AttualitàBassano del GrappaEvidenza
  • 7 min lettura

I pensieri di Pippo

Incredibile battibecco social tra l’assessore comunale alla Cultura Giada Pontarollo e il noto volontario e “Facebook Star bassanese” Giuseppe Pippo Fraccaro, con clamorosa e imbarazzante gaffe dell’assessore

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ott 6, 2026

magzin magzin
Particolare della foto postata su Facebook da Giuseppe Pippo Fraccaro, al centro della polemica

“I pensieri di Pippo” è un libro della celebre collana Oscar Mondadori, di cui ho una copia che conservo ancora da qualche parte. Raccoglie alcune storiche storie a fumetti di Pippo della Walt Disney.

Anche Giuseppe “Pippo” Fraccaro esprime i suoi pensieri, quotidianamente, sul suo profilo Facebook. Il noto esponente del mondo del volontariato cittadino, che da anni ormai ho ribattezzato “Facebook Star bassanese”, è diventato un personaggio per l’appunto noto proprio grazie ai suoi continui interventi (post sulle cose che succedono in città, selfie con “autorità” varie, meme e quant’altro) sul suo canale social. Per questo, ad ogni appuntamento della città di Bassano e del territorio che “fa notizia” – inaugurazioni, manifestazioni, feste di quartiere e nei Comuni vicini, visite di personaggi più o meno famosi e chi più ne ha più ne metta – è sempre e puntualmente presente, con corrispondente foto e post di testimonianza della sua presenza, in modalità “quel giorno, lì, c’ero anch’io”.

Giuseppe Pippo Fraccaro non poteva quindi assolutamente mancare all’evento-clou che si è svolto domenica scorsa 4 ottobre al Teatro del Castello degli Ezzelini e al belvedere di piazzale Terraglio: la cerimonia di inaugurazione della statua di Sammy Basso. E infatti tra i numerosi invitati alla cerimonia c’era anche lui, con la giubba rossa del RDS (Reparto Donatori di Sangue) Monte Grappa e il cappello d’Alpino.

Dopo una serie di foto anche notturne della scultura di Sammy e di selfie con la medesima, il giorno successivo Fraccaro è ritornato sul belvedere del Terraglio per postare un intervento alquanto particolare. Ha scattato una foto dalla postazione della statua, “immedesimandosi” nella figura del Sammy di bronzo che guarda in direzione del Ponte di Bassano. Ma, come evidenziato dall’immagine, la statua di Sammy il Ponte non lo “vede”, in quanto dalla sua “visuale” il nostro Monumento Nazionale è coperto dal muro di sassi del belvedere, con un cassonetto metallico posato per terra. 

Commento del Pippo bassanese a corredo della foto: “Questo è quello che vede Sammy, non è un bel vedere, almeno vedesse il ponte del Palladio!!!”.

Mai come in questo caso – ed è proprio il caso di dirlo – si tratta di una questione di punti di vista. E come sempre accade nel divisivo mondo dei social, i commenti si sono ripartiti in due opposte fazioni: quelli che (la maggioranza) “Post ridicolo” e che “Perché c’è sempre da polemizzare…” e quelli che “Comunque da dove è Sammy vede tutto benissimo e speriamo vegli su tutti noi”.

Ma c’è un commento su tutti che si staglia per livore nei confronti dell’autore del post e che trasforma il bla bla della discussione social in un argomento di interesse giornalistico, visto che è il commento di un amministratore pubblico. Si tratta dell’assessore comunale alla Cultura Giada Pontarollo, che ha commentato il post di Fraccaro con le seguenti testuali parole: “Poi però il buffet a scrocco era ottimo vero caro Giuseppe?”.

Risposta immediata di Giuseppe Fraccaro: “Giada Pontarollo non era a scrocco ero invitato”. Con relativo screenshot dell’invito del sindaco Nicola Ignazio Finco “alla Cerimonia di presentazione dell’opera dedicata a Sammy Basso, a due anni dalla scomparsa, 4 ottobre 2026 ore 10:45”. E con l’ulteriore risposta alla Pontarollo: “Se non sai informati.”

Dopo i saluti istituzionali al Teatro del Castello e dopo l’inaugurazione della statua di Sammy al belvedere al lui intitolato di piazzale Terraglio, i convenuti invitati – col presidente della Camera Lorenzo Fontana in primis – sono infatti scesi sulla terrazza di Palazzo Sturm per il buffet citato dall’assessore, autrice quindi, nei confronti di Giuseppe Pippo Fraccaro, di una clamorosa e imbarazzante gaffe.

