Un anno e tre mesi, o se preferite 15 mesi. Praticamente un’eternità, pari ad un quarto di un intero mandato amministrativo, durante la quale l’ordinaria amministrazione sarà gestita dal commissario prefettizio. Solo dopo, e cioè tra maggio e giugno del 2027, i cittadini di Rossano Veneto potranno tornare ai seggi per eleggere il nuovo sindaco e la nuova amministrazione comunale.
Lo prevede la normativa sul commissariamento dei Comuni: le amministrazioni che cadono dopo il 24 febbraio non rientrano più nei tempi per organizzare le elezioni e vanno quindi alla prossima finestra elettorale che per legge è compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno dell’anno successivo. Ben diversa è invece la situazione a Nove: lì l’amministrazione del sindaco Rebellato è caduta lo scorso 17 febbraio, una settimana prima del limite del 24 febbraio, e nel Comune della Ceramica si andrà a votare il 24 e 25 maggio prossimi.
Come è noto, a Rossano Veneto l’amministrazione del sindaco Marco Zonta è caduta ieri a seguito delle dimissioni di sette consiglieri, di cui sei di minoranza e uno di maggioranza. Intanto, sempre a seguito del patatrac rossanese, è giunto in redazione un comunicato stampa del gruppo consiliare Prima Rossano Berton Sindaco, capitanato da Davide Berton. Ovvero da colui che fu il contendente di Marco Zonta per la poltrona di sindaco alle elezioni amministrative del 2023 e che quindi si è alleato con lo stesso Zonta nel 2024 dopo la rottura di quest’ultimo con l’ex vicesindaco Morena Martini.
Nella nota stampa, Berton e il suo gruppo commentano a caldo la decisione dei sette dimissionari che ha portato alla caduta dell’amministrazione, sottolineando le principali opere compiute dall’amministrazione stessa e rimarcando le conseguenze del gesto di chi ha voluto interrompere il mandato amministrativo. Come dal testo che segue.
COMUNICATO DEL GRUPPO “PRIMA ROSSANO BERTON SINDACO”
Prendiamo atto della volontà politica che ha portato oggi alla caduta dell’Amministrazione comunale.
Il gruppo consiliare Prima Rossano Berton Sindaco ricorda come, nell’ottobre 2024, abbia assunto la responsabilità di sostenere un’Amministrazione che, in assenza di tale scelta, sarebbe già allora caduta. Una decisione maturata nella piena coerenza con i valori e gli obiettivi espressi fin dalla nostra presentazione alle elezioni amministrative, racchiusi nel nome stesso della nostra lista: Prima Rossano.
Le motivazioni di quella scelta rimangono oggi immutate. Fino all’ultimo minuto disponibile abbiamo lavorato con senso di responsabilità per perseguire un obiettivo chiaro: dare risposta concreta alle principali criticità del territorio di Rossano Veneto.
L’ex consigliere Bisinella aveva avvisato di questa sua volontà, e gli eletti di Prima Rossano avevano auspicato una sua dimissione singola per poter permettere a chi rimane di continuare nel percorso intrapreso, nella scelta fatta di lavorare per i rossanesi ma soprattutto per non consegnare il paese ad uno stallo di 15 mesi in cui si farà solo ordinaria amministrazione con costi sociali pesantissimi.
Tra gli interventi più rilevanti:
- Piazza Duomo: una situazione complessa che stava finalmente avviandosi a soluzione. La perizia del Tribunale è già iniziata e, entro cento giorni, il cantiere sarebbe stato riattivato. La Giunta aveva inoltre deliberato un indirizzo progettuale per superare la realizzazione della fontana, prevedendo parcheggi fronte strada. È stato incaricato uno studio legale per definire una nuova convenzione con la Parrocchia di Rossano Veneto e le interlocuzioni erano già state formalmente avviate, l’Amministrazione aveva già formalizzato nei giorni scorsi al legale incaricato dell’ente per la trattativa le proprie disponibilità in termini di compensazioni alla Parrocchia.
- Scuola materna: a seguito delle prove di carico con esito positivo, l’edificio è stato posto in fase di riprogettazione, con l’obiettivo di riavviare i lavori e garantire la piena sicurezza del sito. Questa notizia dei mesi scorsi aveva dato sicurezza sulla tenuta sismica e si stava sviluppando un progetto meno complesso e più lineare dopo il blocco del cantiere sopraggiunto anni fa.
- Scuola dell’infanzia L’ampliamento della materna è già concluso, mentre quello dell’asilo nido – realizzato in tempi record – accoglierà nuove iscrizioni dal prossimo settembre, configurandosi come il più grande polo per l’infanzia del territorio.
- Quartiere Diaz: intervento finanziato nel bilancio 2026, con lavori programmati per la seconda parte dell’anno. Il progetto, non esistente agli atti del Comune, era in fase di finitura per poter sistemare il secondo stralcio e dare dignità al quartiere intero.
- Pista di atletica e parcheggi Stadio Comunale è stato approvato e finanziato il progetto di rifacimento della pista di atletica che, insieme all’ampliamento del parcheggio già avviato, avrebbe portato a una completa riqualificazione dell’impianto.
- Spazi pubblici: realizzati il nuovo campetto nel Parco Toniolo a Mottinello e un’area giochi inclusiva nel Parco Sebellin.
Pur non condividendo ogni scelta dell’Amministrazione, non abbiamo infatti sostenuto come candidato l’ex Sindaco, il nostro impegno per Rossano Veneto non è mai venuto meno. Abbiamo operato con discrezione, lontano dai riflettori, per affrontare e risolvere problematiche radicate da anni. I risultati di questo lavoro sarebbero stati visibili nei prossimi mesi.
Impegno, costanza e coerenza hanno contraddistinto l’azione del gruppo Prima Rossano all’interno dell’Amministrazione: crediamo che i problemi vadano affrontati e risolti, soprattutto quando sono complessi.
Esprimiamo rammarico per la decisione di un consigliere del gruppo che ha scelto di determinare la fine anticipata dell’Amministrazione, consegnando il Comune a un commissariamento della durata di circa 15 mesi. Una scelta che rischia di comportare un rallentamento significativo dell’azione amministrativa, con ricadute su ambiti fondamentali quali i contributi alle associazioni sportive, il sostegno a scuole e asili, la variante urbanistica in corso, le risposte attese dal tessuto imprenditoriale locale e l’utilizzo della leva fiscale che, anche in passato e spesso durante i commissariamenti, vede un innalzamento della tassazione comunale. Avevamo anche deliberato i contributi a sostegno dei commercianti a ristoro del disagio per i lavori in corso, serviva una modifica al regolamento dei contributi ad opera del Consiglio comunale che ora rischia di arenarsi.
Nei prossimi giorni il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare varianti urbanistiche importanti proprio in direzione di dare risposte alla società rossanese.
Riteniamo che chi ha scelto di interrompere questo percorso abbia messo da parte il senso più alto della Politica, intesa come responsabilità di governo e capacità di dare risposte, contravvenendo al mandato elettorale e lasciando Rossano Veneto ad affrontare una fase complessa.
Da parte nostra, abbiamo mantenuto fede all’impegno assunto con i cittadini: lavorare fino all’ultimo minuto utile nell’interesse della comunità. Ed è esattamente ciò che abbiamo fatto.