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Futuro Provinciale

Elezioni provinciali. Raffaele Speranzon e Silvio Giovine (Fratelli d’Italia) denunciano: “A Vicenza inedita alleanza tra Futuro Nazionale e Partito Democratico, sostenuta da alcuni esponenti di Lega e Forza Italia”. Intanto, a Bassano del Grappa…

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ago 7, 2026

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Il sindaco di Bassano Nicola Finco col coordinatore regionale di Futuro Nazionale Veneto Guido Giacometti (foto da Facebook / Futuro Nazionale Bassano del Grappa)

Oggi, egregi lettori, rispolveriamo la cara vecchia tecnica del sillogismo. Quella dove si esprimono due proposizioni (A e B) mentre la terza (C) è il risultato logico delle prime due. A me gli occhi, please.

A: Il coordinatore regionale per il Veneto di Futuro Nazionale Guido Giacometti ha incontrato ieri in municipio a Bassano il sindaco Nicola Finco per un “confronto proficuo”, come si legge sul profilo Facebook di Futuro Nazionale Bassano del Grappa, “sui principali temi riguardanti il territorio e sulle prospettive politiche e amministrative locali”. “Giacometti – riporta inoltre, tra le altre cose, FN Bassano – ha inoltre espresso sostegno al progetto della Casa dei Comuni, promosso dal sindaco Finco in vista delle prossime elezioni provinciali.”

B: In vista delle prossime elezioni provinciali, come leggerete nel comunicato stampa che riportiamo di seguito, a Vicenza è nata un’inedita (e, oserei dire, fino a ieri impensabile) alleanza tra Futuro Nazionale e il Partito Democratico, sostenuta da alcuni esponenti di Lega e Forza Italia.

C: La corsa del sindaco di Bassano del Grappa alla presidenza della Provincia di Vicenza, col progetto elettorale della Casa dei Comuni concordato in primis col sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, in quota Partito Democratico, trova dunque anche il sostegno del partito del generale Vannacci.

Fine del sillogismo. Passiamo adesso alla notizia di oggi, che seppur non collocandolo tra gli “argomenti principali” della comunicazione è comunque collegata alle nuove aspirazioni del sindaco di Bassano.

Si tratta della denuncia politica trasmessa tramite comunicato stampa dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon e dal vicecoordinatore regionale (e coordinatore provinciale per Vicenza) di Fratelli d’Italia Silvio Giovine. Vale a dire, come ho già accennato prima, “l’inedita alleanza raggiunta a Vicenza tra Futuro Nazionale e Partito Democratico, sostenuta da alcuni esponenti di Lega e Forza Italia”.

Per i due esponenti meloniani, si tratta di un “anomalo inciucio” con una “grande ammucchiata” finalizzata ad una “spartizione opaca di poltrone”. Come dal testo che segue.

COMUNICATO

PROVINCIALI, FRATELLI D’ITALIA VENETO: “A VICENZA INEDITA ALLEANZA TRA FUTURO NAZIONALE E PARTITO DEMOCRATICO, SOSTENUTA DA ALCUNI ESPONENTI DI LEGA E FORZA ITALIA.”

Speranzon-Giovine: “Porteremo la questione al tavolo regionale del centrodestra. I cittadini hanno diritto di sapere chi li rappresenta e sulla base di quale progetto politico.”

«In tutto il Veneto l’alternanza elettorale tra centrodestra e centrosinistra ha prodotto, anche a livello provinciale, amministrazioni fondate su una visione politica e programmatica riconoscibile e su coalizioni coerenti. A Vicenza, dove il centrodestra amministra virtuosamente la Provincia con il supporto dei civici, si sta invece profilando, inspiegabilmente, un’anomala e inedita convergenza che vedrebbe insieme alcuni esponenti di Lega e Forza Italia e le segreterie di Futuro Nazionale e del Partito Democratico, che hanno già ufficializzato la propria posizione. Una grande ammucchiata che, per stessa ammissione di alcuni protagonisti della vicenda, pare più animata dalla volontà di arginare la crescita di Fratelli d’Italia nella provincia berica che fondata su una progettualità comune, la quale, d’altronde, risulterebbe oggettivamente curiosa. Basti pensare, per esempio, alle posizioni agli antipodi del sindaco Possamai e del sindaco Finco, primi sostenitori di questo anomalo inciucio, sul Tribunale della Pedemontana».

