Dunque, dove eravamo rimasti? … Ah, sì: all’emendamento al ddl “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie”, quello che istituisce il nuovo Tribunale di Bassano del Grappa, firmato dal deputato vicentino di Forza Italia Erik Pretto.
Ne ho già scritto nel precedente articolo “Forza Thiene” e qui riassumo: la proposta di modifica prevede la soppressione dal comma 1 dell’articolo 2 del disegno di legge dei nomi di 18 Comuni dell’Alto Vicentino, che il provvedimento del Governo, all’esame del Parlamento per la conversione in legge, ha inserito nel nuovo circondario giudiziario bassanese. Un emendamento che l’on. Pretto, che dell’Alto Vicentino è originario, ha presentato raccogliendo le istanze dei sindaci della zona interessata, totalmente contrari a una “annessione” del loro territorio al circondario di giustizia di Bassano del Grappa.
Se la modifica al testo venisse approvata, i 18 Comuni dell’area di Thiene e dintorni verrebbero dunque stralciati dalla giurisdizione del cosiddetto Tribunale della Pedemontana, per rimanere sotto quella del Tribunale di Vicenza. Mica una cosa da poco: senza l’Alto Vicentino, il nuovo Tribunale di via Marinali perderebbe un bacino di utenza di circa 100mila abitanti. E in questo caso il Tribunale di Bassano diventerebbe davvero un “tribunalino”.
La questione, quindi, è grossa. E proprio il pezzo grosso più grosso di tutti, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha rilasciato una telegrafica dichiarazione, comunque sufficiente a scatenare una ridda di interpretazioni.
In principio era Nordio
“Il Tribunale si farà, si farà.” Queste, e solo queste, sono state le parole del ministro Nordio, ieri a Scorzé nel Veneziano per l’intitolazione di una piazza al giudice Rosario Livatino, rispondendo a una domanda sul Tribunale di Bassano, alias della Pedemontana, di una giornalista di Antenna 3. “Quale” Tribunale di Bassano, resta tuttavia una domanda ancora senza risposta.
Secondo l’interpretazione di Antenna 3 / Rete Veneta le parole del ministro sono “inequivocabili”, con la conseguenza che “l’emendamento dell’onorevole Pretto è destinato a non passare”. Sinceramente, io non vedo come la parola di un pur potente e influente ministro possa incidere sull’autonomia decisionale del Parlamento e nella fattispecie sull’attività della Commissione Giustizia della Camera, che dovrà approvare e licenziare il testo emendato e definitivo del ddl per la discussione e il voto in Aula.
Ma tant’è, e le poche ma sintetiche parole di Nordio sono bastate a scatenare oggi la reazione del sindaco di Thiene Giampi (Gianantonio all’anagrafe) Michelusi.
Alto Nervosismo
“Thiene è contraria all’istituzione del Tribunale della Pedemontana. Lo abbiamo detto con chiarezza e abbiamo formalizzato questa posizione con una delibera. Le parole del ministro Nordio, che ribadisce la volontà del Governo di istituire il nuovo tribunale, non cancellano le ragioni della nostra contrarietà.”
Così, in una comunicato stampa trasmesso in redazione, il sindaco di Thiene che continua: “Il Tribunale di Vicenza soffre già di gravi carenze di personale. Prima di creare un nuovo ufficio giudiziario, il Governo dovrebbe spiegare come intende garantire magistrati, personale amministrativo e risorse sufficienti. Il rischio concreto è disperdere quelle disponibili e rendere il servizio della giustizia meno efficiente.”
Michelusi richiama anche l’emendamento dell’onorevole Erik Pretto, volto a mantenere Thiene e altri Comuni dell’Alto Vicentino nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza: “È una richiesta che risponde a un legame territoriale consolidato. Ma ribadisco che la nostra posizione non si esaurisce nell’emendamento: siamo contrari all’istituzione del nuovo tribunale per le conseguenze che potrebbe avere sull’intero sistema giudiziario.”
“Trovo inaccettabile – incalza il primo cittadino – che si prospetti una decisione di questa portata senza dare adeguato ascolto ai Comuni interessati. I sindaci hanno scritto al Ministro, hanno motivato le proprie obiezioni e hanno chiesto di essere ascoltati in Parlamento. Il Governo non può fare di testa propria, tracciando nuovi confini giudiziari sulla testa dei territori. Le delibere dei Comuni non sono un passaggio formale da archiviare: rappresentano le comunità che subiranno gli effetti di questa scelta.”
“Continueremo a sostenere la nostra posizione con fermezza – conclude Giampi Michelusi –. La giustizia ha bisogno di uffici che funzionino e di risorse adeguate, non di decisioni prese senza ascoltare chi conosce il territorio.”
Intermezzo finchiano
Lo scorso 10 luglio, alla manifestazione flash mob (ma molto mob e poco flash, visto che era stata ampiamente preannunciata) alla Cittadella della Giustizia di via Marinali per l’apertura del Tribunale della Pedemontana, il sindaco di Bassano del Grappa Nicola Finco, tra le altre cose, aveva dichiarato: “Ricordo ai sindaci che hanno cambiato idea che il progetto è nato grazie alle delibere fatte dai consigli comunali. Quindi se qualche Comune o qualche sindaco per motivi personali e professionali (il riferimento era rivolto alla neo sindaca di Castelfranco Veneto e avvocato, Maria Ghimenton, NdR) vuole rivedere la posizione del proprio Comune, non basta un “no” sui giornali. Lo invito ad andare in consiglio comunale e fare approvare una delibera di consiglio contro il Tribunale della Pedemontana e poi si assumerà la grande responsabilità nei confronti dei propri cittadini e delle proprie imprese.”
