Alla conferenza stampa di ieri in consiglio regionale a Venezia, di cui al mio precedente articolo “Bolli Berici”, era presente anche lei. E mi pareva strano che prima o poi non replicasse. E in affetti la sua replica, puntuale come la rata del mutuo, è arrivata oggi.
Morena Martini, consigliera regionale leghista del gruppo Stefani Presidente, fautrice dell’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa alias Tribunale della Pedemontana, ha trasmesso in redazione un intervento al calor bianco nei confronti del suo collega di Forza Italia Jacopo Maltauro – promotore della già citata conferenza stampa e della risoluzione “Rafforzamento dei presidi giudiziari del Veneto e tutela dell’efficienza del servizio giustizia nella provincia di Vicenza – e dei suoi ospiti all’incontro coi cronisti. E così facendo, e creando un precedente in materia, la Martini ha acceso la scintilla della polemica all’interno della maggioranza in consiglio regionale.
“Siamo stanchi di essere trattati a pesci in faccia da chi, evidentemente, parla senza aver nemmeno letto il dossier scientifico ed economico che ha incassato il via libera da parte del Governo – sono le sue testuali parole –. Le dichiarazioni di ieri del consigliere regionale di Forza Italia, Jacopo Maltauro, e di alcuni rappresentanti del foro di Vicenza e di Padova, non sono solo istituzionalmente scorrette, ma rappresentano un insulto a un intero territorio.” “Mi permetto di dire – prosegue la Martini – che l’incontro si ieri si è rivelato un attacco che tradisce il territorio, un vero corto circuito di Forza Italia. Il titolo della risoluzione di Forza Italia era accattivante e mi trovava persino d’accordo: il rafforzamento della giustizia in Veneto è una priorità.”
Ma poi dichiara: “Dispiace che il consigliere regionale Maltauro ed i suoi ospiti abbiano usato questa vetrina solo per attaccare, in modo strumentale e miope, la nascita del Tribunale della Pedemontana.” “Forza Italia – afferma l’esponente leghista – sta compiendo un vero e proprio capolavoro di incoerenza: ha preso voti in tutta la Pedemontana e oggi, con una miopia politica disarmante, disconosce e tradisce i suoi stessi iscritti, i suoi amministratori e i consiglieri comunali azzurri che sul territorio spendono la faccia ogni giorno a favore di questo progetto.”
“Dire che il nuovo Tribunale toglierà risorse a Vicenza, Padova e Treviso significa ignorare deliberatamente i fatti e le rassicurazioni tecniche già fornite dal Sottosegretario alla Giustizia, on. della Lega, Andrea Ostellari – rincara la dose la consigliera della Lega ovvero del gruppo Stefani Presidente –. Questo progetto non nasce per sottrarre, ma per decongestionare e rendere efficiente la macchina giudiziaria veneta. Il dossier è firmato da oltre 70 Sindaci e altrettanti Consigli Comunali, dalle categorie economiche e da tutti gli stakeholder della Pedemontana.”
“Liquidare tutto questo come un danno agli altri presidi – commenta Martini – è un atto di pura cecità politico amministrativa e serve forse per tutelare qualche categoria che si sentirebbe, ingiustamente, in pericolo di perdere eventuali clienti. E pertanto ho ritenuto opportuno replicare ai rappresentanti del foro di Vicenza e di Padova, intervenuti ieri in conferenza stampa.” “Le loro dichiarazioni si sono rivelate delle allusioni gravissime e inaccettabili. In particolare, quelle dell’avv. Rossi, presente all’incontro – è il punto più “caldo” del comunicato stampa –. Perché se da un lato assistiamo alle solite barricate corporative, dall’altro non posso tollerare quanto alluso dall’avv. Rossi di Padova che ha dichiarato, nel corso della conferenza stampa, convocata dal consigliere regionale Maltauro, che nei tribunali più piccoli facendo un chiaro e neanche troppo velato riferimento a quello di Bassano del Grappa chiuso oltre una decina di anni fa, vi è il rischio di ‘rapporti vischiosi, vicinanze che non piacciono, amicizie…’. Senza terminare la frase. Forse consapevole del fatto che si stava oltrepassando il limite.”
“Le affermazioni, ribadisco convintamente, fatte nell’incontro di ieri nel palazzo istituzionale quale è la Casa dei Veneti, le ritengo affermazioni di una gravità inaudita – incalza la consigliera regionale –. Mi permetto di sottolineare che le ritengo accuse infamanti da rispedire al mittente: il Tribunale di Bassano è sempre stato un presidio di assoluta eccellenza, efficienza e trasparenza, ben superiore a quello di tante altre macrostrutture che oggi affogano nei ritardi. Chi usa questi argomenti non difende la ‘buona giustizia’, bensì solo lo status quo e, forse, alcuni interessi corporativi”.
“Il Tribunale della Pedemontana non si ferma – conclude Morena Martini – perché fa parte di un comprensorio come quello di tutto il territorio della Pedemontana che è motore economico della nostra Regione e merita la dignità di un presidio giudiziario autonomo e moderno. Non arretreremo di un millimetro di fronte a queste imboscate politiche e corporative. Il progetto ha l’avallo del Governo, il mandato del territorio e il sostegno della Lega. Forza Italia chiarisca da che parte vuole stare: se con i cittadini e le imprese del Veneto o con le polemiche da corridoio.”
A proposito: com’era quella storia del “centrodestra compatto”?

