Eccoli qua: gli avanGardisti. Da non confondere con gli avanguardisti, che sotto il Ventennio erano gli adolescenti inquadrati nelle strutture paramilitari del regime. Gli avanGardisti – come li ho ribattezzati io – sono gli esponenti della destra e del centrodestra del Veneto che hanno dichiarato il loro sostegno, in primis in consiglio regionale, alla candidatura “last minute” di Bardolino, Comune affacciato sul Garda, a Capitale Italiana della Cultura 2029. Anche se Halloween è ancora lontano, si tratta di uno strepitoso sgambetto o scherzetto nei confronti del Comune di Bassano del Grappa, candidatosi già da mesi al prestigioso titolo nazionale, che in cuor suo sperava di essere l’unica municipalità della nostra Regione a concorrere al bando del Ministero della Cultura.
I Comuni della sponda veronese del Garda si sono già stretti a coorte a supporto dell’aspirazione al riconoscimento nazionale dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Bertasi. E siccome io sono un appassionato delle associazioni di idee, mi ha colpito una foto postata nella pagina Facebook del Comune di Bardolino, che vedete pubblicata sopra, che non c’entra niente con la corsa a Capitale della Cultura ma che a suo modo è evocativa dello spirito di “tutti all’attacco” che contraddistingue il clima agonistico, nei riguardi delle altre città e territori candidati al titolo, della riva veneta del Benaco. L’immagine immortala un momento della 41° edizione del Triathlon Internazionale Città di Bardolino che nei giorni scorsi ha visto impegnati oltre 1.000 triatleti provenienti da tutto il mondo. Archiviata la manifestazione sportiva, ora Bardolino,nella speranza di essere la “prescelta” per la Regione Veneto tra le città finaliste per il titolo e per il contributo (da 1 milione di euro) ministeriale, si sta concentrando sul particolare gara di Biathlon con la città di Bassano.
Ma torniamo ai nostri avanGardisti. Tramite un comunicato trasmesso in redazione, intitolato “Due candidature venete a Capitale della Cultura 2029: scontro in Regione”, il Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico attacca il centrodestra veneto non solo per il sostegno al progetto veronese dell’ultimo minuto ma anche per le due mozioni approvate in consiglio regionale (una a sostegno della candidatura di Bassano e un’altra a sostegno della candidatura di Bardolino) che rivelano una spaccatura “di campanile” all’interno della maggioranza Stefani.
“La corsa in solitaria di Bardolino per la nomina a Città della Cultura 2029, dopo la già nota candidatura di Bassano – afferma la nota stampa –, accende i riflettori sulle divisioni interne al centrodestra, che si spostano ora sul terreno della cultura trasformando una potenziale vetrina di eccellenza per l’intera regione in un querelle che ha tutta l’aria di una battaglia interna.”
“L’annuncio della candidatura del Comune di Bardolino e la richiesta del voto in Regione a sostegno di due candidature – dichiara Maria Di Pino, segretaria del Partito Democratico cittadino – rivela l’incapacità della maggioranza di centrodestra che governa la Regione di superare logiche di campanile in nome di una visione strategica unitaria, che sia capace di convergere su un’unica proposta per catalizzare l’attenzione nazionale.” “È una scelta – prosegue la segretaria dem di Bassano del Grappa – che, inevitabilmente, indebolirà le chance del Veneto presentando alle commissioni ministeriali un territorio diviso, dove le logiche (e le beghe) di partito, il campanilismo e le rivalità prevalgono sul bene comune”.
“Un’occasione persa di lasciar fare alla cultura il suo compito: quello di unire, superare le distanze, parlare il proprio linguaggio universale – commenta il PD bassanese –. Valori che invece erano stati riconosciuti dal consiglio comunale cittadino, che si era espresso a favore della candidatura di Bassano all’unanimità, riconoscendo il valore del progetto, e che continua a lavorare insieme per portare avanti la candidatura.” “Quello della maggioranza regionale – conclude il comunicato stampa – è invece un atteggiamento miope che i cittadini e gli operatori culturali del Veneto e di Bassano non meritano.”
Eh, già: “Una poltrona per due” sarà in programmazione in Tv anche nella prossima vigilia di Natale. Ma il derby interno tutto veneto tra Bassano e Bardolino per la conquista di un posto al sole a Roma ne costituisce il succoso prequel.

