Dice il saggio: c’è lungobrenta e lungobrenta. C’è il sentiero sulla riva del fiume che ti permette di fare delle bellissime camminate. Ma c’è anche una striscia d’asfalto, lunga un chilometro, dove un tempo le auto e i motocicli si scatenavano in una combattuta gara di velocità, in cui vinceva chi riusciva a percorrere i mille metri del rettilineo nel minor tempo cronometrato.
Quella striscia d’asfalto si trova a Borgo Valsugana, costruita lungo il Brenta dopo il completamento delle opere idrauliche di regimentazione del fiume che attraversa il paese, e la corsa motoristica contro il tempo ospitata dall’insolita “pista” si chiamava Kilometro Lanciato. Esattamente cento anni fa, nell’agosto del 1926, si svolse la prima edizione ufficiale della competizione. La corsa si sarebbe poi ripetuta per altri cinque anni, con la partecipazione di prestigiose squadre ufficiali tra cui Alfa Romeo e Bugatti e di piloti di grande fama. Tra questi, nientemeno che un giovane ma già famoso Tazio Nuvolari che in sella a una motocicletta Bianchi 500 cc prese parte a tre edizioni.
Poi il Kilometro Lanciato concluse ben presto la sua gloriosa ma brevissima storia lasciando il posto nei decenni successivi in Trentino a gare motoristiche ancora oggi in auge come la Trento-Bondone e la Levico-Vetriolo. Dopodiché, col passare del tempo, la corsa lungo il Brenta finì nell’oblio, ricordata solamente da pochi anziani del luogo oggi ormai scomparsi.
Ma ecco che, nel centenario della prima edizione del 1926, la manifestazione sportiva nella Provincia Autonoma rinasce dalle sue ceneri. Merito della Scuderia Trentina Storica, che assieme alla Scuderia Manghen Team e al CVAE (Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”) di Romano d’Ezzelino organizza l’evento rievocativo “Il Km Lanciato di Borgo Valsugana dai ruggenti anni ‘20”, in programma il 19 e 20 settembre prossimi.
La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolge nel complesso alberghiero dall’altisonante nome di “Palace Hotel Casa di Cura Raphael” a Roncegno Terme. Un albergo che – in scala ridotta e per fortuna con un’atmosfera per nulla inquietante – ricorda un po’ l’Overlook Hotel, quello di Shining di Stanley Kubrick. Uno sfarzoso salone principale, soffitti intarsiati, arredi retrò e lunghi corridoi fanno da contorno all’incontro coi cronisti. Il minimo che ci si possa aspettare, in una struttura ricettiva e termale che ai tempi che furono ospitava le vacanze del jet set asburgico.
Il Kilometro Lanciato 2026, diversamente dall’originale, sarà una gara di regolarità, dove precisione e controllo del tempo contano più della velocità. Gli equipaggi dovranno quindi mantenere medie prestabilite lungo il percorso. Saranno ammessi 40 tra automezzi e motocicli antecedenti al 1945, alcuni provenienti dai più importanti musei nazionali, che confluiranno a Borgo Valsugana nella mattina di sabato 19 settembre. I veicoli saranno esposti nelle piazze centrali di Borgo per poi intraprendere due manche sullo storico rettilineo sabato pomeriggio e altre due domenica mattina 20 settembre. Il cronometraggio sportivo sarà eseguito con tecnologie di inizio ‘900, in collaborazione con la sezione di Trento della Federazione Italiana Cronometristi.
“Questo è un luogo ricco di storia, ma con la capacità di muoversi attraverso la storia”: chi lo afferma con orgoglio, in conferenza stampa, è la sindaca di Borgo Valsugana Martina Ferrai. “Non è solo rievocazione – aggiunge –. È un omaggio alla capacità dell’essere umano di inventare e di fare del proprio limite un elemento di crescita e di evoluzione.”
