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Marosticense: l’anno primo senza Merlo

Cosa aspettarsi dalla stagione 2026/27 della Marosticense? Il Direttore Sportivo Francesco Signoretti traccia gli obiettivi: “salvezza quanto prima e poi ci divertiamo”

Luca Strapazzon Luca Strapazzon
  • Set 10, 2026

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Ripartire dopo una delle stagioni più importanti della tua storia, non è facile. Dopo aver chiuso a ridosso della zona playoff la stagione 2025-26, l’USD Marosticense si è trovata in estate a gestire la classica rivoluzione di rosa tipica del calcio di periferia, con undici volti nuovi e dieci conferme. Artefice di questo mix è il Direttore Sportivo Francesco Signoretti, alla seconda stagione all’ombra del Castello di Marostica.

Dopo aver costruito una squadra capace di volare ai piani alti del Girone B d’Eccellenza nella passata stagione, Signoretti ha puntato subito sulla continuità, confermando in blocco lo staff tecnico artefice dei risultati dello scorso anno. “Siamo ripartiti da mister Luca Moresco e dal suo staff di lavoro, l’unica novità è il preparatore atletico Michele Zanandrea – spiega il direttore sportivo -. L’idea è di continuare il lavoro degli ultimi anni: siamo diventati una squadra capace di valorizzare i giovani e vogliamo proseguire su questa strada”.

Moresco conosce l’erba del Virgilio Maroso come le sue tasche: è in società da nove anni, prima come allenatore della Juniores e dal 2022-23 come guida della prima squadra, subentrato ad Ezio Glerean. Proprio Glerean aveva avviato un lavoro di valorizzazione dei giovani e di costruzione di talenti in casa, portando diversi elementi in prima squadra; un lavoro proseguito da Moresco, che ha guidato la Marosticense alla promozione in Eccellenza nel 2023-24.

Simbolo di quel percorso era soprattutto Giovanni Merlo, attaccante in grado di segnare oltre 70 gol con la maglia rossonera dalla stagione 2018-19 allo scorso anno. L’estate 2026 ha però segnato il suo addio a Marostica: a ventisei anni il bomber ha scelto di provare un’esperienza nuova, accasandosi al Galliera.

L’addio di Merlo è stata sicuramente una decisione sofferta ma condivisa. Giovanni è cresciuto a Marostica, ma dopo tanti anni con noi credo fosse arrivato il momento giusto per questo passaggio”, spiega il DS Signoretti.

Merlo lascia Marostica dopo diversi anni di militanza in maglia rossonera

Per sostituirlo, insieme al resto del pacchetto offensivo – anche Nicola Basso si è accasato al Galliera, mentre Filippo Giacomazzo si è trasferito alla Godigese – Signoretti ha puntato ancora una volta su tre giovani interessanti: Andrea Chiozza, in arrivo dal Mestre; Tommaso Ferronato, l’anno scorso a Sandonà di Piave; e Michel Scappin dal Monte Prodeco.

Chiozza sostituisce Giacomazzo, come prima punta fisica che fa a sportellate. Ferronato è invece la seconda punta di movimento, che nel nostro scacchiere era Merlo, mentre Scappin porta l’estro e la velocità di Basso”. Il reparto offensivo è stato poi completato dal ritorno di Marco Torresan, protagonista con cinque gol nella stagione della promozione in Eccellenza, e da Francesco Venturi, chiamato a un ulteriore step di crescita dopo la sua prima stagione in prima squadra.

Per dare continuità al progetto tecnico si è comunque puntato a confermare in parte l’ossatura dello scorso anno. Restano a Marostica il portiere Ilario Guadagnin, i difensori Alberto Lunardon e il capitano Marco Minato, i centrocampisti Alessandro Nascinguerra e il regista Jurgen Murataj. Attorno a loro si sono aggiunti giovani interessanti.

Tommaso Piato è un terzino classe 2008 molto interessante, e anche Francesco Fantinato, preso dalla Juniores del Bassano, può darci qualcosa lì in mezzo. Anche Tommaso Martini è un giovane interessante. Dalla nostra Juniores è salito invece Alex Azzolin, e l’idea resta sempre quella di portare altri giovani in prima squadra”, analizza Signoretti.

Fedele al suo credo, la Marosticense si presenta ai nastri di partenza con qualche buona indicazioni dalle amichevoli pre-stagionali e dalla Coppa (vittoria 1-0 in casa contro il Berton Bolzano e pareggio a Castello di Godego). Sulla carta la salvezza è alla portata della squadra di Moresco, ma molto dipenderà dalla rapidità con cui si riuscirà a costruire un’alchimia offensiva tutta da rifare dopo i tanti addii.

Se gli incastri funzioneranno, la Marosticense potrebbe anche provare a risalire alle vette dello scorso anno, ma ripetersi è sempre più difficile. Meglio quindi predicare calma: “Abbiamo dovuto abbassare il tiro con una squadra rinnovata e ringiovanita. Ripetersi sarebbe tanta roba, ma puntiamo a salvarci quanto prima: poi, in caso, ci divertiamo”, fissa l’asticella il direttore sportivo Signoretti.

Capitan Minato resta uno dei punti fissi della Marosticense

Luca Strapazzon

Giornalista Pubblicista dal 2017, crede fermamente nell'importanza del ruolo del giornalista che ha il compito principale di spiegare bene le notizie ai propri lettori. "Andare dentro alle notizie" è un esercizio necessario in questi tempi di dove un'informazione gira velocemente, ma non è detto che venga compresa appieno. Il compito di un buon giornalista è spiegarla nel migliore dei modi.