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Guarda che rossa

L’annuale rito politico prima ancora che economico: novità, curiosità e “perle” alla cerimonia di premiazione della 82° Mostra Mercato della Ciliegia di Marostica Igp.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Mag 31, 2026

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La Regina Rossa di Marostica, impersonificata da Susanna Torresan (foto Alessandro Tich)

Una domenica mattina da caldo africano. Ma non posso fare a meno, sfidando come tutti la calura della giornata, di seguire ancora una volta e per l’ennesima volta la cerimonia di premiazione della Mostra Mercato della Ciliegia di Marostica Igp, momento clou della Festa dedicata al prelibato rosso frutto pedemontano, giunta quest’anno all’82° edizione e organizzata dal Comune di Marostica con l’immancabile supporto operativo di Associazione Pro Marostica e in collaborazione con il Consorzio della Ciliegia di Marostica Igp e con le associazioni, i produttori agricoli e le attività economiche del territorio. Ritorno nuovamente sul luogo della Mostra non tanto per scrivere di ciliegie, per approfondire temi di cerasicoltura o per elencare i nomi dei premiati per le diverse categorie delle ciliegie prodotte, ma per cogliere come sempre l’atmosfera di un appuntamento tradizionalmente più politico che economico.

Anche quest’anno, infatti, le splendide cassette di ciliegie in concorso e in esposizione, fortunatamente all’ombra, sotto le volte del Palazzo del Doglione, richiamano un nutrito stuolo di politici, assessori e consiglieri regionali, sindaci e assessori comunali del territorio. È sempre stato così, a Marostica come prima a Pianezze e come dopo a Colceresa, in quello che è il consueto “trittico” annuale delle Feste delle Ciliegie del Marosticense: la ciliegia Igp riesce a riunire la politica in un sacro rito laico di estasi primaverile.

Tutti a decantare l’eccellenza del prelibato prodotto e i sacrifici del lavoro di chi lo produce nei numerosi interventi delle autorità che intervengono alla premiazione, introdotti dal sindaco Matteo Mozzo che chiede subito “un applauso ai volontari della Pro Marostica” che hanno collaborato all’allestimento dell’evento e ancora “un applauso verso i produttori della piazza”, che stanno esponendo le loro ciliegie negli stand di Piazza Castello sotto un caldo a 3000 gradi Fahrenheit, per citare il grandissimo Fantozzi.

A turno, uno dopo l’altro, parlano quindi in tanti. Tra questi, il sottosegretario al Made in Italy sen. Mara Bizzotto che si apre all’infinità dello spazio cosmico (“Dietro queste cassette c’è un lavoro immenso”), la consigliera regionale Manuela Lanzarin che ripete quello che sentiamo ogni anno (“La ciliegia di Marostica vuol dire tradizione e vuol dire identità”), il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin (con il suo consueto look d’ordinanza: fascia azzurra e scarpe da ginnastica), il presidente provinciale di Coldiretti Pietro Guderzo e il presidente di zona di Coldiretti Paolo Bucco, l’assessore comunale di Marostica al Turismo e alle attività produttive Ylenia Bianchin che segue tutta la macchina organizzativa della articolata manifestazione, coadiuvata dalla collega di giunta Martina Toniazzo per le attività nelle frazioni di valle.

Alla cerimonia non può mancare inoltre l’intervento di Fabio Crestani, neo presidente del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica Igp, alla guida dell’organismo di riferimento dei produttori di ciliegie dopo oltre vent’anni di presidenza dell’inossidabile onorevole Giuseppe Zuech, presente tra il pubblico. Dalle parole di Crestani acquisisco le informazioni che non possono comunque mancare in un articolo come questo: quelle sull’andamento della stagione cerasicola. Eccole qua, neanche fossimo a una puntata di Linea Verde: “Buona fioritura, allegagione abbondante, pezzatura minore, qualità buona. Le piogge hanno creato problemi ma per le varietà medie e tardive recuperiamo il prodotto perso.”

