Era da un bel po’ di tempo che non scrivevo un articolo su Gianni Castellan, da me ribattezzato The Legend, consigliere comunale del gruppo Finco Sindaco, il mio mito assoluto della maggioranza di Bassano del Grappa.
Ovvero colui che alle comunali del 2024 si era candidato a sindaco con una compagine elettorale di sinistra, quand’era ancora il segretario cittadino di Italia Viva. Salvo poi ritirare la candidatura a primo cittadino, iscriversi alla civica per Finco ed essere eletto alla fine, senza colpo ferire, con la coalizione di centrodestra, in lieta compagnia (si fa per dire, visti i suoi trascorsi nella sponda politica opposta) della Lega e soprattutto di Fratelli d’Italia. Non c’è che dire, è il mio supereroe. Le avventure di Castel-Man: ci si potrebbe fare anche un film.
Ho controllato nuovamente i miei archivi: l’ultimo articolo in cui gli ho dedicato la mia attenzione e il mio tempo è esattamente di un anno fa, dell’agosto 2025, e risale ancora alla mia precedente vita giornalistica. Ho scritto di lui anche qui su Seven Magazine ma solo di striscio, occupandomi del “non rapporto” dell’amministrazione Finco con la Pro Bassano, con la disputa interna alla maggioranza, e in particolare con un consigliere del suo stesso gruppo, che lo ha riguardato nella sua veste di consigliere delegato ai rapporti con la Pro Loco.
In effetti, da un anno a questa parte Gianni Castellan The Legend non mi ha dato più spunti interessanti per ricordarmi di scrivere di lui.
Anche se una notizia che lo riguarda me la sono persa e mea culpa: lo scorso maggio lo storico sindacalista della Fim Cisl ha infatti aderito al Partito Liberaldemocratico, entità politica che è stata fondata l’anno scorso e che, come apprendo da Google, “si muove in un’area alternativa sia alla destra di governo che alla sinistra, puntando a dare voce a un’area riformista, liberale e pragmatica”. Ma intanto, in maggioranza a Bassano, coi partiti della “destra di governo” Castellan deve conviverci.
Ma ecco che, come per incanto, lo spunto per ricordarmi di scrivere di lui è arrivato anche se per fonte indiretta. La nuova polemica che lo riguarda trae infatti origine dalle sue dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa al Giornale di Vicenza, a seguito della tempesta di Ferragosto tra Fratelli d’Italia e il sindaco Finco.
In sintesi, l’uomo liberaldemocratico della maggioranza di centrodestra ha dichiarato al quotidiano locale che il contributo di Fratelli d’Italia alla vittoria di Finco al ballottaggio non è stato decisivo e che in tal senso hanno avuto molto più peso “i 373 voti della Democrazia Cristiana”. Ha anche affermato di “non aver condiviso” l’accordo di apparentamento del secondo turno con Fratelli d’Italia e ha detto inoltre peste e corna sull’ingresso in maggioranza di Elena Pavan, dopo la sua adesione a FdI, autrice a suo dire di “un salto del canguro”.
Apriti cielo: le esternazioni a mezzo stampa del sindacalista prestato alla politica hanno fatto “detonare” un lungo e circostanziato intervento di replica del Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia, affidato a un comunicato stampa trasmesso in redazione dal portavoce Nicola Giangregorio, che tuttavia allarga anche il tiro sulle possibilità di tenuta della coalizione che governa la città.
A proposito, dopo la pubblicazione del comunicato stampa a qualcuno fischieranno le orecchie. Si tratta del consigliere di maggioranza Gianluca Pietrosante, e di seguito capirete il perché.
COMUNICATO
FRATELLI D’ITALIA – CIRCOLO DI BASSANO DEL GRAPPA
LA POLITICA NON È UN ASSOLO: IN UNA COALIZIONE SI GOVERNA INSIEME
La politica dovrebbe essere un’armonia di voci diverse, capaci di confrontarsi e di unirsi attorno a un obiettivo comune: il bene di Bassano del Grappa.
Le dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dal consigliere comunale Gianni Castellan, pubblicate sul Giornale di Vicenza del 21 agosto, impongono tuttavia una riflessione politica seria all’interno della maggioranza che governa la città.
Fratelli d’Italia riconosce a ciascuno la piena libertà di esprimere le proprie opinioni e di compiere le proprie scelte politiche. Quando però tali posizioni riguardano gli equilibri della coalizione e il percorso amministrativo condiviso, diventano indispensabili confronto, correttezza, coerenza e rispetto reciproco.
Governare insieme significa confrontarsi, trovare sintesi, rispettare gli accordi sottoscritti e riconoscere il contributo di tutte le componenti della maggioranza, senza esclusioni e senza pregiudizi.
I NUMERI DEL 2024 PARLANO CHIARO
Fratelli d’Italia ritiene necessario fare chiarezza, innanzitutto, sull’affermazione secondo cui il proprio apporto alla vittoria di Nicola Finco al ballottaggio del 30 giugno 2024 non sarebbe stato determinante. I numeri raccontano una realtà difficilmente contestabile.
Al primo turno Nicola Finco precedette Elena Pavan di 432 voti, mentre le liste che sostenevano Finco ottennero complessivamente 506 voti in più rispetto a quelle a sostegno di Pavan. Fratelli d’Italia raccolse 2.297 voti, risultando il terzo partito più votato della città, dopo la lista civica È il Momento, con 2.751 voti, e il Partito Democratico, con 2.422 voti. FdI precedette inoltre, seppure di 10 voti, la lista Finco Sindaco per Bassano. Al ballottaggio Nicola Finco vinse su Roberto Campagnolo con un margine di appena 527 voti.
