Cosa resterà di questi 45 anni? Non è una nuova canzone di Raf (quello della famosa hit dei tempi che furono “Cosa resterà degli anni ‘80”) ma è una domanda di pregnante attualità. È stato infatti di 45 anni il periodo di permanenza continuativa della sede staccata ovvero associata dell’Istituto Alberghiero di Stato “Giuseppe Maffioli” nell’area della Pedemontana del Grappa. Una storia che al momento si è interrotta di brutto, azzerando la memoria dell’importante passato del plesso scolastico superiore nel territorio ai piedi del Massiccio.
Gli ultimi sviluppi della vicenda sono ormai noti, come testimoniato anche dalle tante letture e condivisioni dei primi nostri due articoli dedicati alla questione. Dopo un anno scolastico di ulteriore “sopravvivenza” concessole dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Treviso, la sede associata del Maffioli di Villa Fietta, in località Fietta di Paderno del Grappa, nel Comune di Pieve del Grappa, è stata chiusa. Gli studenti delle attuali classi terze, quarte e quinte sono stati quindi trasferiti d’ufficio, per l’imminente nuovo anno scolastico 2026/27, nelle sedi del Maffioli di Castelfranco Veneto e di Montebelluna.
Un trasferimento coatto e in quanto tale non condiviso coi diretti interessati che ha fatto montare la preoccupazione delle famiglie circa il rischio che si tratti in realtà del primo passo verso la cancellazione definitiva della presenza del polo formativo statale nel territorio trevigiano della Pedemontana del Grappa.
La patata bollente, messa sulla graticola dall’allora presidente della Provincia di Treviso (ed attuale consigliere regionale) Stefano Marcon, che non ha rinnovato il contratto di affitto di Villa Fietta con la proprietà degli Istituti Filippin, è passata ora al suo successore Marco Donadel. Ed è notizia di questi giorni la volontà di Donadel di convocare per gli inizi di settembre un incontro in Provincia coi dirigenti scolastici e le istituzioni locali per un confronto sul futuro delle scuole superiori del territorio, con particolare riferimento all’area pedemontana.
“Sto seguendo con attenzione la questione del futuro degli Istituti Superiori dell’area del Grappa”, ha dichiarato Donadel alla stampa. “Stiamo monitorando con attenzione la situazione – sono ancora le sue parole –, vogliamo valutare insieme le richieste del territorio per trovare la soluzione migliore, con l’obiettivo certo di mantenere un Istituto Superiore nell’area, fondamentale per mantenere attrattivo e vitale il territorio e per il benessere della comunità del Grappa.” “Poniamo massima attenzione – ha concluso il presidente della Provincia – nel trovare una soluzione che possa valorizzare un territorio che merita di ospitare un plesso scolastico.”
Ovviamente, se c’è un Istituto Superiore da “mantenere nell’area”, questo non può essere che il plesso associato dell’I.P.S.S.E.O.A. “Giuseppe Maffioli”, che in zona vanta una presenza e una tradizione quasi cinquantennale. E in quanto alla “soluzione da trovare” per mantenere la scuola nella Pedemontana del Grappa trevigiana, anche quella esiste già, da esattamente un anno pronta all’uso e chiavi in mano. Vale a dire la proposta del sindaco di Possagno Valerio Favero di trasferire la sede staccata del Maffioli nel suo Comune (dove lo stesso Maffioli “pedemontano” nacque nel 1981, prima di trovare nuova sede a Crespano e quindi a Villa Fietta a Paderno) mettendo a disposizione gli spazi dell’ex scuola media del paese di Canova.
Ed è proprio questo lo spunto di fondo di un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione dal presidente del gruppo AVS (Alleanza Verdi e Sinistra) del consiglio regionale del Veneto, Carlo Cunegato. Nella nota, Cunegato e la collega di gruppo consiliare Elena Ostanel, firmatari di un’interrogazione sul futuro della sede pedemontana del Maffioli, dichiarano di sostenere “con forza l’ex scuola media di Possagno come sede definitiva dell’Istituto Alberghiero della Pedemontana”.
Ma prima di tutto, i due esponenti regionali di opposizione chiedono che al tavolo annunciato dal presidente della Provincia sieda anche il Gruppo Spontaneo per il mantenimento dell’Istituto Alberghiero della Pedemontana. “Conoscono la vicenda meglio di chiunque altro – affermano Cunegato e Ostanel – e sono gli unici che, finora, hanno saputo proporre una soluzione concreta.” La quale, per l’appunto, è l’ex scuola media di Possagno. Come dal testo che segue.
COMUNICATO
SCUOLA. AVS VENETO: “ISTITUTO MAFFIOLI, SALVARE L’ALBERGHIERO DELLA PEDEMONTANA SI PUÒ: BASTA VOLERLO. REGIONE E PROVINCIA PARLINO CON IL COMITATO CHE HA TROVATO LA SOLUZIONE”
“Al tavolo annunciato dal presidente della Provincia deve sedere anche il Gruppo Spontaneo per il mantenimento dell’Istituto Alberghiero della Pedemontana. Parliamo di un comitato che non solo riunisce studenti e docenti, e che ha saputo raccogliere 4.500 firme, ma che rappresenta anche le attività commerciali, le associazioni, un territorio intero. Conoscono la vicenda meglio di chiunque altro e sono gli unici che, finora, hanno saputo proporre una soluzione concreta: l’ex scuola media di Possagno, territorio dove l’Alberghiero è nato, che è libera dallo scorso giugno. Il Comune sarebbe d’accordo. Se il problema era il costo dell’affitto e della gestione, ora è risolto.”
Lo dichiarano i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, annunciando il deposito di un’interrogazione sul futuro della sede di Villa Fietta dell’Istituto Alberghiero “Giuseppe Maffioli” di Pieve del Grappa.
“Quello che sta per iniziare sarà il secondo anno scolastico senza nuove iscrizioni. Il rischio è che, allo scadere del terzo anno, il codice meccanografico venga soppresso definitivamente”, ricordano i due consiglieri. “Il bacino di utenza della sede insiste su due province, Treviso e Vicenza. Serve che la Regione faccia quello che finora non ha fatto: svolgere un ruolo di coordinamento”, proseguono.
“La preoccupazione maggiore riguarda i ragazzi più fragili, che a Villa Fietta avevano trovato un’autonomia personale costruita negli anni. Ora saranno costretti a spostarsi molto distante, oltre i 25 chilometri, se non a rinunciare alla frequenza. Chiudere una scuola pubblica significa privare il territorio di un servizio fondamentale, come per la sanità. Senza l’Istituto Alberghiero della Pedemontana, nel territorio rimarrebbero solamente le altre scuole paritarie, per chi può permettersele.”
“Questa vicenda deve essere letta anche in una prospettiva economica più ampia. La Pedemontana può contare su un patrimonio straordinario di produzioni DOP, IGP, STG e Presìdi Slow Food, oltre al valore ambientale e turistico rappresentato dalla Riserva della Biosfera Monte Grappa. In questo contesto, un istituto alberghiero così fortemente radicato nel territorio, con una storia di quasi cinquant’anni, rappresenta un vero motore di sviluppo, formando professionalità legate alle eccellenze locali e contribuendo alla crescita economica e sociale delle aree interne. Le scelte che riguardano il futuro della scuola devono tenere conto delle reali esigenze del territorio e dei suoi cittadini.”
“Sosteniamo quindi con forza l’ex scuola media di Possagno come sede definitiva dell’Istituto Alberghiero della Pedemontana. Salvare l’Alberghiero della Pedemontana si può: basta volerlo”, concludono Cunegato e Ostanel.

