Aaah, che meraviglia. Popcorn all’ennesima potenza. Neanche il tempo di tirare il fiato per un attimo tra una polemica e l’altra nel centrodestra di Bassano del Grappa, ed ecco che spunta all’improvviso una nuova diatriba in salsa bassanese.
Questa volta però ad agitare le acque è stato un esponente del centrosinistra. Vale a dire il capogruppo del Partito Democratico Roberto Campagnolo, che ha gettato una Sassonia nello stagno. Il land tedesco della Sassonia-Anhalt, per l’esattezza, fino al 1990 appartenente alla Germania Est. Dove il partito di estrema destra AfD (Alternative für Deutschland), una sorta di Futuro Nazionale con i crauti, ha trionfato con il 43% dei consensi a quelle che qui in Italia chiameremmo elezioni regionali.
Ieri Campagnolo, sul Giornale di Vicenza, ha puntato il dito sulla presenza in maggioranza del rappresentante di Futuro Nazionale e componente del Gruppo Misto Gianluca Pietrosante. E a fronte dell’esclusione dal “perimetro politico” della maggioranza del capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Giunta, mantenendo invece la maggioranza stessa un saldo rapporto con una componente ancora più spostata a destra, il capogruppo Pd si è chiesto “quale sia la logica politica che sta ridefinendo gli equilibri del centrodestra”.
Un’analisi che, per l’appunto, è andata oltre i confini nazionali. Come si legge sul quotidiano locale, Campagnolo ha richiamato “in particolare quanto accaduto negli ultimi giorni in Germania con il risultato di AfD, per sottolineare come la ridefinizione degli equilibri a destra non sia soltanto una questione locale”.
Per la serie: Vannacci, e Pietrosante che lo rappresenta in riva al Brenta, über alles.
Qui Pietrosante
Oggi la giornata del vostro umile cronista è iniziata con la ricezione di un comunicato stampa di Gianluca Pietrosante, che interviene “a nome del direttivo di Futuro Nazionale Bassano del Grappa”, in risposta alle dichiarazioni di Campagnolo. Che cosa volete di più dalla vita? Titolo del comunicato: “Futuro Nazionale: Bassano non è Bruxelles o la Sassonia. Il Pd smetta di confondere Europa e amministrazione.”
Esordisce Pietrosante nella nota: “Sorprende che il capogruppo del Partito Democratico Roberto Campagnolo, anziché affrontare il merito della vicenda amministrativa bassanese, tiri in ballo l’AfD tedesca e gli equilibri della destra europea per interpretare ciò che accade nel consiglio comunale di Bassano del Grappa. È un paragone privo di qualsiasi fondamento.”
“Futuro Nazionale è nato nel marzo 2026 e il Comitato di Bassano del Grappa è stato costituito nel maggio scorso – prosegue – . Fin dalla nostra nascita, il coordinatore regionale Guido Giacometti ha definito una linea politica chiara e pubblica: Futuro Nazionale si colloca nell’arco del centrodestra e sostiene la maggioranza guidata dal sindaco Nicola Finco col referente del partito e consigliere comunale Gianluca Pietrosante.” “La politica nazionale e quella internazionale hanno decisamente altre dinamiche rispetto alla politica e alla buona amministrazione nei territori – aggiunge –.
Ci sembra assurdo quanto bizzarro che il consigliere Campagnolo si preoccupi delle alleanze del centro destra bassanese.”
Segue poi il “periodone” centrale del comunicato:
“C’è una differenza sostanziale che una certa sinistra bassanese (e non solo) continua a ignorare: la fedeltà della maggioranza di centro destra è al programma amministrativo, non al simbolo o agli ordini di un partito. È lo stesso principio che il sindaco Nicola Finco ha ribadito più volte. Chi condivide visione, obiettivi e scelte di governo per il bene dei bassanesi resta pienamente nel perimetro della maggioranza; chi decide di sottrarsi sistematicamente al confronto e di isolarsi proprio per eseguire degli ordini di scuderia, compie una scelta personale, e la vicenda di Stefano Giunta lo dimostra chiaramente: con le sue scelte politiche reiterate e deleterie nel tempo hanno determinato il suo progressivo isolamento per poi giungere alla cacciata dalla maggioranza, determinando una frattura solo con lui stesso e che nulla ha a che vedere né con le forze politiche del centro destra, né con una parte degli altri colleghi consiglieri, visto che alcuni di loro, nei fatti, non sempre hanno seguito il rispettivo capogruppo in varie occasioni di voto.”
“Bassano – conclude Pietrosante – ha bisogno di amministratori che discutono di bilanci, sicurezza, opere pubbliche e servizi per il bene del territorio e dei cittadini. Lasciamo ad altri il gusto di evocare Bruxelles e la Germania per spiegare ciò che accade in via Matteotti.”