Alla luce di questi dati, appare difficile sostenere che l’apporto elettorale di Fratelli d’Italia non sia stato decisivo. L’apparentamento formalizzato prima del ballottaggio e la consistenza elettorale del partito hanno rappresentato un elemento politico di assoluto rilievo nella costruzione della maggioranza di centrodestra che oggi governa Bassano.
In democrazia i numeri non sono tutto, ma senza i numeri non esiste una maggioranza e senza una maggioranza non si governa. Naturalmente contano anche le idee, i programmi, la capacità di costruire una squadra e, soprattutto, la fiducia reciproca tra le forze che decidono di amministrare insieme.
Proprio per questo gli accordi politici non possono valere soltanto quando servono a vincere le elezioni per poi essere dimenticati o ridimensionati nel momento in cui si deve governare.
L’apparentamento del 2024 è stato una precisa scelta politica: è stato sottoscritto, ha contribuito al risultato elettorale e ha concorso alla nascita dell’attuale maggioranza.
Fratelli d’Italia ne rivendica responsabilmente il valore e, proprio per questo, chiede che gli impegni assunti e il rispetto reciproco siano patrimonio di tutti gli alleati.
Il contributo dei voti di Fratelli d’Italia, dunque, che piaccia o meno, è stato determinante per la vittoria di Nicola Finco. La “pesata” dei voti preferiamo lasciarla alla bilancia del Casoin.
CASTELLAN: QUAL È OGGI IL CRITERIO CON CUI SI SCELGONO GLI ALLEATI?
Esiste poi una questione politica che Fratelli d’Italia considera impossibile ignorare.
Il consigliere Castellan ha più volte ribadito di non aver mai condiviso l’apparentamento con Fratelli d’Italia.
Una posizione legittima, ma che oggi appare difficilmente conciliabile con la composizione della stessa maggioranza di cui Castellan fa parte.
Nella maggioranza comunale siede infatti anche un consigliere eletto nelle liste di Fratelli d’Italia che ha successivamente scelto di aderire a Futuro Nazionale, la nuova formazione politica promossa dal generale Roberto Vannacci e caratterizzata da una collocazione politica fortemente identitaria a destra. Ed è proprio qui che emerge una evidente contraddizione politica che merita una spiegazione.
Se per Castellan era politicamente problematico condividere un accordo di coalizione con Fratelli d’Italia, per quale ragione non rappresenta oggi un problema condividere la stessa maggioranza con un esponente che ha scelto di aderire a Futuro Nazionale?
Qual è, dunque, il criterio politico utilizzato per stabilire quali alleati siano accettabili e quali no? Non si comprende come possa essere contestata la presenza di Fratelli d’Italia, mentre contemporaneamente viene accettata senza analoghe obiezioni la presenza nella maggioranza di chi ha aderito a una formazione che si propone come espressione di una destra fortemente identitaria, sovranista e critica verso gli assetti e le alleanze politiche tradizionali.
Non si tratta di mettere in discussione la legittimità delle scelte politiche di nessuno. Si tratta di chiedere coerenza. Perché le regole politiche devono valere allo stesso modo per tutti.
LA DOMANDA È POLITICA: SI VUOLE ANCORA GOVERNARE INSIEME?
Fratelli d’Italia ritiene quindi necessario porre una questione più ampia.
Esiste ancora una reale volontà di lavorare insieme all’interno della coalizione di centrodestra oppure si sta progressivamente imboccando una strada fatta di frammentazioni, esclusioni e personalismi? E soprattutto: a chi giova tutto questo?
Chi ha ricevuto dai cittadini il mandato di governare Bassano deve essere pienamente consapevole della responsabilità che porta con sé. Prima delle differenze personali, delle sensibilità individuali e delle legittime ambizioni politiche vengono la stabilità dell’amministrazione, il rispetto degli alleati e l’interesse della città.
Per questo Fratelli d’Italia ritiene necessario tornare a un confronto vero tra tutte le componenti del centrodestra bassanese, senza esclusioni preventive e riconoscendo pienamente anche il ruolo politico di Elena Pavan, oggi esponente di Fratelli d’Italia.
Non si può chiedere a una forza politica di contribuire alla costruzione della vittoria e poi considerarla marginale nel momento in cui quella vittoria deve trasformarsi in governo della città. Non si può invocare l’unità quando serve e dimenticarla quando diventa necessario confrontarsi. E non si può costruire una coalizione attraverso veti selettivi o criteri politici che cambiano a seconda dell’interlocutore.
Le differenze sono legittime. Il confronto, anche duro, appartiene alla democrazia. Ma una coalizione che ha ricevuto dagli elettori il mandato di amministrare Bassano non può trasformarsi in una somma di individualità che procedono ciascuna per conto proprio.
La politica non è un assolo. Bassano ha bisogno di una squadra, non di solisti.
Fratelli d’Italia – Circolo di Bassano del Grappa è pronta a continuare a fare la propria parte con lealtà, responsabilità, rispetto e determinazione, chiedendo semplicemente che gli stessi principi vengano condivisi e praticati da tutte le componenti della maggioranza.
Perché gli accordi si rispettano, gli alleati si ascoltano e le coalizioni, se sono davvero tali, governano insieme.

