Si chiama Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. È promosso dal Governo, è gestito tramite decreti del Ministero dell’Interno, in accordo col Ministero dell’Economia e delle Finanze, e per l’anno 2026 ha stanziato complessivamente 6 milioni di euro a favore di 427 Comuni italiani.
I contributi supportano iniziative di promozione della legalità e misure di ristoro per gli amministratori locali colpiti da minacce. Le risorse vengono assegnate ai Comuni in base agli episodi di intimidazione rilevati nell’anno precedente nei confronti di sindaci, assessori e consiglieri comunali che abbiano subito intimidazioni connesse all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.
Tra i 427 Comuni destinatari del riparto del Fondo 2026 c’è anche Marostica. Nelle casse del municipio di via Tempesta arriveranno quasi 8.500 euro (8.383,90 euro, per la precisione) in conseguenza di un episodio di intimidazione che il sindaco Matteo Mozzo ha subito nell’esercizio del suo ruolo di primo cittadino. La notizia è stata resa nota dallo stesso Mozzo con un post sul suo profilo Facebook, anche se sul fatto accaduto ai suoi danni, che in virtù delle tempistiche del Fondo risale all’anno scorso, non vengono forniti dettagli.
“Non voglio fermarmi al singolo episodio – afferma Mozzo nel suo intervento social –, né tanto meno nascondere ciò che significa sul piano personale amministrare una comunità sapendo che una scelta, una decisione o anche il semplice esercizio del proprio dovere possono esporre te e la tua famiglia a reazioni che mai avresti immaginato.”
“Fare il sindaco significa decidere ogni giorno – prosegue –. Decidere assumendosi responsabilità, anche quando le scelte sono difficili, impopolari o dolorose. E significa farlo portandosi dietro, inevitabilmente, anche le proprie paure.” “Non sarebbe onesto dire che le minacce non lasciano un segno – continua il primo cittadino –. Lasciano angoscia, interrogativi, momenti di tensione e paura. Ti fanno guardare con occhi diversi alcune situazioni e ti costringono a chiederti, ogni giorno, se quella decisione sia davvero quella giusta, se il prezzo da pagare sia troppo alto, ma soprattutto se ne valga la pena.”
“Eppure è proprio nei momenti più difficili che dobbiamo scegliere da che parte stare – dichiara il sindaco di Marostica –. Per questo ho deciso che l’intera somma sarà destinata ai nostri cittadini più giovani. Come Amministrazione, trasformeremo qualcosa di profondamente negativo in un’opportunità educativa, finanziando iniziative sulla legalità, sulla responsabilità e sul rispetto delle regole nelle nostre scuole.”
“Perché non voglio che una minaccia produca altra paura – aggiunge –. Voglio che produca consapevolezza. E voglio che da un gesto rivolto contro chi rappresenta le istituzioni nasca qualcosa che rafforzi proprio quelle istituzioni e i valori su cui si fonda la nostra comunità.”
“Questa sarà la mia risposta alle minacce: non arretrare, non cedere alla paura, continuare a fare il proprio dovere e investire nelle nuove generazioni – conclude Matteo Mozzo –. Perché la legalità non è soltanto il rispetto delle regole. È la scelta quotidiana di non lasciarsi intimidire, di avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e di costruire, finché potrò farlo, una comunità nella quale nessuno debba avere paura di fare ciò che è giusto.”
Nel riparto 2026 del Fondo nazionale per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, più di 25.000 euro sono stati destinati a Comuni del Vicentino. Oltre ai quasi 8.500 euro assegnati a Marostica, altri 10.281,96 euro saranno erogati al Comune di Thiene e ulteriori 6.154,92 euro al Comune di Gallio. In tutti i tre i casi, come si è appreso da fonti d’informazione esterne, i sindaci sono stati attaccati sul piano privato con minacce dirette anche alle famiglie.