Qui minoranze
La contro-reazione del centrosinistra al comunicato di Pietrosante non si è fatta attendere. Ma è una replica istituzionale, sotto forma di un’interpellanza al sindaco protocollata per il prossimo consiglio comunale, sottoscritta dai consiglieri di minoranza Roberto Campagnolo (primo firmatario), Paola Tessarolo, Riccardo Poletto, Paolo Retinò, Giulia Moro, Manuel Remonato e Sonia Zonta. Titolo dell’atto consiliare: “Interpellanza sulla compatibilità tra le linee programmatiche dell’Amministrazione e l’adesione del consigliere Pietrosante a Futuro Nazionale”.
Gli interpellanti premettono che “il consigliere Gianluca Pietrosante ha aderito a Futuro Nazionale, movimento politico fondato da Roberto Vannacci, continuando nel contempo a far parte del perimetro politico della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Finco”. “Tale passaggio – affermano – assume pertanto una rilevanza che va oltre la legittima scelta personale di appartenenza politica del singolo consigliere e pone una questione sulla composizione e sull’identità politica della maggioranza.” E questo perché “le Linee programmatiche 2024-2029 dell’Amministrazione Finco delineano una città improntata, tra l’altro, ai principi di inclusione, coesione sociale, attenzione alle fragilità, partecipazione, sostenibilità e apertura alle opportunità europee” e “la maggioranza che sostiene il Sindaco comprende inoltre liste civiche che hanno costruito la propria proposta politica anche rivolgendosi a un elettorato civico e moderato”.
Nel testo dell’interpellanza segue l’elencazione di alcuni principi del documento programmatico di “Destra identitaria, pura e vitale” di Futuro Nazionale, che qui vi risparmio ma che vanno tutti in direzione opposta “all’impostazione contenuta nelle Linee programmatiche dell’Amministrazione comunale”.
I consiglieri di opposizione interpellano quindi il sindaco Finco per sapere innanzitutto “se, dopo l’adesione a Futuro Nazionale, il consigliere Pietrosante continui a essere considerato parte integrante del perimetro politico della maggioranza”. Fatevene una ragione: ormai la locuzione “perimetro politico”, uscita fuori con il caso Giunta, è il perno centrale della politica bassanese.
Campagnolo & C. chiedono inoltre “se l’ingresso nella maggioranza di un rappresentante di una forza politica con una piattaforma così fortemente caratterizzata comporti anche una qualche condivisione politica e programmatica delle posizioni di Futuro Nazionale” e come il sindaco e la maggioranza che lo sostiene “ritengano conciliabili i principi di inclusione, coesione sociale e apertura presenti nelle proprie Linee programmatiche” con le proposte del partito di Vannacci.
Si domanda poi “se le liste civiche e le altre forze politiche che compongono la maggioranza siano state coinvolte in una valutazione politica rispetto all’ingresso di Futuro Nazionale nel perimetro che sostiene l’Amministrazione”. E infine, “se il Sindaco ritenga che le Linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale rimangano integralmente confermate oppure se l’evoluzione politica della maggioranza comporti una diversa interpretazione della visione di città sulla quale l’Amministrazione ha costruito il proprio mandato.”
“La questione posta – chiariscono i firmatari dell’interpellanza – non riguarda la libertà del singolo consigliere di aderire alla forza politica che ritiene più vicina alle proprie convinzioni. Riguarda invece il diritto del Consiglio comunale e dei cittadini di sapere se alla modifica del perimetro politico della maggioranza corrisponda anche una modifica del suo perimetro valoriale e programmatico.”
Sarà molto interessante sentire le risposte del sindaco, con Pietrosante presente sui banchi di maggioranza. Prossimamente su Netflix.
Qui Fratelli d’Italia
L’agenda politica bassanese di queste ore non segnala soltanto il vivace confronto tra Campagnolo & Friends e Pietrosante. C’è anche la questione, sempre in ballo, dei rapporti sempre più tesi tra Fratelli d’Italia e il resto della coalizione di centrodestra.
Questa sera, come ho anticipato nel mio editoriale di ieri “Di tutti i colori”, si terrà una nuova riunione del gruppo di maggioranza, insolitamente convocata nella casa privata di una consigliera comunale.
Ebbene: questa mattina Fratelli d’Italia ha fatto sapere che i suoi quattro consiglieri comunali non si presenteranno alla riunione. Quindi non solo lo “sfiduciato” Stefano Giunta e l’“indesiderata” Elena Pavan, ma anche il presidente del consiglio comunale Stefano Monegato e la quarta consigliera FdI Deniz Caron. Ahi ahi ahi…
E qui mi fermo su questo paragrafo, perché se cominciassi a commentarlo allungherei di molto questo articolo già lungo per conto suo. Mi riservo di farlo in una prossima occasione.
Conclusione
Che dire, al termine di questo nuovo resoconto sugli ulteriori sviluppi della situazione a Palazzo? Magari non esiste (ancora) una Alternative für Bassano, come sostiene il consigliere Pietrosante, secondo il quale tirare in ballo l’AfD tedesca e gli equilibri della destra europea per interpretare ciò che accade nel consiglio comunale di Bassano del Grappa “è un paragone privo di qualsiasi fondamento”.
Ma le Alternative per far rientrare la maggioranza di centrodestra nel solco di una convivenza politica decente sembrano ormai veramente poche.