E il bello è (si fa per dire) che l’acido commento della Pontarollo ha ricevuto una sequela di “like”: 23, al momento in cui sto scrivendo questo articolo. E nonostante la chiara evidenza che l’assessore alla Cultura abbia pestato un asparago.

Poi una utente social ha osato scrivere: “Giada Pontarollo gentilissima il sig. Giuseppe Pippo Fraccaro aveva l’invito… Si informi bene prima di far polemica.”

E subito la Giada stizzosa, colta di sorpresa dalla prova scientifica dell’invito trasmesso dal sindaco al Pippo de noialtri, le ha risposto mettendo in pratica il noto detto veneto Pezo el tacon del sbrego : “Faccio parte dell’amministrazione non serve che mi informi, l’invito non era per il buffet ma siamo gentili e ospitiamo tutti.” “Detto questo – ha aggiunto l’assessore riferendosi a Fraccaro –, la polemica l’ha fatta qualcun altro, cercando di rovinare quanto di bello avvenuto ieri.”

Parole che hanno scatenato immediate reazioni del tipo: “Giada Pontarollo che commento infelice!! Anche perché il rinfresco penso sia stato fatto con i soldi del comune e non di tasche vostre, o mi sbaglio???”. O come: “Il comune siamo tutti noi”.

Aaaah, egregi lettori… come semo ciapài…

Oggi Giuseppe Pippo Fraccaro, solitamente spiritoso nelle sue “scorribande” social, ha postato un lungo intervento, molto serio, su quanto accaduto.

“Egregio Assessore, oggi mi sono sentito profondamente umiliato da una frase che, sinceramente, non avrei mai pensato di sentirmi rivolgere dopo una vita dedicata al volontariato – sono le sue parole –. Sono stato invitato alla cerimonia e vi ho partecipato nella mia veste di Presidente degli RDS Montegrappa. Al termine della cerimonia era stato offerto in rinfresco, al quale ho partecipato come persona invitata. Sentirmi dire, con tono sprezzante, che avevo “mangiato a scrocco” mi ha ferito profondamente.”

“Non si tratta dei tre tramezzini o di un bicchiere di vino – aggiunge Fraccaro –. A 68 anni, dopo circa 40 anni dedicati gratuitamente al volontariato con gli Alpini, i Donatori e Pro Bassano, credo di meritare almeno il rispetto dovuto a una persona che ha sempre cercato di dare qualcosa alla propria comunità senza chiedere nulla in cambio.” E riguardo allo “scrocco”: “Per questo motivo quella parola mi ha fatto particolarmente male. Se una persona viene invitata a una cerimonia e partecipa rappresentando un’associazione, non credo sia giusto farla sentire un ospite indesiderato o addirittura accusarla di approfittare di un rinfresco.”

E ancora: “Posso capire che un amministratore abbia la responsabilità di organizzare e gestire un evento e che possa decidere chi far entrare e chi no. Quello che non posso accettare è essere trattato con maleducazione e sentirmi rivolgere un’offesa che non rispecchia la mia persona e la mia storia.”

“Non ho mai fatto volontariato per ricevere riconoscimenti, pasti o favori – prosegue l’autore del post, rivolto sempre all’assessore –. L’ho fatto gratuitamente perché credo nella comunità e nel valore degli altri. Per questo ritengo doveroso farle sapere quanto mi ha ferito il suo comportamento. Non per una questione materiale, ma per una questione di dignità e rispetto. Dopo quarant’anni di volontariato, avrei preferito ricevere un grazie, non essere chiamato “scroccone”.”

“Mi auguro – conclude Giuseppe Pippo Fraccaro – che possa riflettere su quanto accaduto e comprendere che, dietro a una persona che partecipa a un semplice rinfresco, può esserci una storia di vita, di impegno e di servizio alla comunità che merita di essere rispettata.”

In questo caso, dunque, i pensieri di Pippo sono molto seri, in un appello alla dignità di cui rivendica il diritto. Questa volta i “like” sono una caterva, sono molte anche le condivisioni (anche su WhatsApp) e i commenti su Fb sono tutti positivi. Ne cito tre, tanto per farvi capire l’aria che tira: “Anche l’assessore ha mangiato a scrocco. Non credo abbia tirato fuori un soldo dalle sue tasche”, “Detto da un politico… che coraggio” e “Ditemi voi quale assessore non ha mai scroccato”.

Da sempre, di polemiche a Bassano son piene le fosse. Ma mai mi è capitato di assistere a un battibecco di questo tipo, suscitato da un pubblico amministratore che ha esposto alla berlina un privato cittadino. 

Giada Pontarollo è un assessore che nei suoi interventi alle conferenze stampa parla poco o, se preferite, non dice più di tanto. In tutta questa storia, ha perso un’occasione per stare zitta.

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.