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Il capolavoro di Leonard

Solagna sugli scudi per il fantastico poker di Leonard Jekic ai Campionati Italiani Junior 2026 di canoa slalom a Valstagna: campione italiano individuale C1 Junior, campione italiano a squadre C1 Junior, campione regionale individuale C1 Ragazzi e campione regionale a squadre K1 Ragazzi. “Il mio sogno? Entrare in squadra nazionale dall’anno prossimo. Poi, si punta alle Olimpiadi.”

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Giu 2, 2026

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Leonard Jekic in azione ai Campionati Italiani Junior 2026 di canoa slalom a Valstagna

Il capolavoro di Leonard? Non è la Giocond. Perché Leonard non dipinge, ma saetta a colpi di pagaia tra le porte degli slalom sulle acque impetuose dei fiumi, dei torrenti e dei canali artificiali adibiti allo scopo. Segnatevi questo nome: Leonard Jekic, 15 anni, di Solagna, slalomista del CCK – Canoa Club Kayak Valstagna. Se va avanti così, sentiremo ancora parlare di lui. Il suo capolavoro è stato il fantastico poker di vittorie ai Campionati Italiani Junior 2026 di canoa slalom, svoltisi sabato 30 e domenica 31 maggio scorsi sulle competitive rapide del Brenta a Valstagna.

Nella giornata di sabato, Leonard ha vinto infatti i titoli di campione regionale individuale categoria C1 Ragazzi e di campione regionale a squadre, categoria K1 Ragazzi, assieme a Edoardo Pontarollo e ad Umberto Massignan. Ma soprattutto, nella giornata di domenica, ha conquistato i titoli di campione italiano individuale, categoria C1 Junior maschile e di campione italiano a squadre, categoria C1 Junior maschile, assieme a Riccardo Pontarollo e a Edoardo Pontarollo. Nel K1, il canoista siede sulla canoa e si spinge con la pagaia lunga, a due pale. Nel C1, che è la vera specialità di Leonard, il canoista sta invece in ginocchio e si spinge con la pagaia ad una pala. Non sono un esperto di canoa slalom, la differenza me l’ha spiegata proprio lui.

Delle quattro medaglie d’oro, quella per il titolo di campione d’Italia individuale Junior è certamente la più splendente. E Leonard Jekic, che si cimentava per la prima volta in in un campionato nazionale di questa categoria, l’ha vinta dopo aver battuto al responso cronometrico al traguardo concorrenti anche di due o tre anni più anziani di lui. Concorrenti, ma non “nemici”: come mi spiega infatti il neo campione tricolore, c’è agonismo ma non c’è rivalità tra i partecipanti alle gare. Quando scende uno sulla sua canoa, gli altri lo incitano e lo sostengono. Romantico, ma vero.

E così, il quindicenne solagnese, studente del 1° anno geometri all’ITET Einaudi di Bassano, si è portato a casa quattro titoli conquistati in altrettante gare uniche a Valstagna. Per la gioia di mamma Antonija, di papà Roberto, di nonna Mira e di nonno Ivo. E anche – e la cito per ultima non a caso – della sorella minore Chloe, molto più di una promessa nella ginnastica ritmica, atleta della squadra Gold della Junior 2000 di Cassola, che domenica scorsa, nello stesso giorno del titolo tricolore vinto dal fratello, si è classificata quarta con la sua squadra al 2° Torneo Internazionale per Club di ginnastica ritmica “Città Murata” a Cittadella. Non c’è che dire: per la famiglia Jekic domenica scorsa è stata davvero una giornatona.

Leonard pratica la canoa slalom da quattro anni. Si allena tutti i giorni della settimana, tranne la domenica, e il sabato sia alla mattina che al pomeriggio. Nel corso di questa ultima stagione, ha conquistato altre importanti vittorie – tra cui il titolo di campione nazionale, da non confondere con campione d’Italia, categoria Ragazzi C1 – e diversi podi. Dietro ai suoi risultati emerge l’intenso e proficuo lavoro dei suoi due allenatori: Eleonora Lucato di Treviso e Carlo Bullo di Campese. Sono loro i principali artefici dell’esplosione di questo talento che ha ancora grandi margini di miglioramento.

