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Premiata Ditta Bignami & Donzelli

Fratelli d’Italia chiama a raccolta i coordinamenti del territorio e serra le file: domani sera a Nove incontro pubblico col responsabile nazionale dell’organizzazione del partito Giovanni Donzelli e col capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami.
Intanto, sempre a Nove e sempre domani, Futuro Nazionale…

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Lug 16, 2026

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L’intervento di Giovanni Donzelli alla Camera sulla legge elettorale. Al suo fianco, seduto, Galeazzo Bignami (fermo-immagine da video su Facebook / Giovanni Donzelli)

Donzelli e Bignami. Bignami e Donzelli. I due fratelli di Fratelli d’Italia. I Romolo e Remo, i Castore e Polluce, i Liam e Noel Gallagher della Meloni. Il primo, Giovanni Donzelli, deputato e responsabile nazionale dell’organizzazione del partito. Il secondo, Galeazzo Bignami, deputato e capogruppo di FdI alla Camera.

Li ho conosciuti di persona nel corso dell’ultima campagna elettorale per le amministrative bassanesi, quando in due distinti incontri erano intervenuti, per gentile intercessione di Elena Donazzan, a sostegno della candidata sindaca Elena Pavan che al primo turno era supportata anche da FdI. Da allora – avendo finalmente “inquadrato” i loro volti, a me prima sconosciuti – mi sono accorto che compaiono regolarmente ovunque, uno a turno: nei pastoni politici dei telegiornali, nelle ospitate dei programmi di approfondimento politico, nei dibattiti televisivi nazionali di ogni sorta.

Donzelli (principale ispiratore) e Bignami (primo firmatario) sono stati anche i promotori dell’emendamento sulla legge elettorale che prevedeva la reintroduzione delle preferenze, con la possibilità per l’elettore di esprimere una preferenza per un massimo di tre candidati della stessa lista, su un listino di sette candidati sotto lo stesso simbolo, fatta eccezione per il capolista che rimane bloccato. Salvo poi finire “sotto” a seguito del voto a scrutinio segreto della Camera che martedì scorso 14 luglio ha bocciato l’emendamento per un solo voto: 187 voti favorevoli e 188 voti contrari, tra i quali almeno una cinquantina di franchi tiratori della stessa maggioranza di governo, con Lega e Forza Italia fortemente indiziati di aver teso lo sgambetto.

Morale della favola: a circa un anno dal termine della legislatura nazionale, i mal di pancia all’interno della coalizione di centrodestra richiedono delle dosi di Buscopan sempre maggiori. In più, sul lato destro del fronte politico stanno avanzando i manipoli del generale Vannacci, fortemente intenzionati ad erodere a loro favore il consenso dell’elettorato più “integralista” per il partito della Meloni.

Insomma: tra fuochi amici e amici infuocati, questo ultimo miglio del mandato di governo si preannuncia assai movimentato e per Fratelli d’Italia è giunto il momento di serrare anticipatamente le file, anche e prima di tutto a livello locale. Non si spiegherebbe altrimenti la ragione per cui, in pieno luglio e in piena estate, quando la stessa politica stacca tradizionalmente la spina in modalità Vamos a la playa, FdI Vicenza organizza un incontro nella nostra zona, rivolto agli iscritti, ai simpatizzanti e alla cittadinanza, proprio con loro due: la Premiata Ditta Bignami & Donzelli.

Accadrà domani sera, venerdì 17 luglio, con inizio alle ore 20, in piazza De Fabris a Nove. Titolo della serata (ed evidenzio le parole evidenziate sul manifesto di presentazione): “Decisi a difendere ancora l’Italia”. Sottotitolo: “Con un governo stabile, costruiamo un futuro sereno e un Paese sicuro”.

Preceduto da un incontro dei due Blues Brothers di FdI con tutti i coordinatori del partito del territorio, l’appuntamento sarà ovviamente aperto al pubblico. I temi di confronto – nazionali e regionali – con Liam e Noel, pardon con Bignami e Donzelli certamente non mancheranno, a cominciare dalla stessa legge elettorale e dalle prospettive a breve termine per questo ultimo anno di legislatura a Roma.

I lavori saranno aperti da Silvio Giovine, presidente provinciale di FdI Vicenza, e da Raffaele Speranzon, coordinatore veneto del partito. Poi saliranno sul palco i due ospiti principali della serata. “Vogliamo raccontare ai cittadini – dichiara Silvio Giovine – cosa significa, concretamente, avere un esecutivo solido e duraturo: risultati raggiunti, credibilità internazionale ritrovata e una prospettiva chiara per gli anni a venire.” “È il percorso – aggiunge Giovine – che il governo Meloni sta tracciando e che Fratelli d’Italia intende portare avanti con determinazione.”

A proposito: sempre a Nove – solo una casualità? – e sempre domani – solo una coincidenza? – ma alle 11 di mattina, uscirà ufficialmente allo scoperto anche Futuro Nazionale. Con una conferenza stampa all’hotel Le Nove, saranno presentati i nuovi Comitati di FN insediatisi nel territorio pedemontano. La qual cosa, come afferma il testo dell’invito, rappresenta “un segnale del rapido e crescente radicamento anche nel nostro territorio del partito creato dal Generale Roberto Vannacci”.

Giornalisticamente interessante il parterre degli interventi: parlerà per primo il consigliere regionale del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi, responsabile degli Enti Locali di Futuro Nazionale per il Triveneto. Poi interverrà Isabella Dotto, presentata come “magistrato onorario”. Già esponente di FdI nei tempi che furono, in realtà fino a pochi giorni fa la Dotto era un’esponente di spicco di Forza Italia nel Vicentino, responsabile provinciale di “Azzurro Donna”. Ora è la referente del Comitato Nove 1235 di Futuro Nazionale. Infine, prenderà la parola il consigliere comunale di Romano d’Ezzelino Giampaolo Lorenzato. Già, proprio lui: vecchia conoscenza delle cronache politiche e politico-giudiziarie locali, sin dai tempi della sindaca Rossella Olivo, negli ultimi giorni è riemerso all’improvviso all’attenzione dei media anche nazionali con il suo auspicio, avanzato in consiglio comunale, di creare una palestra “per addestrare i giovani all’uso delle armi” e di “togliere il bonus istruzione o il bonus caldaie” per sostituirlo con il “bonus armi”. Et voilà, la sparata è servita.

Devo ammettere una cosa: in questo momento, sotto il profilo della “vivacità” del confronto interno, per un osservatore e cronista politico il centrodestra sta offrendo vari fronti di sceneggiatura da seguire con il pop-corn. Riguardo invece al fronte politico opposto, quello di centrosinistra, nulla sembra ancora muoversi e al momento non mi resta che citare la grande Sandra Mondaini: “Che barba, che noia, che noia, che barba!”. 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.