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Avanti MARsch!

Piano Mar: il Comune prende atto della proposta di Namiria, con impegni e garanzie per quasi 5,8 milioni di euro. Si sblocca la questione eternamente in sospeso della strada parallela alla ferrovia. Il sindaco Finco: “Un’area ferma da troppo tempo può finalmente tornare ad essere un’opportunità per Bassano”.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Set 14, 2026

magzin magzin

“Svolta dopo oltre vent’anni”, “un passaggio decisivo”, “ritrovata sinergia tra le parti” e, ovviamente, “un cambio di passo”. Quest’ultimo non lo sentivamo dalle ultime elezioni comunali.

Trabocca di pompa magna finchiana il comunicato stampa trasmesso questo pomeriggio in redazione dal Comune di Bassano, che annuncia urbi et orbi la lieta novella: la Namira S.G.R.p.A., principale proprietaria della superficie privata dell’Area Parolini, meglio conosciuta col vecchio nome di Piano Mar, ha presentato al Comune il proprio atto unilaterale d’obbligo con il quale certifica impegni e garanzie per la risoluzione dell’eterna questione incompiuta della riconversione urbanistica dell’area in questione.

Rispunta così l’altrettanto infinito progetto della strada parallela alla ferrovia a carico dei privati, di cui si parla ormai dai tempi delle Guerre Puniche. E a quanto pare, siamo finalmente al punto di partenza della futura realizzazione dell’arteria.

Nulla è dato sapere, nel comunicato del Comune, di quello che Namiria, società di investimenti immobiliari con core business nel settore delle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani, vuole realizzare all’interno dell’area. Nella nota stampa comunale si afferma soltanto che “il quadro oggi in esame non prevede inoltre l’attribuzione di volumetrie aggiuntive rispetto a quelle già riconosciute” e che “le capacità edificatorie restano riferite ai rispettivi comparti originari”. Che cosa si vuole edificare all’interno di quelle volumetrie e capacità edificatorie, quindi, dovrà essere oggetto di prossimi approfondimenti giornalistici.

Vi lascio intanto, di seguito, al roboante annuncio dell’amministrazione comunale.

COMUNICATO

PIANO MAR, SVOLTA DOPO OLTRE VENT’ANNI: IL COMUNE PRENDE ATTO DELLA PROPOSTA DI NAMIRIA

Impegni e garanzie per quasi 5,8milioni di euro. Al centro la nuova strada parallela alla ferrovia e il riassetto della mobilità cittadina. Finco: «Non presentiamo l’ennesima ipotesi: oggi ci sono obblighi precisi e verificabili. Un’area ferma da troppo tempo può finalmente tornare ad essere un’opportunità per Bassano»

Un passaggio decisivo per rimettere in moto una delle vicende urbanistiche più lunghe e complesse della città. La Giunta comunale ha preso atto dell’atto unilaterale d’obbligo presentato da Namira S.G.R.p.A., nell’ambito del percorso relativo all’Area Parolini, conosciuta dai bassanesi come Piano Mar.

Si apre così una nuova fase per un’area strategica della città, compresa tra la zona della stazione ferroviaria, largo Parolini e via Ca’ Baroncello, il cui percorso urbanistico affonda le proprie radici nel Piano Particolareggiato approvato nel 2003 e culminato nel famoso progetto delle “Torri di Portoghesi” poi cassato dal Consiglio Comunale nel 2010, ha trovato attuazione con l’approvazione del Piano Particolareggiata del 2013 – mai portato avanti a causa dei contenziosi conseguiti tra il comune e le parti private – e che oggi finalmente trova attuazione a seguito della ritrovata sinergia tra le parti.

