Problemi economici e sentimentali, l’incertezza sul futuro, l’incapacità di trovare un lavoro, la solitudine e la speranza di trasformare la propria condizione personale. Ecco cosa spinge il 20% degli italiani, quasi 12 milioni di persone, a rivolgersi ogni anno a veggenti, maghi, cartomanti e guaritori con una spesa media di 500 euro a testa. Un mercato che vale circa 6 miliardi di euro all’anno.
Questi sono i dati forniti dal rapporto “Magia, pseudoscienze, intelligenza artificiale ed altre dipendenze” dell’Osservatorio Antiplagio, che da anni monitora questo fenomeno che nell’epoca dei social è aumentato in maniera esponenziale. Il 90% dei consulti, infatti, avviene online.
“In trent’anni abbiamo ricevuto circa 28.000 segnalazioni, un migliaio all’anno, quasi tutte anonime, ma il sommerso è sicuramente maggiore. La solitudine e la facilità con cui i social permettono di avvicinare e conoscere tutto delle persone rendono il fenomeno ancora più vasto. Spesso c’è chi usa degli avatar e dopo aver ottenuto i soldi sparisce” spiega il presidente nazionale dell’Osservatorio Antiplagio, Alfredo Barrago.
La magia è un fenomeno che intreccia credenze popolari, rituali e interpretazioni culturali. Maghi e cartomanti esistono da secoli, tanto da essere stati anche oggetto di studio quando sono nate le scienze moderne. Bronislaw Malinowski, il padre dell’antropologia sociale, descrisse la magia come un modo di “ritualizzare l’ottimismo dell’uomo”. Oggi, a differenza di qualche secolo fa, sappiamo che la magia non esiste e che, per usare un eufemismo, parliamo di ciarlatani e imbroglioni. Eppure è un fenomeno diffuso da Nord a Sud, non solo in Italia.
Il rapporto segnala anche un altro aspetto preoccupante: la predisposizione delle vittime degli “occultisti” ad ulteriori dipendenze.
Durante le telefonate ricevute dall’Osservatorio Antiplagio, gli interlocutori hanno comunicato di essere dipendenti, attraverso delle domande a risposta multipla, anche da alcolici, allucinogeni, gioco d’azzardo, pornografia e sostanze psicotrope.
Un fenomeno da non prendere alla leggera.
La clientela più diffusa, il 68%, sono donne e di fronte a eventuali truffe, minacce, circonvenzioni, rituali a sfondo sessuale, esercizi abusivi della professione medica e manipolazioni mentali, solo il 3% delle vittime sporge denuncia. La vergogna e la paura di ritorsioni, ricatti e riti di magia nera sono gli strumenti utilizzati da questi truffatori per fermare le persone dal denunciare alle autorità eventuali reati. In compenso soltanto due clienti su cento affermano di aver ricevuto un regolare documento fiscale. Un fenomeno da 6 miliardi di euro con una percentuale di evasione fiscale del 98%, evasione che ricade sulle casse dello Stato italiano.
Anche se le tre regioni col maggior numero di maghi, veggenti, medium e guaritori sono Lombardia, Campania e Lazio, il Veneto non è da meno: il mercato regionale stima oltre 40.000 truffe ogni anno, con un valore di quasi 20 milioni di euro.
Cadere vittima di questi imbroglioni oggi è ancora più facile. Basta un nome e una veloce ricerca sui social per sapere quasi tutto quello di cui c’è bisogno per imbastire una truffa confezionata su misura. Da sempre chi raggira il prossimo punta alle persone più vulnerabili, spesso spinte dalla disperazione, perché sono le vittime perfette.
Anche se oggi abbiamo la Scienza e una comunità scientifica mai cosi numerosa, le credenze popolari hanno ancora un peso enorme sulla nostra quotidianità. A tutti, superstiziosi o meno, è capitato di fermarsi davanti ad un gatto nero che ci attraversa la strada o di bloccarsi per non passare sotto una scala. Il meccanismo di fondo è lo stesso: usare queste credenze, e probabilmente una sana dose di ignoranza, per colpire e raggirare chi è più vulnerabile.
Non esiste un modo, per chi è disperato, di proteggersi da chi ha fatto dei raggiri e delle minacce uno stile di vita. Tutto quello che si può fare è cercare di prevenire.
Se vi offrono una fattura d’amore ma non una fattura fiscale, probabilmente vi stanno prendendo per i fondelli.