La Commissione Giustizia della Camera? È un po’ come quello che succede spesso nei tribunali: l’udienza viene rinviata. L’udienza in questione è la decisiva seduta della Commissione per la votazione sugli emendamenti al disegno di legge di iniziativa del Governo “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie”, quello che tra le altre cose prevede l’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa.
Già lo scorso 14 ottobre la seduta in sede referente era stata posticipata di una settimana e cioè a ieri, mercoledì 21 ottobre. Una decisione motivata dalla necessità di svolgere “ulteriori approfondimenti” in attesa dell’ottenimento dei pareri del Governo sulle singole proposte emendative. Niente di nuovo sotto il sole di Montecitorio: ieri la riunione è stata spostata nuovamente a nuova data.
Si tratta pertanto del secondo rinvio in due settimane, per la stessa e identica motivazione: servono ulteriori approfondimenti e specificamente da parte del Governo.
Il vero nodo della questione che ha portato al nuovo stallo in Commissione non è però tecnico, come la parola “approfondimenti” potrebbe far supporre, ma politico. Ed è tutto concentrato nella contesa in atto all’interno del centrodestra proprio sul tema del Tribunale di Bassano del Grappa.
Benvenuti quindi alla proiezione del nuovo film di azione sull’approvazione degli emendamenti al ddl: Commission: Impossible 2.
È il secondo episodio della saga cinematografica perché Commission: Impossible 1 era già stato proiettato la settimana scorsa. E il Tom Cruise della situazione è il deputato vicentino di Forza Italia, rappresentante a Roma del territorio dell’Alto Vicentino, Erik Pretto.
Come ormai ben sappiamo, infatti, è proprio l’on. Pretto il primo firmatario dell’emendamento che sta dividendo le acque del Mar Rosso del centrodestra (si può scrivere “Mar Rosso” per l’alleanza che sostiene il Governo Meloni?).
Vale a dire la proposta di modifica al disegno di legge di Nordio & Friends che esclude 18 Comuni dell’Alto Vicentino dal territorio del nuovo circondario giudiziario dell’ancora ipotetico e cosiddetto Tribunale della Pedemontana, venendo incontro alle istanze dei sindaci del Thienese e dintorni che di lasciare la circoscrizione del Tribunale di Vicenza per andare sotto Bassano non ne vogliono proprio sapere.
E qualora tale emendamento pro Alto Vicentino venisse respinto, è già pronta all’occorrenza anche la spada di Erik, o se preferite l’ascia di Erik: un emendamento “di riserva”, sempre firmato dal parlamentare di Forza Italia, che chiede la soppressione secca del Tribunale di Bassano del Grappa. Via di netto l’articolo 2 del ddl che lo istituisce: zac!
Ma cosa avrà di così tanto speciale questo Tribunale di Bassano, al punto da provocare l’impasse in Commissione?
Elementare, Watson. Quello che per gli amici intimi viene ancora chiamato Tribunale della Pedemontana è la “creatura” politica del senatore leghista Andrea Ostellari, avvocato padovano con trascorsi da vice procuratore onorario proprio a Bassano, attuale sottosegretario al Ministero della Giustizia. Sulla rinascita dalle sue stesse ceneri del palazzo di giustizia di via Marinali, Ostellari si è dimostrato più realista del re sin dalle sue quattro visite pastorali nella città del Grappa del 2023. Il nuovo Tribunale di Bassano lo ha promesso, lo ha sostenuto, ne ha reso possibile l’inserimento nel ddl e (a proposito di spade o di asce di Erik) lo ha sempre difeso a spada tratta.
Onde la conclusione è ormai facile: il braccio di ferro interno al centrodestra che sta rinviando il voto in Commissione vede schierati da una parte Forza Italia, che ha proposto i due emendamenti e non intende ritirarli, e dall’altra la Lega, il partito del sottosegretario Ostellari, che quegli emendamenti li vorrebbe far cassare. Più che una questione di approfondimenti tecnici, quindi, è una prova di forza politica.
Dando la notizia tramite comunicato stampa del secondo rinvio della discussione degli emendamenti in Commissione Giustizia, come già avvenuto la settimana scorsa, l’on. Erik Pretto dichiara: “Credo sia evidente l’esigenza di trovare una posizione comune interna alla maggioranza, che l’emendamento a mia prima firma (quello sull’esclusione dei 18 Comuni dell’Alto Vicentino, NdR) appunto offre sulla base di un’attenta e precisa attività di ascolto delle istanze espresse dai territori interessati.”
Quindi il deputato forzista parte in quarta: “È noto che la Lega abbia fatto di questo provvedimento una bandiera politica; per questo motivo, proprio la Lega dovrebbe accogliere con entusiasmo questo mio tentativo di mediazione, volto a sbloccare lo stallo che si è creato”.
“Una soluzione – aggiunge il parlamentare – che risponde favorevolmente sia alle ambizioni del territorio bassanese, che vuole la riapertura del suo Tribunale, sia alle richieste provenienti dall’Alto Vicentino, che intende rimanere nell’orbita del Tribunale di Vicenza.”
“Mi auguro davvero – conclude Pretto – che non si voglia paralizzare una Commissione così importante per quella che ormai sembra essere un’incomprensibile quanto improduttiva ostinazione politica.”
Fin qui le dichiarazioni dell’onorevole di Forza Italia, primo fautore del separatismo dell’Alto Vicentino dalla Repubblica Giudiziaria di Ostellariland, pardon di Bassano del Grappa. Tutto il resto rimane ancora nella sfera dell’imponderabile, visto che la politica romana è imponderabile e imprevedibile per definizione.
Da qui un mio acuto e approfondito commento giornalistico sulla situazione in atto riguardo a questo nodo scorsoio della geografia giudiziaria: siamo messi bene.
Che dire, in conclusione? La vera serie cinematografica di Mission: Impossible ha prodotto fino ad oggi otto episodi. E sembra che quello dell’anno scorso, Mission: Impossible – The Final Reckoning, sia stato l’ultimo capitolo della saga d’azione.
Non vorrei mai, a forza di dispute interne al centrodestra, che la saga di Commission: Impossible facesse impallidire quella di Tom Cruise.

