È nato proprio a Bassano 11 anni fa il progetto di cittadinanza attiva “Ci sto? Affare fatica!”.
Oggi, è diffuso in ben 7 Regioni italiane con le Marche in testa alla classifica.
Un’escalation senza uguali che nella scorsa edizione del 2025 ha visto coinvolti in totale 8.033 giovani partecipanti e 929 squadre impegnate, a loro volta, in 405 Comuni appartenenti alle 7 Regioni italiane, quelle che finora hanno accolto con favore questa iniziativa.
L’anno scorso nel Bassanese sono stati interessati 771 ragazzi inseriti in 88 squadre guidate da 38 tutor e 83 handymen, per un totale di 59 realtà ospitanti in 14 Comuni.
Sono numeri che lunedì scorso alla conferenza stampa di lancio dell’edizione 2026, Giulia Girardi e Maddalena Fabris, educatrici della Cooperativa Adelante, hanno presentato unitamente alle dichiarazioni degli esponenti dei Comuni interessati, con considerazioni tutte in positivo.
Numeri, che quest’anno rappresentano la base di partenza della programmazione, coordinata appunto dalla Cooperativa, per un progetto rivolto ai giovani dai 14 ai 19 anni, compresi i tredicenni che stanno concludendo la terza media, residenti nei Comuni aderenti.
Sono ragazzi che durante l’estate, in un contesto di gruppo, avranno voglia di mettersi in gioco per prendersi cura dei beni comuni della propria città, sperimentare capacità personali e acquisire nuove competenze.
Le settimane di partecipazione, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, andranno dal 15 giugno al 31 luglio e vedranno i partecipanti raggruppati in squadre di 10 guidate da un giovane tutor e da un handyman, ovvero un volontario adulto con competenze tecniche e artigianali specifiche dell’attività da svolgere.
Al termine della settimana ciascun partecipante riceverà un “buono fatica” del valore di 50 euro spendibile in abbigliamento, alimentari, libri scolastici o di lettura, nei tanti negozi e aziende locali che hanno aderito al progetto.
Le iscrizioni, aperte dal 18 maggio fino alla penultima settimana di luglio, si possono effettuare sul sito web cistoaffarefatica.it seguendo le indicazioni.
È ancora aperta anche la call per i tutor, giovani dai 20 ai 30 anni che accompagneranno i ragazzi in questa esperienza, i quali possono scrivere a tutorbassano@cistoaffarefatica.it per richiedere i moduli di partecipazione; a loro sarà riconosciuto un “buono fatica” settimanale del valore di 100 euro.
Per l’edizione 2026 è prevista una spesa complessiva di 120 mila euro di cui si faranno carico le Amministrazioni comunali promotrici per il 70% e per il restante 30% le 29 imprese sostenitrici del territorio (dati in continua crescita e aggiornati al 18 maggio), di cui capofila sono due main sponsor: Costenaro Assicurazioni, presente fin dall’inizio, e da quest’anno anche la BCC Veneta.
Con la nuova iniziativa “myTeam”, infatti, le aziende hanno la possibilità di sostenere questo progetto adottando una o più squadre per il costo dei “buoni fatica” e diventando, a tutti gli effetti, parte attiva della grande comunità educante di “Ci sto? Affare fatica!”. Con il loro finanziamento, infatti, le ditte contribuiscono a produrre welfare generativo di comunità, a prendersi cura del benessere dei ragazzi, delle loro comunità e dei loro territori, a rinforzare l’economia di prossimità e soprattutto ad investire sul futuro.
I singoli Comuni aderenti, altresì, sono già pronti e hanno chiaro i compiti da assegnare. A Colceresa i ragazzi si improvviseranno artisti poiché saranno chiamati a colorare un serpentone sulla pavimentazione d’accesso della scuola elementare e, a tema ciliegie, a dipingere la facciata di un capannone. Artisti saranno anche le “magliette rosse” di Solagna a cui il Comune chiederà di abbellire il paese con graffiti colorati che andranno a coprire ben 400 metri quadri di pareti, sotto la supervisione di giovani esperti.
A Pianezze invece è prevista la manutenzione della scuola materna mentre a Romano, che può contare su 8 squadre, oltre alla manutenzione del parco di quartiere Cristallo, quest’anno i partecipanti si dedicheranno ad attività di animazione all’interno della Casa di riposo per anziani San Pio X, un modo per far emergere nei ragazzi le loro skills relazionali.
Al sociale si dedicheranno pure i teenagers di Mussolente coinvolti in momenti d’incontro come sagre e attività parrocchiali. Mentre Cassola, che dispone di 10 squadre, si concentrerà su tre aree di attività: quella dello sport, dei luoghi di aggregazione all’interno dei quartieri e infine di servizio verso i più piccoli.
Bassano, infine, può contare su 22 squadre operanti in 7 settimane e, oltre alla cura dei beni comuni presenti nei quartieri, ai ragazzi sarà chiesto di svolgere attività all’interno di alcuni istituti come già accaduto l’anno scorso al Convento di Sant’Anna.
Ma non solo. Svariate saranno le attività settimanali e tutte finalizzate alla socializzazione dei ragazzi, ma soprattutto alla sensibilizzazione e al senso di corresponsabilità nel percepire il bene pubblico come il bene di tutti, loro compresi.