Ora è ufficiale. I sindaci dei 23 Comuni del Bassanese e dell’Altopiano martedì scorso, 19 maggio, si sono riuniti davanti al notaio Giuseppe Fietta di Bassano e hanno sottoscritto la costituzione dell’“Azienda Speciale Consortile Bassano del Grappa – Asiago”, riferita all’Ambito Territoriale Sociale Veneto 3 (abbreviato in ATS VEN_03) afferente al Distretto Socio Sanitario 1 Bassano dell’Azienda Ulss 7 Pedemontana. La sua durata sarà fino al 31 dicembre 2050 e sarà rinnovabile.
Ha l’aria di essere uno dei soliti organismi burocratici che potrebbero complicare la vita ai cittadini, in realtà dovrebbe migliorarla in quanto la legge italiana, un paio d’anni fa, ha reso obbligatoria la loro costituzione con l’obiettivo di coordinare i servizi sociali e socio-sanitari, prima in capo a ciascun Comune, al fine di aumentarne la loro efficienza e qualità nonché evitare qualsiasi disparità di trattamento tra i cittadini.
Di fatto gli aventi diritto, dei potenziali 180 mila residenti nei 23 Comuni, continueranno a rivolgersi all’assistente sociale presente nel proprio Municipio come se nulla fosse cambiato. Lo sportello dei servizi sociali comunale sarà infatti mantenuto per garantire la prossimità.
A mutare è soltanto la governance che adesso sarà di competenza dell’ente pubblico ATS il quale si avvale dell’Assemblea consortile che raggruppa tutti i sindaci, si riunisce indicativamente una volta al mese e stabilisce le linee guida; del Consiglio di Amministrazione (CdA), che attuerà le indicazioni ricevute attraverso i propri uffici; del presidente del CdA nella figura di Giuseppe Cenci, di un Direttore generale e del Revisore dei conti che saranno nominati a breve.
L’obiettivo dell’Azienda sarà quello di programmare, coordinare, realizzare e gestire gli interventi, i servizi e le attività necessarie per garantire il raggiungimento dei Livelli Essenziali di Prestazioni Sociali (LEPS), il che significa che gli Ambiti Territoriali dovranno assicurare a tutti i cittadini pari opportunità e uguaglianza.
La gestione riguarderà i servizi sociali e socio-sanitari ma anche educativi, formativi, delle politiche attive del lavoro, dell’immigrazione, delle politiche abitative e di sicurezza dei cittadini, della mobilità, dell’ambiente, della giustizia e comunque tutte le materie attinenti alle politiche di welfare.
Inoltre, l’ATS si occuperà della gestione unitaria dei Fondi europei, nazionali e regionali in materia di Politiche Sociali, Welfare, Non Autosufficienza, Contrasto alla Povertà, nonché dei finanziamenti messi a disposizione dai Comuni. Questi ultimi, inoltre, hanno già contribuito alla costituzione del capitale di dotazione iniziale versando 50 centesimi per ciascun abitante.
Senza dubbio “un passaggio importante”, ma cosa accadrà d’ora in avanti?
All’atto formale di questi giorni seguirà un periodo transitorio di riorganizzazione del personale, un’ottantina di dipendenti, che passerà sotto l’ombrello dell’Azienda consortile senza che stipendi e diritti vengano ritoccati. Parte di loro continuerà ad operare nei Municipi mentre un’altra troverà sede negli attuali uffici dei Servizi sociali di Bassano, in via Jacopo da Ponte.
Nicola Finco, nella duplice veste di sindaco di Bassano, Comune capofila, e presidente dell’Assemblea consortile, conta che “l’Azienda raggiunga la completa operatività nell’aprile del 2027”, ma nel frattempo l’organo deliberante si è posto come obiettivo quello di “individuare, e far entrare nella gestione aziendale, almeno 4 o 5 LEPS”. Questo entro l’estate, poi, a partire da settembre, “l’ATS indicherà un piano economico per le restanti funzioni che sarà oggetto di valutazione”.
Ciò che l’Assemblea consortile ha già costituito, inoltre, è un tavolo di Coordinamento degli Assessori ai Servizi sociali dei Comuni afferenti all’ATS VEN_03 che ha funzioni consultive e propositive. Sinergia, questa, che ha visto protagonista anche “lo statuto del nuovo ente il quale è stato proposto ai consiglieri di tutti i Comuni e poi approvato senza che diventasse una decisione calata dall’alto” sempre Finco.
L’Azienda Speciale Consortile sarà articolata in cinque sub-ambiti territoriali che avranno come riferimento un Comune guida e un membro del CdA.
Bassano sarà in testa a Valbrenta, Solagna, Pove del Grappa e avrà Giuseppe Cenci, ora presidente del CdA ed ex direttore generale e amministrativo di alcune Ulss venete.
Marostica guiderà Nove, Pianezze, Colceresa, Schiavon e avrà come referente Roberto Marin, ora consigliere ed ex sindaco di Bassano.
Romano d’Ezzelino condurrà Cassola e Mussolente assieme a Cristiano Montagner, ora consigliere ed ex sindaco di Mussolente.
Asiago accompagnerà Enego, Foza, Lusiana-Conco, Roana, Gallio, Rotzo con Paolo Mantese, ora consigliere e da tempo inserito nei servizi sociali dell’Altopiano.
Infine Rosà convoglierà Tezze sul Brenta, Rossano Veneto, Cartigliano congiuntamente a Moira Angela Cervellin, ora consigliera e operatrice in ambito amministrativo.
L’Azienda sarà organizzata anche in quattro sub-ambiti di competenza che, dotati di una propria equipe, gestiranno anziani, minori, disabilità e dipendenze.
L’ATS VEN_03 è stato il primo ente a costituirsi nella provincia di Vicenza e il terzo nel Veneto che, tra l’altro, è fanalino di coda nell’attuazione della normativa nazionale.
“E’ il frutto di un anno e mezzo di lavoro tutto in positivo in cui è emersa la coesione della squadra senza mai alcuna frizione. Ciò indica unità e capacità di condivisione soprattutto in un tema delicato come il sociale. Un segnale di maturità del territorio” è la considerazione del sindaco Finco.