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La Corazzata Potemkin

Tutti insieme appassionatamente: Villa Angaran San Giuseppe, Metropolis Cinemas e Giardino Parolini con Operaestate. Presentata la quarta edizione degli Stati Generali della Letteratura in Veneto, intitolata “Dietro lo sguardo” e dedicata al cinema.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 10, 2026

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Foto di gruppo con organizzatori, direttori artistici e sponsor della rassegna (foto Alessandro Tich)

“Non startene lì impalato”, mi dice la voce della coscienza. Ma mentre sto entrando a Villa Angaran San Giuseppe, sta uscendo un folto gruppo di giovani che trasportano sulle spalle dei pali di legno appuntiti, uno per ciascuno. Quindi mi fermo e rimango immobile al loro passaggio, perché rischio di essere impalato veramente. Come apprenderò più tardi, sono ragazzi e ragazze da più Paesi (Francia, Algeria, Ucraina, Belgio, Polonia) che partecipano a un progetto ESC, Corpo Europeo di Solidarietà, collegato al circuito Erasmus e con base a Campese, intenti a svuotare la ciclofficina della Villa che sarà sottoposta a ristrutturazione. A cosa servissero tutti quei pali di legno nella ciclofficina resterà per me un mistero, ma così è se vi pare.

Questa è solo una delle plurime attività quotidiane che si svolgono a Villa Angaran San Giuseppe, ovvero solamente Villa per gli amici. Oggi ad esempio è mercoledì e nel piazzale d’ingresso della struttura si svolge anche il “Mercato del Contado in Villa”, dedicato alla vendita di prodotti a chilometro zero e all’agricoltura sociale. Ed è in tutto questo bailamme di azioni incrociate, tra pali appuntiti e zucchine fresche, che si tiene la conferenza stampa riguardante un’altra iniziativa che coinvolge il composito universo della Villa & Friends: la quarta edizione degli Stati Generali della Letteratura in Veneto, intitolata “Dietro lo sguardo” e dedicata quest’anno al cinema.

Dal 18 al 21 giugno prossimi si snoderà un ricco programma di appuntamenti fra tavole rotonde, proiezioni di film, laboratori e incontri con professionisti del mondo del cinema, legati in qualche modo al panorama veneto. Non solo in Villa, però. La kermesse di quest’anno è infatti organizzata e proposta, anche per le sedi degli eventi, assieme ai Metropolis Cinemas e al Giardino Parolini, consueta location (odio questa parola, ma ogni tanto sono obbligato a scriverla) della rassegna cinematografica di Operaestate Festival. Oltretutto, come rivela in conferenza stampa il direttore Rosa Scapin, da quest’anno quello di Operaestate al Giardino Parolini è stato accreditato come schermo cinematografico d’essai. Caspita: una notizia essai importante.

Oltre alla Villa, ai Metropolis e al Parolini, la rassegna si articolerà anche nelle sale Da Ponte e Martinovich del Centro Giovanile. L’approfondimento culturale di “Dietro lo sguardo” (sottotitolo: “La forma del cinema”) sarà particolarmente focalizzato sul racconto cinematografico del Veneto da parte dei registi veneti negli ultimi anni, partendo dalla lezione di Carlo Mazzacurati e via via proseguendo tra le narrazioni filmiche dei problemi e delle contraddizioni dell’ex locomotiva del Nordest.

Il clamoroso successo del road movie “Le città di pianura” del bellunese di Feltre Francesco Sossai – che nell’ambito della rassegna sarà proiettato al Giardino Parolini (o in sala Da Ponte in caso di pioggia) sabato 20 giugno alle 21 – ha scoperchiato il vaso di Pandora, ma c’è tutto un cinema veneto che merita di essere rivisto e analizzato.

All’interno del programma si segnalano innanzitutto due tavole rotonde dedicate alla nascita del prodotto cinematografico e al rapporto tra cinema e fonte letteraria.

