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Finco, il bue e l’asinello

Ripensamento dell’amministrazione comunale nel “casus belli” della Mostra dei Presepi: nuovamente concessa alla Pro Bassano la chiesa di San Giovanni per l’allestimento della rassegna natalizia. Interviene l’ex sindaco Elena Pavan: “Bene il ravvedimento operoso del Comune. Ma amministrare significa dialogare, non creare problemi per poi chiedere le scuse”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ago 7, 2026

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Foto di herbert2512 da Pixabay

Contrordine compagni. Anzi no, scusate: con un’amministrazione di centrodestra “compagni” non si può dire. E allora scrivo solo “contrordine”. Dopo il polverone atomico suscitato dalla notizia che il Comune di Bassano del Grappa, suscitando l’ira funesta del presidente della Pro Bassano Giovanni Bosio, aveva negato alla Pro Loco lo spazio della chiesa di San Giovanni già autorizzato per allestire anche quest’anno la tradizionale Mostra dei Presepi a ridosso del Natale, causa “sostituzione” con un’altra manifestazione ludico-laboratoriale per bambini e famiglie, l’amministrazione Finco è tornata sui suoi passi.

Questo è un altro caso per il noto politologo veneto prof. Checasin, ormai attivo in pianta stabile a Bassano del Grappa, e bisogna un attimo ricostruire gli ultimi sviluppi della vicenda.

Con una informativa protocollata il 31 luglio 2026, e in risposta a una precedente lettera della Pro Loco trasmessa in data 9 luglio, la dirigente dell’Area III Cultura e Museo del Comune di Bassano Barbara Guidi ha comunicato via Pec alla Pro Bassano il dietrofront dell’amministrazione comunale.

“Con la presente – si legge nella nota della dirigente – sono a comunicare che, tenuto conto delle motivazioni addotte, dell’avanzato iter di organizzazione dell’iniziativa, nonché della finalità benefica della stessa, l’Amministrazione comunale ha deciso di individuare una soluzione logistica alternativa per le attività ludico-formative e laboratoriali destinate a bambini e famiglie per le quali si richiedeva l’utilizzo della chiesa di San Giovanni.” “Si conferma pertanto – attesta la dott.ssa Guidi – la concessione dello spazio suddetto alla Vs. Spett.le Associazione per permettere la realizzazione della Mostra sui Presepi.” Con tanto di conclusione alla volemose bene: “Augurando il miglior esito dell’iniziativa, si porgono distinti saluti.”

Come diceva Shakespeare? …ah, sì: “Molto rumore per nulla”.

Secondo fonti bene informate, sembra tuttavia che la Pec comunale sia stata trasmessa all’Associazione Pro Bassano quando l’ufficio di quest’ultima era già chiuso per ferie. Inoltre, secondo le Scritture, la Guidi avrebbe anche anticipato per vie informali il presidente Bosio della nuova decisione del Comune. Onde per cui, come apprendo oggi dal GdV, “ora l’amministrazione pretende le scuse del presidente”. Che dire al riguardo? Amministrazione non solo confusa ma anche permalosa.

Su questo pasticciaccio brutto de via Matteotti, per parafrasare Carlo Emilio Gadda, interviene oggi l’ex sindaco ed attuale consigliere comunale di Fratelli d’Italia Elena Pavan, tramite comunicato stampa trasmesso in redazione, intitolato: “Bene il ravvedimento operoso del Comune. Ma amministrare significa dialogare, non creare problemi per poi chiedere le scuse”. La qual cosa costituisce una notizia nella notizia, perché era da tempo che la Pavan non usciva pubblicamente sulle questioni cittadine. 

“Dopo giorni di polemiche e di tensioni istituzionali, il Comune di Bassano del Grappa ha deciso di fare un passo indietro sulla vicenda della Mostra dei Presepi organizzata dalla Pro Bassano – esordisce il testo del comunicato –. L’Amministrazione, che inizialmente aveva revocato la disponibilità della chiesa di San Giovanni per destinare gli spazi ad attività e laboratori rivolti a bambini e famiglie, ha infine confermato la possibilità per l’associazione di allestire la storica esposizione nella sua sede tradizionale. Una scelta che ha posto fine a una controversia nata da decisioni amministrative contraddittorie e da un dialogo mai realmente avviato con l’associazione.”

