Sul nuovo Teatro comunale di Bassano del Grappa, estenuante telenovela senza trama, non ci sono più notizie da tempo immemorabile. Ristrutturazione dell’ex Astra o della Sala da Ponte della Parrocchia? Oppure un Teatro ex novo nell’ex Polo Santa Chiara o nell’area del parcheggio Le Piazze? Tutto perso nel limbo del niente. E nulla ancora si profila all’orizzonte. Non ci resta dunque che scrivere del Teatro degli altri. Nella fattispecie, del Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.
Il Comune di Castelfranco ha infatti dato avvio al progetto di recupero delle superfici intonacate e decorate delle 35 logge laterali interne del Teatro: un intervento che, dopo una fase di stallo, è stato rimesso in programmazione e portato all’avvio dall’amministrazione Ghimenton.
I lavori, per un importo di 33.000 euro, hanno l’obiettivo di mettere in sicurezza e conservare le superfici decorate rispettando le caratteristiche storiche, estetiche ma anche chimico-fisiche dell’opera. Il progetto prevede consolidamenti superficiali ma anche strutturali e il rifacimento delle stuccature non appropriate, oltre alla reintegrazione delle superfici, così da arrestare i fenomeni di degrado e restituire continuità alle decorazioni. Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti legati alla tutela: la proposta progettuale è stata infatti sottoposta alla Soprintendenza, che nel febbraio scorso ha richiesto alcune integrazioni con specifico riferimento ai danni di origine antropica riscontrati sulle superfici.
L’intervento assume un valore particolare perché riguarda uno degli elementi più riconoscibili e preziosi del Teatro simbolo di Castelfranco. Lo “Spedale” del Teatro, con le sue logge e le superfici decorate, rappresenta infatti una testimonianza di grande valore, che l’amministrazione intende continuare a tutelare e rendere pienamente fruibile.
Per consentire lo svolgimento dei lavori, senza interferire con le attività già programmate, il Comune ha concordato con il personale del Teatro il periodo di intervento, individuando nel mese di settembre, con eventuale prosecuzione nei primi giorni di ottobre, la finestra più adatta per l’esecuzione delle opere.“Prendersi cura del Teatro Accademico significa prendersi cura di una parte dell’identità stessa della nostra Città – sottolinea la sindaca Maria Ghimenton – Per questo abbiamo voluto rimettere in movimento l’intervento lavorando nel rispetto delle indicazioni ricevute. Conservare questo patrimonio significa non soltanto proteggere la nostra storia, ma anche consegnarla, nella sua bellezza, a chi verrà dopo di noi. Ci tengo a ringraziare l’assessora Concolato per essersi attivata direttamente ed avere dato avvio al progetto.”