La prima, sabato 20 giugno alle 17 in Villa, a cura di JoleFilm e intitolata “Dal pitch al film” (non so perché, ma la parola “pitch” mi suona quasi familiare), vedrà gli interventi di Emilia Mazzacurati, Francesco Bonsembiante e Alessandro Padovani, moderati da Denis Brotto. La seconda, lo stesso giorno alle 19 e sempre in Villa, intitolata “Il cinema è letteratura”, metterà a confronto Alessandro Rossetto, Claudio Cupellini, Marina Zangirolami e Romolo Bugari, moderati da Rosamaria Salvatore.

Degno di nota anche il doppio appuntamento di domenica mattina, 21 giugno. Alle 10 ai Metropolis sarà proiettato “The Italian Banker”, film del 2021 del regista padovano Alessandro Rossetto, primo vero racconto cinematografico del dramma del crollo delle banche del Nordest. Di seguito, alle 12.30 in Villa, aperitivo con il regista: Alessandro Rossetto, assieme allo scrittore Romolo Bugaro, dialogherà con Farah Polato.

In conferenza stampa, introdotto da Rita Sorrentino e Cristina Bonan, due giovani stagiste dell’Università di Padova chiamate al ruolo di presentatrici dell’incontro coi cronisti, e preceduto dal saluto della presidente di Rete Pictor Silvia Dalla Rosa, si tiene l’intervento dei tre componenti della direzione artistica della rassegna: Paolo Malaguti, Leonardo Scapin e Alberto Trentin. Il primo insegnante e rinomato scrittore, fondatore della scuola di scrittura ri-cretiva Alba Pratalia e ideatore degli Stati Generali della Letteratura in Veneto. Il secondo presidente dell’associazione culturale Veneto Barbaro e impegnato in Villa in progetti di welfare culturale. Il terzo scrittore, docente di corsi di scrittura narrativa e creativa e direttore della scuola di scrittura ri-creativa Alba Pratalia. “Villa è un luogo accogliente non solo dal punto di vista sociale ma anche dal punto di vista intellettuale – afferma Paolo Malaguti –. Questa rassegna si occupa dello stato dell’arte della letteratura del Nordest e apre spiragli verso altri codici espressivi.” Come il cinema, per l’appunto, in questo caso.

Seguono gli interventi del direttore di Operaestate Rosa Scapin, di Federica Giancotti per Metropolis Cinemas e di Piera Campana, presidente di Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank che è uno degli sponsor della manifestazione. Gran finale con la rivelazione di Tommaso Zorzi di Villa Angaran, riferita ai Metropolis Cinemas: “Metropolis è anche il titolo del film di Fritz Lang che parla di una specie di Intelligenza Artificiale del futuro, ed è ambientato proprio nel 2026.” Carramba, che coincidenza.

“Dietro lo sguardo – La forma del cinema” è un’iniziativa promossa da un corposo pool di realtà del territorio e non solo: Villa Angaran San Giuseppe, Alba Pratalia, Metropolis Cinemas e Operaestate Festival Veneto con la collaborazione di Libreria Palazzo Roberti, Carteria Tassotti, Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa, Cinema Martinovich, JoleFilm. L’evento è patrocinato dalla Regione Veneto, dal Comune di Bassano del Grappa, dal Raggruppamento bassanese di Confindustria Vicenza e dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova. E qui evito di riportare i nomi di tutti gli altri protagonisti della rassegna – tra relatori, moderatori, registi, scrittori, giornalisti, musicisti ed esperti del caso – perché finirei con il produrre un elenco telefonico.

Una maxi squadra da paura per la proposta di tanti appuntamenti in un programma di soli quattro giorni. È insomma una vera e propria Corazzata Potemkin, per ricordare una leggendaria proiezione cinematografica con il ragionier Ugo Fantozzi. Riusciranno i nostri eroi a meritare 92 minuti di applausi?

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.