Eh già: nell’elenco delle cose che non si possono evitare, che ogni tanto mi diverto a citare cambiando di volta in volta, non ci sono solo l’offerta all’autogrill del caffè 100% Arabica a 2 euro alla tazzina, la multa dell’ausiliario della sosta a Bassano quell’unica volta che superi l’orario fissato dal ticket oppure gli auguri preconfezionati che ricevi a Natale su WhatsApp da persone che per un anno non si sono fatte vive.
C’è anche la conferenza stampa del sabato mattina a Casa Marinali delle minoranze consiliari di Bassano del Grappa per la presentazione delle interrogazioni, delle interpellanze e delle mozioni protocollate per il prossimo consiglio comunale. Volente o nolente, per il cronista bassanese è un destino ineluttabile. Devi andarci con una penna non troppo usata, perché a forza di prendere appunti rischi di finire l’inchiostro. La prova del nove è poi quella di condensare il tutto per renderlo fruibile a chi ci legge: cercherò di farlo anche stavolta.
Partiamo dunque con le prime due interrogazioni, che sono collegate perché parlano di…treni. Nella prima si chiedono lumi a sindaco e giunta sul perché “dell’esclusione di Bassano del Grappa dalla promozione estiva “Italia in Tour” di Trenitalia”. Si tratta di un’offerta di Trenitalia di pacchetti di viaggio di più giorni a prezzo agevolato per la prossima estate. Ma guardando l’opzione “Viaggia tra Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia” su trenitalia.com, Bassano del Grappa non c’è. Si aggiungono poi (seconda interrogazione) le “ripetute soppressioni di treni da e per Bassano, anche a poche ore dalla partenza”, sulla linea per Venezia ma non solo. “È fondamentale che una città che si candida a Capitale Italiana della Cultura sia collegata con il resto del territorio”, commenta Paolo Retinò. Le minoranze chiedono pertanto, per entrambe le questioni, quali interlocuzioni abbia avuto o intenda avere l’amministrazione in tal senso con la Regione e con Trenitalia.
Cambiamo binario, pardon cambiamo tema per parlare della dotazione di parcheggi a servizio della Casa della Comunità di Bassano del Grappa, da poco inaugurata di fianco all’Ospedale. L’area parcheggio è di competenza del Comune e la consigliera Paola Tessarollo riferisce delle “preoccupazioni espresse da chi andrà a lavorare nella nuova Casa della Comunità”, un centinaio di persone, perché il numero di posti auto si presenta inadeguato. Lo stesso parcheggio sarà inoltre utilizzato dai cittadini, utenti dei servizi della struttura sanitaria. Come ovviare alla situazione? Al sindaco, o a chi per esso, l’ardua sentenza.
Le “isole di calore” in città, e il problema di come mitigarle, è l’argomento di un’ulteriore interrogazione, visto che il Documento del Sindaco del 2024 “individua anche il tema della mitigazione climatica degli spazi pubblici, prevedendo un piano di inserimento di alberature finalizzate a contenere l’effetto “isola di calore”, generato dal surriscaldamento delle superfici pavimentate o asfaltate”. Di questi “forni urbani” sotto il sole d’estate ce ne sono tanti a Bassano e il documento li elenca: le minoranze chiedono pertanto – in sostanza – che cosa l’amministrazione ha intenzione di fare.
Ma, come dice il saggio, non c’è quattro senza cinque. E un’altra interrogazione chiede lumi sullo stato di attuazione della ciclopista del canale Medoaco, il collegamento a due ruote tra la centrale di San Lazzaro e il Ponte Nuovo. Il Consorzio di Bonifica Brenta, da par suo, ha realizzato e concluso gli interventi strutturali di sua competenza per la messa in sicurezza idraulica del tracciato. Ora però, bisogna concludere l’opera e il documento chiede, tra le altre cose, “quale sia lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo, tecnico e progettuale” relativo al percorso ciclabile.
So benissimo che siete affascinati dalla lettura di questo articolo e che quindi gioite nell’apprendere che dopo le interrogazioni protocollate per il prossimo consiglio comunale di Bassano del Grappa, convocato giovedì 11 giugno alle ore 18:30, c’è anche una serie di mozioni, ovvero gli atti che se approvati impegnano il sindaco e l’amministrazione a fare quella o quell’altra cosa. Ma qui sarò ancora più breve, perché per ogni mozione qualcuno dice qualcosa e finirei con lo scrivere un libro.
Ecco gli argomenti delle mozioni di iniziativa dell’opposizione che saranno discusse e votate in sala consiliare: “Accessibilità e trasparenza dei verbali della Conferenza e del Comitato dei Sindaci” dell’Ulss 7; “Intitolazione di un luogo pubblico alle 21 donne costituenti”; “Adesione del Comune di Bassano del Grappa all’Associazione “Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione” e per la promozione della cultura della legalità” e “Istituzione del Bilancio Partecipativo del Comune di Bassano del Grappa con il coinvolgimento dei Quartieri e avvio dell’iter di sperimentazione per l’annualità 2027”.
Sul bilancio partecipato, tema molto caro alla sinistra, i consiglieri di minoranza e in particolare gli esponenti di È il Momento sottolineano che non intendono essere bollati ancora una volta dal sindaco come “soviet”. “Il bilancio partecipativo crea circoli virtuosi tra reti di persone che costruiscono progettualità – afferma la capogruppo Giulia Moro –. Creare reti non è una cosa di sinistra, è la prima cosa che si insegna agli imprenditori.”
Termina qui l’incontro coi cronisti. Ma non è possibile protocollare una mozione che, se approvata, impegna le minoranze a fissare un limite al numero delle interrogazioni, interpellanze & C. presentate all’inevitabile conferenza stampa del sabato mattina prima del consiglio? Alla fine mi metto a contare i documenti presentati in questa occasione: cinque interrogazioni e quattro mozioni. Fanno in tutto ben nove atti consiliari. Lo avevo detto che cercare di condensarli era una prova del nove.