In effetti, il Kilometro Lanciato di cento anni fa interpretava lo “spirito del tempo” in cui soffiava il vento del Futurismo, con il mito della velocità, e quindi della tecnica e del coraggio, inneggiato nel Manifesto Futurista di Tommaso Marinetti. E ancora la sindaca Ferrai evidenzia una incredibile coincidenza, rievocando la figura di Erika Giovanna Klien, grande esponente della corrente del “cinetismo” della pittura futurista, nata a Borgo Valsugana nel 1906, figlia di un funzionario pubblico austroungarico, trasferitasi nel 1929 negli Stati Uniti. “Erika Giovanna Klien – rivela la prima cittadina – era nata a pochi metri da quella strada dove si è svolta la prima edizione. E proprio nel 1926 ha dipinto Locomotive, un quadro che raffigura una locomotiva che corre. È riuscita a fermare sulla tela il movimento della velocità.”
Non c’è che dire: qui il dinamismo ce l’hanno nel sangue. Ma anche il rispetto della tradizione motoristica di questo territorio, come confermano gli interventi di Marco Rigo, referente dell’organizzazione del Kilometro Lanciato rievocativo; di Carmelo Coniglione, presidente della Scuderia Trentina Storica; di Carlo Pinton, presidente della Scuderia Manghen Team e di Umberto Voltolin, consigliere CVAE e responsabile ASI (Automotoclub Storico Italiano) per i veicoli centenari. “Vogliamo portare il maggior numero possibile di veicoli adatti all’epoca – assicura Voltolin – per ricreare per tutta la popolazione quello che era lo spirito di quell’epoca e riportare alla memoria una parte della vita di questo territorio. Non deve essere una corsa, deve essere uno spettacolo per tutti.”
E uno dei “veicoli adatti all’epoca” è già qui, nel salone dell’albergo, collocato in bella mostra davanti al tavolo dei relatori. È una moto Rudge 500 che nel 1926 prese parte alla prima edizione del Kilometro originale. Era stata ritrovata in uno scantinato, dopo essere finita completamente sott’acqua nell’alluvione del 1966, ed è stata rimessa a posto. “Funziona e parteciperà – afferma Carmelo Coniglione –. È un progetto che si sta realizzando e che ci sta dando grandi soddisfazioni.”
Tutti insieme appassionatamente, quindi, per il revival della storica corsa breve sulla sponda del Brenta. Ma qual è il vero senso di questa rievocazione per il centenario?
“Il senso è quello di riproporre una manifestazione che a Borgo Valsugana, un piccolo paese del Trentino, negli anni ‘20, aveva dato luogo ad un evento di respiro internazionale con una corsa per macchine e moto che ha visto partecipare i più prestigiosi nomi dell’automobilismo sportivo nazionale”, spiega a Seven l’organizzatore Marco Rigo. “Questa corsa – aggiunge – era disputata su una strada che ancora esiste, che era stata costruita appositamente per fare questa competizione, un chilometro sulla sponda del fiume Brenta, ed è stata completamente dimenticata negli anni a seguire. Rappresenta la più antica manifestazione sportiva automobilistica del Trentino. Cioè non si hanno notizie di altre competizioni prima di questa.”
“Naturalmente – continua l’organizzatore – a Borgo abbiamo una tradizione automobilistica sportiva con la presenza della Scuderia Manghen Team e la presenza di un rally, il Valsugana Rally Neve, poi continuato nel Valsugana Rally che c’è ancora adesso.” “Per cui – conclude Rigo – mi sembrava doveroso riallacciare queste radici storiche all’automobilismo storico di adesso, naturalmente in chiave rievocativa, per far rivivere anche queste vetture e queste moto che hanno vissuto quegli anni per il piacere del pubblico e per la cultura di questo nostro glorioso passato.”
Si scaldano quindi i motori, e non solo in senso figurato, per “Il Km lanciato di Borgo Valsugana dai ruggenti anni ‘20”, evento che gode del supporto e del patrocinio del Comune di Borgo Valsugana e che si svolgerà sotto l’egida dell’ASI, proprio nell’anno del 60° di fondazione dell’Automotoclub Storico Italiano alla quale il CVAE ha contribuito come club fondatore.
A proposito: nella serata di sabato 19, i partecipanti al Km rievocativo saranno ospiti di una cena di gala presso il “Palace Hotel Casa di Cura Raphael” di Roncegno Terme, lo stesso in cui si è tenuta la conferenza stampa. Tranquilli, non è Shining: tra le presenze nel salone della festa non ci sarà Jack Torrance, interpretato da Jack Nicholson.

