La “battaglia”, dal Centro Studi di Bassano, si sposta adesso sul campo politico. Quella che doveva essere una “sfida di carisma” tra ragazzi, monitorata a vista dalle forze dell’ordine, si è trasformata così nel nuovo pomo della discordia dell’attualità di Palazzo cittadina.
Ci riferiamo ovviamente all’Aura Battle di venerdì scorso 16 ottobre, che era stata prevista al termine dell’orario scolastico e lanciata come sempre su TikTok. Al centro del contendere, l’ormai ben noto intervento dell’assessore comunale alla Sicurezza Alessandro Campagnolo che sua sponte ha interrotto e bloccato sul nascere il raduno di studenti in gran parte minorenni convenuti per assistere ai “duelli di abilità” dei loro coetanei. Niente da fare: L’aura non c’è.
Ieri abbiamo pubblicato un comunicato stampa in merito della lista civica Bassano per Tutti. Oggi è la volta del Partito Democratico di Bassano del Grappa, che sempre tramite una nota trasmessa in redazione prende nettamente le distanze dalla sortita dell’esponente di giunta comunale, come dal testo che segue.
COMUNICATO
“Aura Battle” in Centro Studi
Se è vero che il banco di prova del livello democratico di un Paese sta nel garantire la sicurezza collettiva senza svuotare di significato il diritto di critica verso chi governa, ancora di più lo è il modo in cui le esigenze di sicurezza si rapportano con i diritti delle persone di riunirsi e di manifestare il proprio pensiero.
Esiste però un filone di pensiero e azione, illiberale ed antidemocratico, che, in barba alla Costituzione, vuol far credere che ogni riunione di persone in un luogo pubblico, costituisca, di per sé, minaccia alla pubblica sicurezza.
Così deve aver pensato l’assessore Campagnolo, se è vero quanto riportato dalla stampa locale, che questi si è presentato durante un’“Aura Battle” di studenti delle scuole superiori svoltasi alla fine delle lezioni, in strada in centro studi, ed avrebbe intimato l’alt ai ragazzi e chiesto alle forze dell’ordine di identificare i presenti!
Il suo intervento non richiesto, né necessario (essendovi già comunque i normali presidi di forza pubblica) e la sua richiesta di identificare i presenti avrebbe scatenato fra i più giovani timori e imbarazzo, inducendone alcuni a scappare via di corsa, temendo di essere nei guai.
“Si tratta di un fatto gravissimo ed inaccettabile, di cui l’amministrazione di Bassano deve dare conto, trattandosi di comportamenti che si ritiene esulino completamente dai compiti di in pubblico amministratore, e porgere le proprie scuse alla cittadinanza e in particolar modo a degli adolescenti, trattati malamente e ingiustificatamente come pericolosi, inopportuni e comunque neppure liberi di vivere il proprio tempo libero in gruppo” dichiara Maria Di Pino, Segretaria dem cittadina.
“L’assessore Campagnolo ha fatto confusione su ciò che gli compete fare nel suo ruolo di amministratore pubblico – interviene Paola Tessarolo, consigliera comunale del Partito Democratico, che prosegue – Il suo intervento ha creato una criticità in una situazione che era stata perfettamente gestita dalle forze dell’ordine fino a quel momento e che non stava generando alcun tipo di pericolo. Con il suo gesto ha messo in fuga dei ragazzi che non stavano di certo violando la legge, ma che nel correre via spaventati avrebbero potuto invece mettere in pericolo se stessi.”
Partito Democratico Circolo di Bassano del Grappa