Lo dichiara Raffaele Speranzon, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Veneto, intervenendo sul dibattito relativo alle prossime elezioni provinciali di Vicenza.

«Attendiamo ancora di conoscere quale sia la posizione ufficiale degli alleati – prosegue Speranzon – al netto delle fughe in avanti di singoli amministratori che, evidentemente, non possono essere considerate automaticamente espressione dei rispettivi partiti. Fa sorridere, considerando le dichiarazioni di Vannacci, l’endorsement di Futuro Nazionale a una larga intesa con il PD alla prima occasione utile per ottenere qualche posto di rilievo. Tenendo presente che il rinnovo del Consiglio provinciale sarà presumibilmente ad aprile, confidiamo che il tempo porti consigli saggi a tutti. Onde evitare sorprese, porterò la questione al tavolo regionale e nazionale dei coordinatori delle forze politiche del centrodestra. È necessario fare chiarezza: le alleanze non possono valere in un Comune o in Regione e diventare improvvisamente superabili quando si tratta di distribuire ruoli e incarichi in Provincia».

Sulla vicenda interviene anche Silvio Giovine, vicecoordinatore regionale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Vicenza.

«Qualcuno tenta di giustificare questa operazione richiamandosi alla cosiddetta “Casa dei Comuni”, costruita negli anni delle presidenze Variati e Rucco, quando l’ente sembrava vicino alla chiusura: una delle tante promesse non mantenute da Renzi e dai presidenti del Consiglio sostenuti da larghe intese che si sono alternati dopo di lui. Oggi la prospettiva è completamente differente, considerando anche il dibattito che vede Fratelli d’Italia in prima linea nel voler restituire ai cittadini la facoltà di scegliere da chi devono essere rappresentati in un consesso che esercita competenze importanti, proprio per evitare anomalie come quella di cui stiamo parlando a Vicenza. Se qualcuno intende costruire una larga intesa tra pezzi del centrodestra e Partito Democratico per una spartizione opaca di poltrone, non cerchi alibi e parli chiaramente».

«Noi crediamo invece – continua Giovine – che i cittadini abbiano il diritto di sapere chi li rappresenta, con quale progetto e, soprattutto, con quali alleati. Gli accordi costruiti esclusivamente nei palazzi per garantire posizioni, incarichi e sfere di influenza non rispondono a una logica di rappresentanza degli interessi del territorio».

«Sorprende constatare, inoltre, la dinamica con cui sono state fatte telefonate ai primi cittadini non tanto per illustrare una progettualità, quanto per raccogliere o suggerire adesioni. Senza considerare le allusioni formulate durante alcune di queste telefonate rispetto a una futura gestione che “terrà presente” chi c’è sin da subito. Una situazione gravissima che non solo segnalerò personalmente al Prefetto, ma che rafforza la nostra convinzione di sostenere un progetto alternativo che parta dal basso, coinvolgendo non solo i sindaci ma ogni singolo consigliere comunale; progetto che, peraltro, risulta essere già avviato con la convocazione promossa dal presidente della Consulta ANCI Veneto Piccoli Comuni, Andrea Turetta, per la fine di agosto. Fratelli d’Italia monitorerà, prima, durante e dopo il rinnovo del Consiglio provinciale della prossima primavera, affinché tutto si svolga nella massima trasparenza e nella piena libertà da influenze».

«Continueremo – concludono Speranzon e Giovine – a lavorare per una Provincia che sia realmente al servizio dei Comuni e del territorio, ma all’interno di un progetto politico chiaro, trasparente e comprensibile ai cittadini. Sempre disponibili a dialogare costruttivamente con i nostri alleati, sempre indisponibili a sederci al tavolo con il Partito Democratico per compromessi che non aiutano il territorio».

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.