Caso Maffioli: anche da Bassano del Grappa si levano nuove voci a favore della riattivazione della sede pedemontana dell’Istituto Alberghiero.
Per carità: non siamo ancora ai livelli del gennaio 2025, quando 13 sindaci dei Comuni del Bassanese (Bassano del Grappa compreso), zona di provenienza di non pochi studenti del polo formativo statale, avevano firmato un documento congiunto ufficiale a sostegno della sede della scuola di Villa Fietta a Pieve del Grappa, chiedendone il mantenimento contro la decisione di chiusura della Provincia di Treviso. Agosto è ancora un mese di distacco della spina per la politica amministrativa locale e peraltro l’amministrazione di Bassano, in questi giorni e in vista soprattutto dei prossimi, ha altre cose a cui pensare.
Ma in riva al Brenta c’è chi ha ripreso in mano l’attenzione sulla questione.
Si tratta della lista civica di minoranza Bassano per Tutti, che ha espresso una sua riflessione sulla “problematica situazione della sede di Pieve del Grappa del Maffioli” tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione. Anche se sappiamo che la sede di Villa Fietta, non più oggetto del canone di affitto pagato dalla Provincia e destinata ad altri scopi dalla proprietà degli Istituti Filippin, è ormai fuori portata e che l’unica alternativa oggi praticabile per mantenere l’Alberghiero nella Pedemontana del Grappa è quella della sede delle ex scuole medie di Possagno.
“Siamo a fianco delle famiglie nel difendere questa sede in quanto la sua proposta culturale e formativa si rivolge non solo al territorio trevisano, ma anche a quello bassanese – afferma Erica Fontana, portavoce di Bassano per Tutti, nel testo di accompagnamento della mail –. Non si può non prestare attenzioni ai ragazzi e alle ragazze indirizzati a questo iter scolastico e pure le amministrazioni comunali, a parer nostro, devono averne cura e intervenire.”
Come dal testo che segue.
COMUNICATO
Chiusura del Maffioli a Pieve del Grappa: Bassano per Tutti a fianco delle famiglie per un presidio socio-culturale da difendere.
La chiusura della sede di Pieve del Grappa dell’Istituto Alberghiero “Giuseppe Maffioli” rappresenta un danno che colpisce al cuore l’intera comunità della Pedemontana e del Bassanese. Come lista civica Bassano per Tutti esprimiamo profonda preoccupazione per la scelta di dismettere la sede distaccata di Pieve del Grappa, proprio perché coinvolge ragazze e ragazzi del bassanese e le loro famiglie. Scelta che rappresenta una sconfitta sociale e culturale per diversi comuni del nostro territorio e che non tiene conto delle persone che frequentano la scuola, in particolare gli studenti già frequentanti di tre classi.
Quando una scuola chiude i battenti, a venire meno è innanzitutto un presidio educativo di prossimità. Un istituto scolastico come il Maffioli, immerso in un bacino che accoglie studenti da un vasto comprensorio tra Trevisano e Bassanese, non è un semplice luogo di lezioni: è un motore di espressione culturale, un punto di aggregazione e un generatore di opportunità per tutto il tessuto locale, ben oltre la platea dei suoi iscritti.
Raccogliamo con forza e partecipazione l’appello delle famiglie e della comunità scolastica.
Chiediamo alle istituzioni preposte di comunicare chiaramente con quali criteri e con quale trasparenza siano state assunte tali decisioni e se siano state davvero valutate tutte le ripercussioni concrete.
Chiediamo inoltre all’amministrazione comunale di Bassano del Grappa di prendere chiaramente posizione su questo problema e di essere attiva nelle possibili soluzioni. Non da ultimo, chiediamo che un’attenzione ancora più scrupolosa vada riservata alla presenza di alunni con fragilità e con bisogni educativi speciali, per i quali i trasferimenti e i cambi di contesto rappresentano un disagio significativo.
Va segnalato inoltre che in queste situazioni si crea una dinamica nota: non appena si rincorrono voci o segnali di un ridimensionamento, le iscrizioni subiscono un crollo fisiologico e per riavviare la sede servono grandi sforzi. Tuttavia, non ci si può rassegnare ad una chiusura che passi sotto silenzio.
Con una strategia opposta, fatta di mirati investimenti in comunicazione, sinergie tra enti locali, categorie economiche e soggetti del territorio, sarebbe stato e sarebbe tuttora possibile rilanciare la sede, facendola conoscere per attrarre nuove iscrizioni e invertire la rotta.
Bassano per Tutti continuerà a rimanere al fianco delle famiglie, chiedendo che la risposta delle istituzioni non sia la resa, ma la tutela e il rilancio dei presidi formativi della nostra Pedemontana.

