A.A.A.: visibilità per Futuro Nazionale Bassano cercasi. Nei giorni scorsi il comitato costituente cittadino del partito del generale Vannacci ha già avuto la sua bella botta di riscontro mediatico con il caso dei volantini con la foto di Vannacci a testa in giù attaccati da ignoti alle fioriere attigue al primo gazebo di FN Bassano davanti all’ex Ospedale di viale delle Fosse. Ora però i vannacciani in riva al Brenta devono trovare altri argomenti da segnalare alle redazioni.
Ed ecco che, come per incanto, è stata offerta loro su un vassoio d’argento la possibilità di intervenire sulla vicenda che sta riempiendo – anche fin troppo – le cronache locali di questi giorni: la nuova ed ennesima querelle tra Bassano e Vicenza riguardo al Tribunale.
La storia è ormai arcinota e la restringo ai minimi termini. Lunedì scorso il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Maltauro (vicentino) ha presentato a Venezia la sua risoluzione sul “rafforzamento dei presidi giudiziari del Veneto” e sulla “tutela del servizio giustizia nella provincia di Vicenza”. Un atto politico che esorta il Governo e il Parlamento a risolvere questi problemi prima di “ogni eventuale progetto di istituzione di nuovi uffici giudiziari nel territorio veneto”. Che altro non sarebbe che l’istituzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa. Martedì è stato diffuso il comunicato della consigliera regionale leghista Morena Martini (gruppo Stefani Presidente) che ha replicato peste e corna ai relatori della conferenza stampa del giorno prima, prendendo anche di mira il “vero e proprio capolavoro di incoerenza” di Maltauro e di Forza Italia sull’argomento. Ieri, infine, è stata trasmessa la terza puntata di questa nuova stagione della Tribunovela con il comunicato stampa di Forza Italia Bassano (segretario Mariano Scotton e consigliera comunale Chiara Tessarollo) contro Forza Italia Vicenza per la posizione assunta dagli azzurri berici sul bollente tema dei presidi di giustizia sul territorio.
Poteva mancare in tutta questa querelle un intervento di Futuro Nazionale? Certo che poteva mancare, non c’entrando il partito di Vannacci assolutamente ancora nulla con le meravigliose dinamiche interne del centrodestra che fin qui hanno contraddistinto l’acceso dibattito sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie.
Ma tant’è: questa è una delle notizie del momento ed ecco che ieri sera alle 22:39 (!) è giunto in redazione un comunicato stampa dal titolo “Tribunale della Pedemontana: bene la posizione di Forza Italia Bassano. Quando viene prima il territorio, le appartenenze passano in secondo piano”. Firmatari congiunti della comunicazione notturna: il consigliere regionale del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi, responsabile Enti Locali di Futuro Nazionale Nordest e il consigliere comunale bassanese del Gruppo Misto Gianluca Pietrosante, referente di Futuro Nazionale Bassano. Per la serie: two Gruppi Mist is megl’ che one.
“Accogliamo con favore la posizione espressa dai colleghi di Forza Italia Bassano a sostegno del progetto del Tribunale della Pedemontana – dichiarano Valdegamberi e Pietrosante –. In politica non è mai semplice assumere posizioni che possono apparire difformi rispetto all’indirizzo del proprio partito, ma quando in gioco c’è l’interesse del territorio crediamo sia doveroso avere il coraggio di far sentire la propria voce.” “Su temi strategici come quello del Tribunale della Pedemontana non dovrebbero esistere bandiere di partito – aggiungono –. La Pedemontana Veneta, con il suo tessuto produttivo, le sue imprese e centinaia di migliaia di cittadini, merita servizi adeguati e una giustizia più vicina al territorio.”
“Per questo – prosegue l’abbinata vannacciana – rivolgiamo un plauso a Forza Italia Bassano, che ha scelto di mettere al primo posto gli interessi della comunità rispetto alle logiche di appartenenza, come diversamente avviene con esponenti del suo stesso partito. Ci auguriamo che su questa battaglia si possa costruire un fronte trasversale tra amministratori, istituzioni e rappresentanti politici, affinché il progetto del Tribunale della Pedemontana possa tornare concretamente al centro dell’agenda politica regionale e nazionale, insieme al sindaco Nicola Finco che ha sempre creduto, per primo, nel progetto.”
“Un plauso – concludono gli estensori del comunicato stampa by night – va anche al Comitato del Tribunale, che per bocca dell’avv. Mauro ha avanzato l’idea di ascoltare anche i numerosi sindaci a favore della riapertura del Tribunale, di fronte ad ipotetici tavoli di ascolto a Roma dei soli sindaci vicentini del No.”
In realtà Futuro Nazionale poteva risolvere il problema già alla radice. Sarebbe bastato che all’assemblea costituente del partito il generale Roberto Vannacci dichiarasse: “Il Tribunale di Vicenza non esiste.”

