Dibattito estivo sulla “querelle” dei Tribunali tra Bassano e Vicenza? Avanti c’è posto. E così, dopo Morena Martini, Forza Italia Bassano, Futuro Nazionale Bassano e il sindaco di Marostica Matteo Mozzo, tutti intervenuti a commentare a mezzo stampa la questione delle sedi di giustizia dopo il vaso di pandora scoperchiato dalla conferenza stampa di lunedì scorso 1 luglio a Palazzo Ferro Fini a Venezia del consigliere regionale forzista Jacopo Maltauro, è adesso il turno della Lega di Bassano del Grappa e ancora di Elena Donazzan e Silvio Giovine di Fratelli d’Italia.
“Il dibattito di questi giorni sul Tribunale della Pedemontana dovrebbe concentrarsi sulle esigenze concrete del territorio, evitando contrapposizioni e semplificazioni che rischiano di ridurre la portata del progetto. Definire la nuova sede giudiziaria un “tribunalino” non restituisce correttamente le dimensioni e le funzioni previste dal disegno di legge approvato dal Governo e sottoscritto dai ministri Carlo Nordio, Giancarlo Giorgetti e Paolo Zangrillo.” È quanto dichiarano, in una nota congiunta, il segretario della Lega bassanese Andrea Viero e la capogruppo consiliare leghista Arianna Lunardon.
“Il progetto riguarda un presidio giudiziario destinato a servire oltre 500 mila abitanti e 72 Comuni delle province di Vicenza, Treviso e Padova – continuano –. Si tratta, quindi, di una struttura di rilievo, pensata per rispondere alle necessità di un’area vasta, caratterizzata da un tessuto economico, sociale e produttivo particolarmente dinamico.” “Il Tribunale della Pedemontana – sostengono di due referenti leghisti – non deve essere interpretato come un progetto in contrapposizione con Vicenza, Padova o Treviso. Rappresenta, piuttosto, una risposta alle trasformazioni economiche, infrastrutturali e demografiche che hanno interessato il territorio negli ultimi decenni e alla conseguente necessità di garantire una giustizia più vicina, accessibile ed efficiente.”
“Oggi, tuttavia, la questione non riguarda soltanto Bassano del Grappa, ma l’intera area pedemontana – puntualizzano –. L’istituzione del nuovo Tribunale può contribuire a migliorare i servizi offerti a cittadini, famiglie, imprese, professionisti e forze dell’ordine, favorendo un riequilibrio dell’organizzazione giudiziaria del Veneto.”
“La Lega di Bassano del Grappa sostiene il percorso parlamentare del provvedimento e condivide le posizioni espresse dai rappresentanti della maggioranza cittadina e dalla consigliera regionale Morena Martini – concludono Viero e Lunardon –. Continueremo a seguire con attenzione l’iter del disegno di legge e a sostenere l’istituzione del Tribunale della Pedemontana, affinché il progetto possa trasformarsi in un servizio concreto ed efficace per tutto il territorio.”
“Il Tribunale della Pedemontana è un impegno assunto dal centrodestra con questo territorio e come precisato dal Ministro Nordio durante il suo ultimo passaggio a Bassano, stiamo lavorando spediti per portarlo a termine prima della fine della legislatura”. Così, in una nota congiunta, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan e il deputato Silvio Giovine, coordinatore provinciale di FdI a Vicenza.
“Questo territorio ha risposto positivamente anche al referendum e chiede da tempo una riforma della giustizia più vicina ai cittadini – dichiara Donazzan –. Le condizioni ci sono, così come previsto dal percorso già tracciato dal Governo con il ministro Nordio. Non è la battaglia di un solo partito ma un impegno preso in campagna elettorale da tutta la coalizione di centrodestra con gli elettori di questo territorio.”
“È tempo di mettere un freno alle speculazioni e fare chiarezza sulla base dei provvedimenti approvati, non delle opinioni – afferma Giovine –. Il disegno di legge prevede un aumento del ruolo organico della magistratura ordinaria di 7 unità e della dotazione di personale amministrativo di 25 unità. A parità di territorio e contenzioso, ci sarà più personale, non meno, e il Tribunale di Vicenza non ci rimetterà. A questo si aggiunge il piano assunzionale 2026-2028 del Governo, che porterà 20mila nuove unità su scala nazionale, e le 79 unità già assunte nel distretto di Venezia tramite lo scorrimento delle graduatorie regionali.” “Lo avevamo scritto nel programma condiviso di coalizione e lo confermiamo oggi ai cittadini: quello che si promette in campagna elettorale va realizzato”, dichiara ancora il coordinatore provinciale di FdI.
“Restiamo a disposizione per ascoltare le esigenze del Tribunale di Vicenza – proseguono i due parlamentari – e guardiamo con favore al lavoro del presidente della Commissione Giustizia Ciro Maschio, anche sulla proposta di una seconda Corte d’Appello in Veneto, che comprenderebbe Vicenza, Verona e la Pedemontana: un obiettivo che condividiamo e che risponde a uno squilibrio istituzionale che penalizza da anni cittadini, avvocati e imprese del territorio:”
“Il nostro impegno – è il passaggio conclusivo di Donazzan e Giovine – resta quello di portare a termine l’iter parlamentare senza ulteriori rallentamenti, con la serietà dei fatti e non con la propaganda.”
Arrivederci dunque alle prossime puntate della Tribunovela, quindicesima stagione. Una soap opera politica e giudiziaria di cui sto infatti scrivendo, tra una cosa e l’altra, dall’ormai lontano 2011. Solamente “Un posto al sole” sta durando da più tempo.

