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Bassano Shopping Center

Il Comune di Bassano acquista finalmente i mezzi e gli strumenti necessari per lo svolgimento della funzione di Polizia Locale, che erano rimasti di proprietà dell’Unione Montana del Bassanese. Autorizzato dagli uffici il pagamento complessivo di oltre 116.000 euro a favore dell’Unione.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ago 6, 2026

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Foto: archivio Seven Magazine

Bassano del Grappa: grandi acquisti ai grandi magazzini dell’Unione Montana. E senza nemmeno usufruire dei saldi estivi: prezzo completo, prendere o lasciare. Ma si tratta di uno shopping obbligato, per porre fine alla assurda situazione conseguente al rientro del Corpo di Polizia Locale, con decorrenza dallo scorso 1° gennaio, a libro paga del Comune di Bassano.

Gli agenti del Comando di via Vittorelli, fuoriusciti dall’Unione Montana del Bassanese a seguito dell’atto di recesso dalla convenzione approvato dal consiglio comunale di Bassano il 27 marzo dell’anno scorso, sono stati infatti reintegrati negli organici dell’amministrazione del subcomandante Finco. Ma i mezzi e gli strumenti per lo svolgimento della funzione di Polizia Locale sono rimasti di proprietà dell’Unione Montana. Non proprio il massimo dell’efficacia amministrativa, per usare un eufemismo.

Le ultime notizie su questa telenovela poliziesca risalivano al gennaio scorso, quando dopo una seduta deserta della giunta dell’Unione Montana il segretario dell’ente sovracomunale aveva determinato con provvedimento d’ufficio l’autorizzazione “all’utilizzo di mezzi e beni strumentali di proprietà dell’Unione a favore del Comune di Bassano del Grappa”, a titolo gratuito e con effetto immediato. Cosa che, successivamente ovvero nel mese di giugno, aveva portato alle dimissioni del sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte da assessore dell’Unione Montana.

“Il Comune di Bassano – aveva dichiarato Dalmonte in quella occasione – continua ad utilizzare mezzi, attrezzature e strutture dell’Unione Montana, facendosi carico soltanto delle spese vive. In altre parole, beneficia ancora di risorse pagate e mantenute dall’Unione e quindi, indirettamente, dagli altri Comuni associati, senza aver completato quel percorso di autonomia più volte sbandierato pubblicamente.”

Questo, lo ripeto, è accaduto lo scorso giugno. Il 1° luglio 2026, la svolta della vicenda: l’amministrazione di Bassano del Grappa, con nota protocollata, ha espresso la volontà “nel procedere all’acquisto dei beni mobili di proprietà dell’Unione”, già oggetto di una perizia di stima che ha valutato l’ammontare complessivo dei beni cedibili per una cifra pari a 116.921,10 euro.

Ok, il prezzo è giusto. E così, una determinazione del responsabile del servizio finanziario del Comune di Bassano del Grappa ha stabilito di impegnare la spesa complessiva di 116.921,10 euro a favore dell’Unione Montana del Bassanese e di liquidare, pagare e autorizzare l’emissione del relativo mandato di pagamento da corrispondere sul conto di Tesoreria Unica dell’Unione medesima.

Per tale cifra, il Bassano Shopping Center di via Matteotti acquisterà e si porterà a casa i seguenti mezzi e strumenti: moto e automezzi attrezzati per il Comando di Polizia Locale (per un valore di 60.141,30 euro), attrezzature per la Polizia Locale (17.389,34 euro), materiale informatico per la Polizia Locale (5.054,77 euro) e mobili e arredi per la Polizia Locale (34.335,69 euro).

Si risolve così, dopo otto mesi, l’anomalia di fondo che aveva reso di fatto incompleto il passaggio della funzione dei vigili sotto il Comune di Bassano. L’Unione fa la forza? Di più: l’Unione fa la vendita. 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.