L’82° Festa della Ciliegia di Marostia Igp presenta anche una novità. Ce ne accorgiamo ancora prima della cerimonia, quando nello spazio antistante le cassette di ciliegie in concorso, per la gioia dei telefonini che continuano a fotografarli, stazionano cinque personaggi con i costumi della Partita a Scacchi, che si svolgerà quest’anno il 4 e 5 settembre e l’11 e 12 settembre prossimi. Si tratta di una clamorosa concentrazione di Re e Regine, roba che neanche Buckingham Palace: il Re Bianco, la Regina Bianca, il Re Nero, la Regina Nera e – in mezzo al quintetto regale – la Regina Rossa. È lei la novità, impersonificazione della Ciliegia di Marostica, la “Regina Rossa” della primavera, interpretata da Susanna Torresan: corona rossa, costume rosso e uno scettro di ciliegie in mano. Tutto bello, tutto meraviglioso. Ma si rischia quasi l’incidente diplomatico quando interviene al microfono della cerimonia di premiazione lo 007 della giunta regionale del Veneto, vale a dire l’assessore all’Agricoltura Dario Bond.

Sottolineando la qualità della ciliegia veneta nelle sue varie eccellenze territoriali, Bond, arrivato in ritardo rispetto alle altre autorità istituzionali, esordisce infatti così: “Sono appena partito da Maser…”. Il Comune di Maser, nella pedemontana trevigiana, famoso per la Villa Barbaro progettata da Andrea Palladio e affrescata dal Veronese, è pure rinomato per la produzione di ciliegie e sempre oggi celebra la 34° edizione della sua “Mostra della Ciliegia di Maser De.Co.”. Ma come si fa a nominare Maser a Marostica? Sarebbe come se uno, intervenendo ad un incontro di un Inter Club, dicesse: “Sono appena partito da Milanello…”. Oppure, per par condicio, sarebbe come se uno, intervenendo ad un incontro di un Milan Club, dicesse: “Sono appena partito da Appiano Gentile…”. Ma ecco che, al termine del discorso dell’esponente della giunta veneta, il presidente di Pro Marostica Simone Bucco mette subito le cose in chiaro: “Caro assessore, lei è stato a Maser. Ma Maser non ha la Regina Rossa. Questa ce l’abbiano noi”. P.M.R.: Priorità Marosticense Ristabilita.

Seguono quindi le premiazioni di produttori delle migliori cassette di ciliegie della Mostra Mercato, che tra l’altro è il motivo per il quale siamo tutti qui riuniti, dopo attenta valutazione della commissione giudicatrice presieduta all’assessore comunale Ylenia Bianchin e composta inoltre dal direttore del Mercato Ortofrutticolo di Bassano del Grappa Giacinto Tramonte, dall’esperto Coldiretti Carlo Grandesso e dall’agronomo esperto Antonio Bergamini, col presidente di Pro Marostica Simone Bucco nelle funzioni di segretario. Qui cito solo i primi classificati per ciascuna delle 14 varietà, con la varietà di ciliegia tra parentesi: Lorenzino Parise (Grace Star), Franco Parise (Kordia), Lorenzino Parise (Black Star), Fabio Crestani (Sweet Lorenz), Esterina Rigon (Lapins), Azienda Agricola Colceresa (Folfer), Giorgio Minuzzo (Romana), Antoniano Rodeghiero (Prime Giant), Fabio Crestani (Sweet Aryana), Esterina Rigon (Durone Rosso), Fabio Crestani (Frisco), Lucia Franca Crestani (Adriana), Giovanna Ceccato (Ferrovia), Giorgio Minuzzo (Giorgia).

Riguardo al resoconto dell’edizione di quest’anno di questa tradizionale passerella politica mascherata da cerimonia di premiazione, penso che possa bastare. Ma non posso concludere questo articolo senza citare un’altra “perla” tratta dagli appunti sul mio bloc notes. Accade quando il neo presidente del Consorzio di Tutela Fabio Crestani, nell’esprimere la sua gratitudine alla banca che sponsorizza la Festa e la Mostra Mercato della Ciliegia di Marostica Igp, ha un attimo di lapsus e ringrazia la BBC invece che la BCC. A proposito di Buckingham Palace.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.