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Pove e fulmina

Polizia Locale: il sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte si dimette da assessore dell’Unione Montana del Bassanese. “Bassano continua a sfruttare gratuitamente le risorse dell’Unione Montana e continua ad accumulare debiti nei confronti dell’Unione. L’Unione Montana non può essere trasformata nella banca personale del Comune di Bassano.”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 13, 2026

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Il sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte (archivio Seven Magazine)

Lo avevamo già scritto in tempi non sospetti, nell’articolo pubblicato lo scorso 12 gennaio su Seven Magazine e intitolato “L’Unione fa la farsa”. Come ben sappiamo, dallo scorso 1° gennaio la Polizia Locale è uscita dall’organico dell’Unione Montana del Bassanese per tornare a libro paga del Comune di Bassano del Grappa, come deliberato dal consiglio comunale di Bassano del 27 marzo dell’anno scorso. Ma i mezzi e le attrezzature necessari per lo svolgimento del servizio di Polizia Locale sono rimasti di proprietà dell’Unione Montana stessa.

Tuttavia, con provvedimento d’ufficio – vale a dire una determinazione dell’8 gennaio 2026 a firma del segretario dell’Unione Montana dott. Manuel Bruno – è stata disposta l’autorizzazione all’“utilizzo di mezzo e beni strumentali di proprietà dell’Unione a favore del Comune di Bassano del Grappa”, a titolo gratuito e con effetto immediato, “preso atto della seduta deserta” della riunione della giunta dell’Unione che in quella stessa data avrebbe dovuto approvare due distinti schemi di comodato d’uso gratuito dei beni di proprietà dell’Unione Montana a favore del Comune di Bassano: il primo relativo agli automezzi e il secondo ai beni tecnico-strumentali. In altre parole, il Comune di Bassano del Grappa si trova ad avere a disposizione beni e strumenti per la Polizia Locale, senza alcun onere nei confronti dell’Unione che ne è proprietaria, con un puro e semplice atto d’ufficio e senza l’approvazione degli altri sindaci che compongono la giunta dell’ente sovracomunale.

Dopo sei mesi, la situazione è arrivata ad un punto di rottura. È quello del sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte, che tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione annuncia di aver rassegnato le dimissioni da componente di giunta ovvero da assessore dell’Unione Montana, accusando il Comune di Bassano del Grappa di continuare “a sfruttare gratuitamente le risorse dell’Unione Montana e ad accumulare debiti nei confronti dell’Unione”. “L’Unione Montana – è un passo del suo intervento – non può essere trasformata nella banca personale del Comune di Bassano.” Come dal testo che segue.

COMUNICATO

Bassano continua a sfruttare gratuitamente le risorse dell’Unione Montana

Dietro ai continui annunci e alle dichiarazioni diffuse senza alcun contraddittorio, resta una realtà che non può più essere ignorata.

Il Comune di Bassano continua ad utilizzare mezzi, attrezzature e strutture dell’Unione Montana, facendosi carico soltanto delle spese vive. In altre parole, beneficia ancora di risorse pagate e mantenute dall’Unione e quindi, indirettamente, dagli altri Comuni associati, senza aver completato quel percorso di autonomia più volte sbandierato pubblicamente.

Se la scelta politica è stata quella di uscire dalla gestione associata della Polizia Locale, allora occorre avere il coraggio, la coerenza e la correttezza di sostenerne fino in fondo costi e conseguenze. Non è accettabile proclamare l’autosufficienza e continuare contemporaneamente ad appoggiarsi alle dotazioni dell’Unione Montana.

A rendere ancora più grave la situazione è il capitolo dei debiti. Solo nel primo trimestre dell’anno in corso, le somme dovute e ancora non pagate all’Unione Montana dal Comune di Bassano, ammontano a € 152.474. Una cifra che fotografa con chiarezza chi sta finanziando chi.

L’Unione Montana non può essere trasformata nella banca personale del Comune di Bassano. Né può essere considerata un deposito da cui prelevare mezzi e attrezzature quando fa comodo, rinviando all’infinito gli investimenti annunciati e il pagamento di quanto dovuto.

I cittadini hanno diritto alla verità dei numeri e dei fatti. E i fatti dicono che Bassano continua a utilizzare risorse dell’Unione e continua ad accumulare debiti nei confronti dell’Unione. Tutto il resto appartiene alla propaganda.

Proprio per il venir meno del rapporto di fiducia necessario per svolgere serenamente il mio ruolo e per le profonde divergenze emerse nella gestione di queste vicende, ho rassegnato le mie dimissioni da Assessore dell’Unione Montana. Ritengo che trasparenza, correttezza istituzionale e tutela degli interessi di tutti i Comuni associati debbano rimanere principi irrinunciabili dell’azione amministrativa.

Il Sindaco di Pove del Grappa

Francesco Dalmonte

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.