Interessanti parole, rivolte anche ai sindaci dell’Alto Vicentino, soprattutto se pronunciate da un sindaco che aspira all’elezione a nuovo presidente della Provincia di Vicenza.
Cosa c’entra questo intermezzo finchiano con gli ultimi sviluppi della vicenda? C’entra eccome, come dalle righe che seguono.
Contrarietà per delibera
Nicola Finco può infatti mettersi il cuore in pace: i sindaci dell’Alto Vicentino contrari al Tribunale di Bassano hanno messo nero su bianco con atti amministrativi formali la loro forte opposizione al progetto, innanzitutto con delle delibere di giunta. E non fa ovviamente eccezione il Comune di Thiene.
Lo attesta la delibera di giunta comunale n. 98 del 2 settembre 2026: “Espressione di contrarietà all’istituzione del Tribunale della Pedemontana con sede in Bassano del Grappa e richiesta di mantenimento del Comune di Thiene nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza”.
L’atto di giunta elenca le principali questioni e problematiche legate al ridisegno dei perimetri giudiziari, con particolare riferimento ai problemi di carenza di organico del Tribunale di Vicenza, che qui ometto perché do ormai per scontate, avendo già dedicato alle medesime una caterva di articoli.
La delibera ribadisce che l’inserimento nel nuovo circondario di Bassano dei Comuni dell’Alto Vicentino rappresenta “uno smembramento territoriale ed un distacco dal territorio cui da sempre afferiscono per omogeneità economica, produttiva, sociale e infrastrutturale”. Ricorda inoltre che la proposte del Tribunale di Bassano “ha suscitato la contrarietà di numerosi Sindaci della Provincia di Vicenza, che hanno rappresentato al Ministro della Giustizia, On. Carlo Nordio, le rilevanti criticità dell’iniziativa sotto il profilo dell’efficienza del servizio giustizia, dell’organizzazione giudiziaria e dello smembramento territoriale, con forte penalizzazione dell’Alto Vicentino”.
L’atto di giunta rammenta anche le lettere del marzo 2025 al ministro Nordio di 27 sindaci dell’Alto Vicentino e di 22 sindaci dell’Area Berica “nelle quali sono state rappresentate le rilevanti criticità” del progetto pedemontano. E ancora, la nota trasmessa il 19 maggio 2026 al ministro Nordio dal Comune di Thiene, unitamente ai Comuni di Breganze, Caltrano, Carrè, Chiuppano, Fara Vicentino, Lugo di Vicenza, Montecchio Precalcino, Sandrigo, Sarcedo, Zanè e Zugliano, con la quale è stata ribadita la contrarietà all’istituzione del nuovo Tribunale.
“L’istituzione di un nuovo ufficio giudiziario, nelle attuali condizioni organizzative –afferma l’atto della giunta thienese –, rischia di determinare una dispersione di risorse umane ed economiche, con effetti negativi sull’efficienza complessiva del servizio giustizia.” Pertanto, “è di interesse della comunità locale mantenere l’attuale appartenenza alla circoscrizione del Tribunale di Vicenza, evitando modifiche che potrebbero incidere negativamente sull’organizzazione del servizio e sui rapporti consolidati con gli uffici giudiziari di riferimento”.
Morale della delibera: l’amministrazione Michelusi “esprime la ferma contrarietà del Comune di Thiene alla istituzione del Tribunale della Pedemontana con sede in Bassano del Grappa, per le motivazioni illustrate in premessa” e “ribadisce la richiesta che il Comune di Thiene, anche nell’eventualità di istituzione del nuovo Tribunale, rimanga inserito nella circoscrizione del Tribunale di Vicenza, senza alcuna modifica dell’attuale assetto territoriale”.
La giunta impegna infine il sindaco “a promuovere ogni opportuna iniziativa istituzionale presso il Ministero della Giustizia, il Consiglio Superiore della Magistratura, il Parlamento, la Regione del Veneto e ogni altro organismo competente, affinché siano accolte le richieste formulate con il presente atto”.
Delibera approvata e trasmessa “alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Regione del Veneto, ai Presidenti delle Province di Padova, Treviso e Vicenza, ai Parlamentari eletti nel territorio vicentino, ai Consiglieri regionali e provinciali eletti nelle circoscrizioni ricadenti nelle province di Padova, Treviso e Vicenza, ai Sindaci dei Comuni interessati”. E scusate se i destinatari sono pochi.
Epilogo
Riguardo dunque all’esito dell’emendamento dell’onorevole Pretto al testo originario del disegno di legge, staremo a vedere. Ma anche nell’ipotesi che non passasse, rimane e rimarrà per il futuro un dato di fatto: la logica del “territorio coeso di 72 Comuni e 500mila abitanti”, costantemente tirata fuori dai fautori del Tribunale e del circondario giudiziario pedemontano, è ormai una fake news.

