L’episodio è accaduto intorno alle 5 di questa mattina al reparto di Psichiatria dell’Ospedale San Bassiano. Un paziente, arrivato dal Pronto Soccorso in stato di alterazione, ha dato in escandescenze e ha preso violentemente a pugni il medico che lo stava visitando. A seguito dell’aggressione, il medico ha riportato diversi traumi e contusioni. È stato soccorso dai colleghi che hanno anche allertato le Forze dell’Ordine, giunte sul posto per riportare la situazione sotto controllo e per ricostruire i fatti.
Non è dato al momento sapere quali provvedimenti siano stati presi dei confronti dell’aggressore.
Con una nota trasmessa in redazione, l’Azienda Ulss 7 Pedemontana “desidera esprimere tutta la propria solidarietà al dipendente coinvolto nell’accaduto”.
“Gli siamo vicini e gli auguriamo un pronto recupero sia sul piano fisico sia su quello emotivo, che spesso è l’aspetto più delicato in questi frangenti – sottolinea il direttore generale Giovanni Carretta -. Simili episodi toccano, anche se indirettamente, tutti gli operatori sanitari, ed è importante che non si sentano soli rispetto ad un fenomeno che rimane preoccupante nonostante le misure di prevenzione prese a più livelli, dai sistemi di allarme alla formazione specifica.”
“A questo riguardo – conclude il DG – voglio anche ringraziare per il loro pronto intervento le Forze dell’Ordine, con le quali vi è una stretta collaborazione.”
Vicinanza al medico aggredito e picchiato è stata espressa anche dal governatore Alberto Stefani.
“Esprimo solidarietà e assicuro la vicinanza mia e di tutta la Regione al medico che è stato aggredito questa notte a Bassano del Grappa – sono le sue parole –. Non è neanche lontanamente concepibile che a medici, infermieri e operatori sanitari siano riservate simili violenze sconsiderate mentre svolgono un lavoro al servizio della comunità, molto spesso salvando vite e sempre offrendo aiuto e garantendo cure al prossimo” “Nessuna condizione può giustificare simili atti e chi se ne rende responsabile deve essere chiamato a risponderne – prosegue il presidente del Veneto –. Condanno totalmente quanto è accaduto: basta violenza contro i professionisti della sanità, sia fisica sia verbale.”
“L’ospedale è un luogo di cura e di sofferenza che merita per sua natura rispetto ed educazione – rimarca il governatore –. Un rispetto che inizia con condizioni di sicurezza per coloro che si fanno carico di assistere i pazienti. In reparti come la Psichiatria, il personale è già chiamato a lavorare in un ambiente eccezionalmente delicato e impegnativo e non può aumentare la pressione emotiva confrontandosi con il rischio costante di un’aggressione.”
“Questa circostanza spinge ancora una volta a esprimere gratitudine a tutti coloro che lavorano, anche in condizioni estremamente complesse, per garantire l’efficienza del nostro sistema sociosanitario – conclude Stefani –. Auguro al medico protagonista di un così spiacevole fatto di riprendersi rapidamente e ringrazio il personale e le Forze dell’Ordine prontamente intervenute.”
L’episodio ha nuovamente posto l’attenzione sul problema della sicurezza del personale sanitario che opera in particolare nei reparti in cui le situazioni “al limite” incrementano il rischio di atti di violenza.
Soltanto il mese scorso, all’Ospedale San Bortolo di Vicenza e sempre al reparto di Psichiatria, un operatore socio-sanitario è stato aggredito da un uomo a cui era stato negato l’accesso fuori dagli orari consentiti per le visite. L’individuo si era presentato all’ingresso pretendendo di far visita al fratello, ricoverato nella struttura. Impossibilitato ad entrare in reparto, il soggetto ha dato in escandescenze, ha danneggiato gli arredi e ha minacciato i presenti prima di aggredire il malcapitato operatore di turno che ha riportato contusioni. Sono immediatamente intervenuti gli addetti della vigilanza interna dell’Ospedale e quindi gli agenti di Polizia, che hanno bloccato l’energumeno per scortarlo fuori dal San Bortolo.
Se non fosse politicamente scorretto, verrebbe da dire: robe da matti.

