Signore e Signori, vi do il benvenuto alla Capitale Italiana della Coltura. Sì, avete letto bene: “Coltura” con la “o”. Nel senso di “coltivazione, lavoro dei campi”. E più in generale di “tutela dell’ambiente esistente” e soprattutto di “contenimento del consumo di suolo”. Ed è proprio questo l’approccio, secondo i consiglieri comunali della lista civica È il Momento – o, se preferite, è IL MOMENTO, come scrivono loro –, che rappresenterebbe il vero e proprio valore aggiunto alla candidatura di Bassano del Grappa a Capitale Italiana della Cultura (con la “u”) 2029.
Il riferimento al consumo di suolo – inevitabile, trattandosi della questione di attualità del…Momento – riguarda la prospettiva di possibili nuove edificazioni logistiche o produttive nella zona a sud di quartiere San Lazzaro, sempre la stessa, quella a ridosso del casello di Bassano Ovest della Superstrada Pedemontana. E non a caso, all’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì prossimo 23 luglio c’è anche una mozione delle minoranze (tra i cui firmatari ci sono anche i consiglieri di È il Momento) sul tema “Protezione delle aree verdi in quartiere San Lazzaro”.
Già: ma tutte queste cose che c’azzeccano con la candidatura di Finco City a Capitale Italiana della Cultura 2029? Ce lo spiegano i tre consiglieri comunali Momentanei, Giulia Moro, Sonia Zonta e Manuel Remonato, in un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione, che pubblichiamo di seguito.
COMUNICATO
Consumo di suolo e futuro della Città: serve il coraggio di cambiare rotta. La sostenibilità sia il vero banco di prova per la Capitale della Cultura.
Come Lista Civica “è IL MOMENTOˮ, esprimiamo il nostro pieno sostegno e vogliamo porre una forte enfasi alla mozione sul contenimento del consumo di suolo nellʼarea verde di San Lazzaro che abbiamo presentato insieme alle altre forze di minoranza. Riteniamo si tratti di un atto politico non solo doveroso, ma urgente, di fronte a una situazione ambientale e urbanistica ormai insostenibile.
In questo contesto ci uniamo con forza alle parole e alla denuncia sollevata in questi giorni dalla consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete): i dati continuano a certificare, senza via di scampo, il fallimento della propaganda della Regione Veneto su questo tema. La normativa regionale sul contenimento del consumo di suolo si è rivelata troppo debole, incapace di frenare le colate di cemento che continuano a impermeabilizzare il nostro territorio. Di fronte a questo vuoto, le amministrazioni locali non possono più limitarsi ad alzare le mani, ma devono assumersi la responsabilità di compiere scelte urbanistiche coraggiose.
Per questo, a Bassano, chiediamo che la maggioranza prenda una posizione chiara e smetta di nascondersi dietro giustificazioni burocratiche o vecchie logiche di espansione. Lo vediamo, nel concreto, con la vicenda di San Lazzaro: è inaccettabile mantenere ambiguità o assistere passivamente di fronte al rischio di sacrificare una delle ultime grandi aree agricole e polmoni verdi a sud della nostra città sull’altare dei poli logistici e del cemento.
È proprio all’interno di questa urgenza che vogliamo inserire una riflessione più ampia sul percorso che la nostra Città sta affrontando. Bassano del Grappa, come noto, si è candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029. Scorrendo i criteri ufficiali di valutazione del Ministero, tra i requisiti fondamentali per la selezione spicca, come condizione vincolante per vincere il titolo, ‘il perseguimento e la coerenza del progetto con gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU‘.
Ricordiamo al Sindaco e alla Giunta che l’Agenda 2030, all’Obiettivo 11 e 15, impone espressamente di fermare il degrado del territorio, promuovere un’urbanizzazione sostenibile e ridurre l’impatto ambientale. A questa Amministrazione poniamo quindi una domanda cruciale: come si può pensare di incarnare questo prestigioso ruolo nazionale, fregiandosi del titolo di Capitale della Cultura, senza una radicale inversione di tendenza sulla tutela del nostro territorio?
La vera cultura di una Città si esprime anche e soprattutto nella cura del proprio paesaggio, nella salvaguardia delle risorse naturali e nella pianificazione di uno spazio urbano che smetta di consumare suolo vergine per iniziare, finalmente, a rigenerare l’esistente. Non basteranno i grandi eventi a renderci un modello culturale, se continueremo ad assecondare una visione miope che consuma l’ambiente che ci circonda.
«Non ci limitiamo a segnalare le contraddizioni, ma chiediamo all’amministrazione un impegno reale» commentano i consiglieri di è IL MOMENTO. «Con questa mozione vogliamo che la sostenibilità ambientale smetta di essere solo uno slogan da inserire nei dossier di candidatura, per trasformarsi in una pratica politica quotidiana, rigorosa e concreta. Bassano merita uno sviluppo che non ipotechi il futuro delle prossime generazioni».
Gruppo Consiliare “è IL MOMENTOˮ
Giulia Moro, Sonia Zonta e Manuel Remonato