L’atto depositato dal soggetto privato rappresenta un elemento sostanziale nel percorso avviato negli ultimi mesi tra il proponente e gli uffici comunali, perché mette nero su bianco gli impegni necessari per proseguire l’iter della variante e, soprattutto, per garantire la realizzazione delle opere pubbliche previste. Tra gli impegni figurano fideiussioni per 2.830.327 euro a garanzia della realizzazione della nuova strada, ulteriori 532.726 euro per la rotatoria di Ca’ Baroncello, 1.625.120 euro per gli standard urbanistici secondari e 806.441 euro relativi alla monetizzazione degli standard e a parte degli oneri di urbanizzazione: garanzie per un importo complessivo di quasi 5,8 milioni di euro, da depositare secondo le tempistiche previste dall’atto.

Un punto centrale riguarda proprio il nuovo asse stradale parallelo alla ferrovia, opera prevista da molti anni ma mai realizzata. Già nel 2017 era stato approvato il progetto definitivo della strada e lo schema della convenzione urbanistica, a cui erano seguiti diversi solleciti del Comune per arrivare alla sottoscrizione, senza tuttavia giungere all’attuazione dell’intervento.

«Parliamo di una vicenda che Bassano si trascina da più di vent’anni – sottolinea il sindaco Nicola Finco –. In questo periodo abbiamo visto susseguirsi progetti, varianti, ricorsi, annunci e tentativi di soluzione. Oggi vogliamo segnare una discontinuità e un cambio di passo: non stiamo presentando l’ennesimo rendering e non stiamo facendo una promessa. Prendiamo atto di un documento nel quale il privato assume obblighi precisi, economicamente quantificati. È il presupposto concreto per rimettere finalmente in movimento un’area strategica della nostra città.»

Particolare attenzione viene riservata dall’Amministrazione alle opportunità che la nuova strada potrà determinare sull’intero sistema della mobilità bassanese. Parallelamente al confronto urbanistico condotto dagli uffici comunali con il proponente, l’Amministrazione ha infatti affidato uno specifico approfondimento sulle ricadute del nuovo asse e sulle opportunità di riorganizzazione della rete viaria cittadina.

«La strada del Piano Mar non deve essere considerata semplicemente come la strada di servizio di un nuovo comparto – prosegue Finco –. Può e deve diventare un elemento importante per ripensare gli spostamenti in una parte delicatissima della città, alleggerire alcuni nodi oggi sotto pressione e costruire collegamenti più razionali tra la stazione, il centro e la parte est di Bassano. Per questo abbiamo voluto affiancare al procedimento urbanistico uno studio indipendente sulla mobilità: vogliamo capire come utilizzare questa opportunità nell’interesse dell’intera città, non soltanto del Piano Mar.»

«Fin dai primi giorni di mandato – afferma l’assessore all’Urbanistica Andrea Zonta – abbiamo ricevuto una chiara indicazione da parte del Sindaco: trovare una soluzione a quella che, a tutti gli effetti, rappresenta una grande incompiuta per Bassano. A due anni di distanza, grazie anche al lavoro dei tecnici comunali, siamo riusciti non solo a riavviare il confronto con il privato, ma anche a ottenere da quest’ultimo una proposta concreta che, in tempi brevi, potrà tradursi in opere e nella riqualificazione di un’area oggi abbandonata e degradata. Un passaggio particolarmente importante riguarda la nuova viabilità: la strada è stata infatti riprogettata rispetto alla precedente soluzione progettuale e ha già ottenuto il benestare di R.F.I.»

Il quadro oggi in esame non prevede inoltre l’attribuzione di volumetrie aggiuntive rispetto a quelle già riconosciute: le capacità edificatorie restano riferite ai rispettivi comparti originari. L’atto disciplina inoltre il superamento del contenzioso pendente: a seguito dell’approvazione della variante sono previsti la rinuncia all’appello davanti al Consiglio di Stato, il rimborso delle spese indicate nell’atto e gli ulteriori adempimenti concordati con il Comune.

«Dopo anni di immobilismo – conclude il sindaco – il nostro compito è trasformare una criticità che Bassano conosce da troppo tempo in un’occasione per ridisegnare un pezzo importante della città. Lo faremo con attenzione, tutelando l’interesse pubblico e mettendo al primo posto viabilità, qualità urbana e opere per la comunità. Oggi compiamo un passo concreto in questa direzione.»

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.