Dunque, dove eravamo rimasti?
…ah sì: al vespaio di reazioni e polemiche suscitato nel consiglio comunale di Romano d’Ezzelino dello scorso 30 giugno dall’intervento di Giampaolo Lorenzato, consigliere di maggioranza, nonché fresco iscritto a Futuro Nazionale, partito di cui è anche il referente del coordinamento comunale, con il quale l’esponente del gruppo consiliare Un Cuore in Comune ha voluto sdoganare il tema del possesso e dell’uso delle armi, con particolare riferimento alle nuove generazioni.
“Sono uno – aveva dichiarato Lorenzato nel corso dei lavori consiliari , parlando a titolo personale – che toglierebbe il “bonus istruzione” o il “bonus caldaie” per dare il “bonus armi”. Spero vivamente di vedere una palestra per formare i nostri giovani all’uso delle armi”. Una sortita a dir poco clamorosa che ha scaraventato in secondo piano tutto il resto del consiglio comunale e che ha conquistato anche la cortese attenzione dei quotidiani online nazionali.
Lo sviluppo della vicenda, ad oltre un mese dalla sparata del consigliere, è un atto ufficiale con il quale le dichiarazioni di Lorenzato torneranno ad essere affrontate dal consiglio comunale. Nella giornata di ieri, martedì 11 agosto, il gruppo di minoranza Romano per Tutti ha infatti depositato una proposta di Ordine del Giorno, da trattare nella prossima seduta consiliare, intitolata “Condanna delle dichiarazioni espresse dal Consigliere Lorenzato nella seduta consiliare del 30 giugno 2026 e richiesta di formale e individuale presa di distanza da parte di ogni singolo membro del Consiglio Comunale”.
Il senso della proposta viene spiegato in un comunicato stampa trasmesso in redazione dai consiglieri di Romano per Tutti Rossella Olivo, Massimo Ronchi, Ilario Zanon, Matteo Zen e Luigina Torresan. “Non si placano in paese le polemiche a seguito delle recenti affermazioni del consigliere comunale Lorenzato – afferma la nota –. L’esponente di maggioranza, che ricopre inoltre il ruolo istituzionale di Presidente di Commissione, ha dichiarato pubblicamente che sarebbe felice se l’amministrazione istituisse un “bonus armi” e se si aprisse una palestra dedicata all’insegnamento dell’uso delle armi ai giovani.”
“È stato depositato ufficialmente un Ordine del Giorno – prosegue il testo – per portare il dibattito direttamente nella massima assise cittadina, costringendo ogni componente dell’aula a prendere una posizione chiara.” “Davanti a dichiarazioni di tale gravità, provenienti per di più da un esponente di spicco della maggioranza e Presidente di Commissione, non sono ammessi silenzi o ambiguità – continua il comunicato –. Con questo Ordine del Giorno chiediamo che ogni singolo consigliere comunale si assuma la responsabilità politica delle proprie idee attraverso un voto palese.”
“I cittadini che amministriamo – affermano i consiglieri di Romano per Tutti – hanno il pieno diritto di sapere, con la massima trasparenza, chi sostiene e chi respinge questa pericolosa visione sul binomio tra giovani e armi. Lo chiediamo per rispetto dell’istituzione che rappresentiamo e della comunità tutta.” “L’obiettivo politico – concludono – è spingere l’intera maggioranza ad uscire allo scoperto durante la prossima seduta utile del consiglio comunale, evitando che la vicenda venga derubricata a semplice opinione personale isolata.”
Nel testo dell’ODG, oltre a citare l’intervento di Giampaolo Lorenzato nel consiglio comunale del 30 giugno, si premette che “il consiglio comunale rappresenta l’intera comunità locale e deve farsi interprete dei valori costituzionali di pace e ripudio di ogni forma di violenza”. Nel documento si afferma che le dichiarazioni di Lorenzato “contrastano radicalmente con l’impegno delle istituzioni nel promuovere una cultura della non-violenza e del rispetto reciproco”. E questo perché “l’addestramento dei minori all’uso delle armi evoca scenari di militarizzazione totalmente incompatibili con i principi educativi, civili e democratici della nostra Repubblica”.
“Le dichiarazioni sopra riportate – rimarca l’Ordine del Giorno – ledono gravemente il prestigio, l’onorabilità e la funzione educativa delle istituzioni comunali agli occhi della cittadinanza.” Per questo motivo, come puntualizza il testo, “è dovere morale e politico di ogni rappresentante eletto chiarire la propria posizione di fronte a dichiarazioni di tale gravità, per evitare che il silenzio venga interpretato come una forma di assenso o tolleranza”.
L’Ordine del Giorno “condanna fermamente le parole pronunciate dal consigliere Lorenzato nella seduta del 30 giugno 2026, giudicandole inaccettabili, diseducative e contrarie ai valori democratici del Comune”. Inoltre, “impegna ogni singolo consigliere comunale a prendere esplicitamente e pubblicamente le distanze da suddette dichiarazioni attraverso un voto palese e nominale sul presente documento”. Infine, “riferisce la propria totale contrarietà a qualsiasi iniziativa che leghi il welfare locale alla formazione dei giovani alla diffusione e all’uso delle armi”.
Riusciranno i nostri eroi di opposizione a convincere i loro colleghi di maggioranza ad uscire allo scoperto, mettendoci il nome e la faccia, per esprimere il loro giudizio sulle affermazioni espresse da un componente della maggioranza medesima e per prenderne “esplicitamente e pubblicamente le distanze”? Trattandosi di un tema di coscienza, che tocca le sensibilità personali, dovrebbe effettivamente andare oltre la logica degli schieramenti. E proprio per questo, se l’ODG della minoranza verrà inserito nel prossimo consiglio comunale, sarà uno scontro politico ad armi pari.