“Sono sinceramente soddisfatta che, alla fine, sia prevalso il buon senso e che l’Amministrazione comunale abbia fatto quello che avrebbe dovuto fare fin dall’inizio: consentire alla Pro Bassano di svolgere la tradizionale Mostra dei Presepi nella chiesa di San Giovanni – dichiara Elena Pavan –. È un ravvedimento operoso che accolgo con favore, perché quando si riconosce un errore e si torna sui propri passi è sempre una buona notizia per la città.” “Questa vicenda, però, lascia una riflessione che va ben oltre la soluzione del problema – aggiunge l’ex prima cittadina –. Ciò che è mancato non è stata soltanto una corretta valutazione amministrativa, ma soprattutto il dialogo. E il dialogo, quando si amministra una comunità, non è un dettaglio: è il primo dovere di chi governa.”

“In questi giorni – prosegue l’esponente di FdI – abbiamo assistito a comunicazioni contraddittorie, autorizzazioni prima concesse e poi revocate, interlocuzioni che non hanno trovato risposte e un’associazione storica costretta a vivere nell’incertezza. Tutto questo poteva essere evitato con un semplice confronto preventivo, ascoltando chi da decenni organizza una manifestazione che rappresenta un patrimonio della nostra città.”

“Quando ho avuto l’onore di essere sindaco ho sempre cercato di improntare l’azione amministrativa alla massima presenza, all’ascolto e al dialogo con associazioni, volontari, cittadini e realtà del territorio – continua il testo –. Non perché fosse una concessione, ma perché credo che sia il metodo corretto per amministrare. Le decisioni migliori nascono quasi sempre dal confronto, non dalle porte chiuse.”

“La Pro Bassano non è un interlocutore qualsiasi: è una realtà che da anni valorizza la città, promuove cultura, tradizioni e turismo, coinvolgendo migliaia di visitatori e centinaia di famiglie – sottolinea la scrivente –. Merita rispetto, così come lo meritano tutte le associazioni che dedicano tempo e passione alla nostra comunità. Proprio per questo trovo davvero stonato e fuori luogo che oggi sia l’Amministrazione a pretendere delle scuse dalla Pro Bassano. Mi pare un atteggiamento francamente incomprensibile.”

“Quando è l’Amministrazione ad aver creato il problema, con decisioni contraddittorie e una gestione che gli stessi fatti hanno dimostrato essere sbagliata, credo che il primo passo dovrebbe essere quello di assumersi serenamente le proprie responsabilità, non chiedere conto agli altri – incalza l’ex sindaca –. Amministrare significa anche avere l’umiltà di riconoscere i propri errori. Le istituzioni diventano più autorevoli quando sanno ascoltare, correggersi e ricostruire un rapporto di fiducia, non quando trasformano un proprio passo falso in una polemica nei confronti di chi quel problema lo ha semplicemente subito.”

“Mi auguro che questa vicenda possa rappresentare una lezione per il futuro – conclude Elena Pavan –. Bassano ha bisogno di un’Amministrazione che accompagni le sue associazioni, che costruisca relazioni e che sappia prevenire i problemi, non crearli. Le energie della città sono una risorsa preziosa: il compito della politica è valorizzarle, non metterle inutilmente alla prova.”

Questo è dunque il pensiero di chi è stato a capo dell’amministrazione bassanese dal 2019 al 2024. E per fortuna che la Pavan è un consigliere di maggioranza, almeno sulla carta. Intanto la notizia si è già diffusa nell’aere: anche quest’anno la Mostra dei Presepi a San Giovanni si farà. Del resto, per coinvolgere più soggetti possibili per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura di Bassano del Grappa l’attuale sindaco Nicola Finco ha bisogno di tutti, indistintamente: anche del bue e dell’asinello.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.