Ma il giovane Jekic, nel corso della stagione, è stato allenato anche da Matteo Pontarollo, dal presidente del CCK Valstagna Luca Costa e da Pierpaolo Ferrazzi. Già, proprio lui: il mitico “Pierpa”, leggenda olimpica del K1 slalom, vincitore della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e del bronzo ai Giochi Olimpici di Sydney del 2000. Con un maestro così, che proprio oggi ha mandato a Leonard un messaggio di complimenti, non si può che pensare – e pagaiare – in grande. “Un allenatore che ha partecipato alle Olimpiadi e che ha anche vinto, ti motiva tanto”, conferma il giovane canoista di Solagna.

Per il Canoa Club Kayak Valstagna, l’ultimo weekend tricolore svoltosi “in casa” è stato a dir poco trionfale. Oltre al poker di Jekic, infatti, la punta di diamante della squadra femminile Isabel Lovato ha conquistato tre titoli: campione italiano Junior C1, campione italiano Junior K1 e campione italiano C1 Junior a squadre. A seguito dei punteggi ottenuti nelle tre gare di qualificazione svoltesi ad Ivrea, a Tacen (Slovenia) e ai nazionali di Valstagna, Isabel Lovato e Riccardo Pontarollo sono stati convocati nella squadra nazionale Junior, che parteciperà agli Europei e ai Mondiali. Leonard, che a Tacen non ha gareggiato, invece ancora no: ma se il buongiorno si vede dal mattino, quella di immaginarlo nel prossimo futuro con i colori azzurri è una concreta prospettiva. Intanto, il sindaco Stefano Bertoncello lo ha definito “orgoglio solagnese” e in una comunicazione alla cittadinanza sul canale WhatsApp del Comune ha scritto: “A lui vanno i complimenti più sinceri dell’intera comunità di Solagna per aver portato in alto il nome del nostro paese con questo importante successo sportivo.” Di certo, si gareggia per vincere. Ma Leonard Jekic si aspettava di conquistare ben quattro titoli in un colpo solo?

“Sabato, quando ho avuto la gara regionale, me lo aspettavo perché nella mia categoria Ragazzi sono uno dei migliori e, non per vantarmi, ma riesco a vincere praticamente sempre – mi risponde, con tutta sincerità –. Mentre domenica, per il titolo italiano, io puntavo alla Top 5. Poi in qualifica sono arrivato quinto, ho visto che i tempi erano ravvicinati ai primi tre. Ho puntato quindi di al terzo posto per la finale, ho dato tutto me stesso, sono arrivato in fondo, ho visto il mio tempo e ho pensato: “perfetto, questo non me lo batte nessuno”.”

Ma quanto è importante, per l’attività di questo giovane campione, il sostegno della famiglia? “Tanto, tanto – riconosce Leonard –. Infatti l’anno scorso, quando sono andato male alle tappe europee arrivando quarto, mi hanno detto “va bene, questo inverno ti portiamo più in giro, ti facciamo allenare di più”. Mi hanno aiutato tantissimo, anche per il fisioterapista, per la nutrizione, per tutto. E poi mi aiutano sempre. Col sostegno morale, soprattutto.” E cosa “sente” il neo campione italiano quando è lì sulla sua canoa, pronto a competere? “Prima della gara c’è tanto stress – riconosce il neo “orgoglio solagnese” –. Prima della finale mi è venuto tanto mal di pancia, però dopo quando monti in canoa ti passa tutto. Infatti i battiti cardiaci sono più alti prima di partire che durante la gara, ma quando entri in gara non pensi più a niente e vai giù come se fosse un allenamento.”

Quattro nuovi titoli si aggiungono così in bacheca. Ma qual è, a questo punto, il sogno di Leonard Jekic? “Intanto punto ad entrare in squadra nazionale dall’anno prossimo, per accedere ai Mondiali e agli Europei – afferma il campione quindicenne –. Poi, si punta alle Olimpiadi. È un obiettivo tanto alto, però secondo me ci riuscirò.”

Per la serie: viva la sincerità. Staremo a vedere e glielo auguriamo di cuore. Ma godiamoci intanto il capolavoro, conquistato lo scorso weekend sulle rapide del Brenta a Valstagna, di Leonard che vince. Leonard da Vinci.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.