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Castelfranco per Tania

Domenica la città si è fermata contro la violenza sulle donne. Un momento di vicinanza e riflessione dopo il femminicidio di Camponogara di cui è rimasta vittima Tania Terrin. “Un gesto semplice, ma importante, per mantenere alta l’attenzione e ribadire ancora una volta che la violenza non può diventare normalità”.

Redazione Redazione
  • Ago 24, 2026

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Fonte immagine: Facebook / Città di Castelfranco Veneto

Alt. Non muovetevi. Domenica 23 agosto la città di Castelfranco Veneto si è idealmente fermata di fronte ai femminicidi che hanno segnato la cronaca di questi ultimi giorni e in particolare all’uccisione a Camponogara, nel Veneziano, di Tania Terrin, la 39enne strangolata a morte dall’ex compagno Dino Keber che poi si è tolto la vita. Un dolore che ha attraversato tutto il Veneto, tanto che il presidente della Regione Alberto Stefani ha proclamato il lutto regionale in occasione dei funerali di Tania che si svolgeranno nei prossimi giorni dopo il nulla osta di oggi della Procura di Venezia.

È da questa consapevolezza che l’amministrazione comunale castellana, con in testa la sindaca Maria Ghimenton, ha voluto promuovere un momento pubblico di riflessione, aperto a tutta la cittadinanza. Alle 11, in piazza XXIV Maggio, di fronte alla Torre Civica, centinaia di persone si sono ritrovate per esprimere vicinanza e ribadire il rifiuto di ogni forma di violenza contro le donne. Non una cerimonia, ma un momento per incontrarsi, condividere un breve silenzio e prendere posizione.

Il pubblico raccoglimento ha voluto anche essere un punto di partenza per rafforzare l’impegno dell’amministrazione a supporto delle donne vittime di violenza, sostenendo e facendo conoscere la rete di servizi e di realtà che già opera sul territorio, promuovendo la prevenzione e creando occasioni di sensibilizzazione ed educazione capaci di incidere nel tempo.

All’iniziativa di sensibilizzazione ha partecipato, tra gli altri la dottoressa Catia Morellato, referente aziendale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana per il percorso di tutela delle vittime di violenza. Presente anche la famiglia di Vanessa Ballan, la 26enne di Riese Pio X uccisa a coltellate nel 2023, incinta del secondo figlio.

E a margine del partecipato incontro, proprio la dott.ssa Morellato ha sottolineato come il tragico femminicidio di Tania Terrin abbia dato più coraggio a partner di uomini violenti di segnalare la loro situazione e di chiedere soccorso. Nell’ultima settimana ben nove donne si sono infatti presentate al servizio dedicato di Codice Rosa del solo ospedale di Montebelluna, di cui tre nella stessa giornata.

“Di fronte a queste nuove tragedie – sottolinea l’assessore comunale alle Pari Opportunità Serena Stangherlin – sentiamo il dovere di fermarci e di esserci. Gli episodi di questi giorni ci ricordano ancora una volta quanto sia necessario tenere alta l’attenzione e rafforzare ogni giorno la cultura del rispetto.”

“Come istituzioni – aggiunge l’esponente della giunta comunale – abbiamo il dovere di fare la nostra parte: sostenere la rete attiva, far conoscere i servizi a disposizione delle donne, rafforzare la prevenzione e investire nella sensibilizzazione e nell’educazione, soprattutto dei giovani. Dobbiamo lavorare per costruire una comunità nella quale il rispetto, la parità e il rifiuto di ogni forma di violenza siano valori condivisi.”

Il momento pubblico di riflessione, come rimarca oggi l’amministrazione castellana nella sua pagina social, ha voluto rappresentare “un gesto semplice, ma importante, per mantenere alta l’attenzione e ribadire ancora una volta che la violenza non può diventare normalità”.

Redazione

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