuovi movimenti dei gruppi, interventi teatrali, giochi di luci e accorgimenti scenici daranno un ritmo e una magia diversa allo spettacolo, che dal 2024 ha inaugurato una collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e consolidato uno staff tecnico con la regia di Maurizio Panici, la co-regia e le coreografie di Massimiliano Volpini, la direzione di scena di Andrea Piermattei e il light design di Andrea Burgaretta. Sono i Fantastici Quattro della direzione strategica del grande evento, ma il cui lavoro è un tutt’uno col contributo di tutti i collaboratori e di tutte le maestranze senza le quali la Partita non potrebbe essere quella che è.

Chi dirige il traffico alla conferenza stampa al Castello Inferiore è il presidente della Pro Marostica Simone Bucco. E ne ha ben donde: è infatti a capo della Pro Loco che organizza tutto questo meraviglioso ambaradan, dove il caos degli elementi si trasforma in una armonica rappresentazione d’insieme.

Il sindaco Matteo Mozzo, come da consuetudine, s’illumina d’immenso: parla più da ex figurante della Partita che da sindaco e rimarca “l’orgoglio di vedere la città che si trasforma e si veste sempre al meglio”.

L’assessore al Turismo e alle Attività Produttive Ylenia Bianchin sottolinea “la forte connessione tra l’evento e il tessuto economico locale” che porta “un valore aggiunto alle attività del territorio, con ricadute importanti per la città”. Proprio per questo, l’amministrazione comunale ha allestito in viale Stazione degli angoli dove visitatori e turisti potranno conoscere e acquistare prodotti legati alla tradizione locale.

Il regista Maurizio Panici, da 18 anni ormai al timone della rappresentazione storica, ripercorre l’evoluzione della concezione stessa dello spettacolo. “Anche questa edizione è in parallelo con la transizione – afferma –. Non c’è più un monarca che la dirige ma c’è una squadra che coinvolge tutte le maestranze tecniche e artistiche. Questa sarà un’edizione speciale, col maestro Chiaravalle che ha creato un paesaggio sonoro complessivo.”

Il co-regista e coreografo Massimiliano Volpini, Max per gli amici, focalizza l’attenzione sulla “serietà dei figuranti, che dimostrano concentrazione e orgoglio per quello che fanno”. “Lavoriamo per uno spettacolo di alto livello, in cui dobbiamo essere molto professionali – aggiunge –. Professionali nei modi, ma amatoriali nello spirito, nel senso proprio di amare quello che facciamo.”

Il maestro Valeriano Chiaravalle, autore della nuova colonna sonora, nella sua carriera ne ha fatte di ogni. Ma quello della Partita a Scacchi è stato per lui un impegno molto particolare. Ha cercato di interpretare musicalmente la leggenda come un film, utilizzando quindi un approccio cinematografico.

“Un lavoro molto complesso ma una sfida decisamente importante per me – dichiara in conferenza stampa –. Non è una semplice colonna sonora di uno spettacolo teatrale ma l’inserimento, con rispetto, in un contesto che ha quasi un secolo di storia.” “È un approccio musicale di sottolineatura – aggiunge il compositore –. Ha una tematicità ma non sovrasta mai il racconto.”

Anche quest’anno, secondo consolidata tradizione, faranno parte dello spettacolo gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini. Già l’anno scorso i co-protagonisti toscani della rappresentazione erano stati accolti a Marostica per siglare un patto di amicizia ufficiale a suggello degli oltre 50 anni della loro partecipazione alla Partita. Ora l’asticella si è alzata: lo scorso agosto il Comune di Marostica ha ufficializzato il patto di gemellaggio istituzionale con il Comune di Figline e Incisa Valdarno, dove hanno sede gli sbandieratori medesimi.

Stefano Torricelli, presidente degli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini, è presente alla conferenza stampa di Marostica e nell’occasione, assieme al presidente della Pro Marostica Simone Bucco, annuncia la novità che va “oltre” alla Partita a Scacchi 2026.

Come è già accaduto due anni fa, il prossimo 12 ottobre gli Sbandieratori parteciperanno alla celebre parata del Columbus Day a New York. E assieme a loro, sfilerà lungo la Fifth Avenue anche una rappresentanza di figuranti e vessilliferi in costume della Partita a Scacchi di Marostica. Un ulteriore bagno di notorietà internazionale per uno spettacolo storico che nei decenni si è già più volte fatto conoscere in giro per il mondo.

Certo che conquistare un posto al sole nella grande parata nel cuore di Manhattan è stato comunque e davvero un bel colpaccio. Ma in realtà è stata una cosa abbastanza semplice: è bastato gemellarsi col Comune degli sbandieratori toscani, ed ecco che la partecipazione alla festa nella Grande Mela è diventata automatica.

Se ci pensiamo bene, è l’uovo di Columbus.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.