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Il teatro che fa comunità

Festeggia dieci anni di vita il “Teatro di comunità” dell’associazione Teatris di Marostica. Già definito un fitto cartellone di spettacoli in vista di un futuro di progettualità nella nuova sede di via Giovanni Paolo II.

Michela Cola Michela Cola
  • Apr 10, 2026

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“Il teatro non è solo recitazione, è creare emozioni in un luogo di aggregazione; lo spirito di comunità è insito nel teatro e Marostica ha colto questa opportunità perché ne sentiva l’esigenza”. A dirlo è Roberto Ciufoli, attore di Teatris, l’associazione di Marostica che da vent’anni opera in città con “un’unica mission: creare una comunità per migliorare il nostro quotidiano” come ama sottolineare il direttore artistico Maurizio Panici.

Mission che 10 anni fa si è concretizzata con la nascita del “Teatro di comunità” grazie all’opera appassionata ed appassionante del regista e attore Panici, giunto a Marostica direttamente dalla capitale. Un decennio di vita, in cui Teatris ha ideato e messo in scena festival, mostre immersive, progetti itineranti e rassegne teatrali originali, e che ora festeggia brindando alla tanto attesa nuova sede in via Giovanni Paolo II, al civico 53 a Marostica. “Sarà uno spazio dedicato a prove, corsi, eventi e in questo momento ospita la mostra fotografica di Marco Delogu” precisa Panici.

Ma è anche la sede in cui mettere a punto un programma di eventi di tutto rispetto già definito fra aprile e giugno, che spazierà dal teatro di qualità al Cinema Teatro San Pio X di Cartigliano, al Festival del Sacro, in occasione dei 100 anni della Parrocchia di S. Antonio Abate, fino all’edizione speciale della Commedia Castellana “Naufraghi” sulla Scalinata dei Carmini a Marostica. 

Con uno sguardo al passato e una proiezione lungimirante al futuro, Panici resta tuttavia concentrato sul presente perché “occuparsi del contemporaneo è necessario per capire il nostro tempo e farlo con il teatro significa esplorare in profondità l’essere uomini oggi”. “Il teatro è lo specchio della società in cui opera, è porre la comunità al centro e per questo diventa uno strumento identitario della cultura territoriale”. 

“Ho iniziato con un lavoro di alfabetizzazione teatrale al Ridotto di un Politeama chiuso da tempo – confida – e oggi possiamo vantare tre festival attivi dedicati alla Ciaba, al sacro e alla commedia, progetti di rigenerazione urbana come il Canto di Natale itinerante in centro storico, un nuovo format di mostre immersive in omaggio ai grandi della storia dell’arte, l’alta formazione di Marosticampus e un teatro di produzione, per un totale di quasi 50 produzioni”. 

Il loro prossimo appuntamento sarà sabato 11 aprile, alle 21, al Cinema Teatro San Pio X di Cartigliano, in cui Michela Dellai sarà “La Maria Zanella”: testo di Sergio Pierattini, vincitore del Premio Ubu 2005, regia di Maurizio Panici. La storia di Maria Zanella, costretta ad abbandonare la casa natale travolta dall’alluvione del Polesine del 1951, risuona con drammatica attualità in un’epoca segnata da devastazioni ambientali sempre più frequenti e dal dolore lacerante del distacco dai luoghi dell’anima. Un testo che parla di memoria, di radici e di perdita.

Sempre a Cartigliano seguirà in doppia data il 7 e 8 maggio, alle 21, “The Man Jesus” di Matthew Hurt: un monologo straordinario con Roberto Ciufoli, per la regia di Maurizio Panici, che ripercorre la vita di Gesù attraverso gli occhi di chi gli stava accanto, Maria, Giovanni Battista, Barabba, Giuda, Ponzio Pilato. Voci diverse, talvolta scomode, che restituiscono un ritratto umano e insieme trascendente di una figura che ha cambiato la storia del mondo, all’interno di una avvincente cornice di “paesaggi sonori” creata grazie all’inedito live set di Papa DJ, celebre produttore di Buddha Bar, che firma le musiche dello spettacolo. 

In occasione del centenario della parrocchia di Sant’Antonio Abate a Marostica, fra maggio e giugno, prende vita il Festival del Sacro, un ricco programma culturale che intreccia arte, spiritualità̀ e grande pittura rinascimentale. 

Il professor Mario Guderzo guiderà̀ il pubblico attraverso un ciclo di conferenze, con inizio tutte alle 18.30, presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate: il 15 maggio con Jacopo Bassano e la sua Predica di San Paolo agli Ateniesi; il 12 giugno con Matthias Grünewald e il potente linguaggio cromatico dell’Altare di Issenheim, serata che ospiterà̀ anche la lettura spettacolo “Il colore della sofferenza” scritta e diretta da Maurizio Panici; e il 26 giugno con Luca Signorelli e la sua straordinaria stagione pittorica nella Basilica di Orvieto. A chiudere la serata del 26 giugno, nella Scholetta del SS. Sacramento, andrà in scena la mostra immersiva “Humanae Genti” curata da Maurizio Panici e dedicata al Giudizio Universale di Signorelli dalla Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto. Un viaggio unico alla scoperta della grazia e del sacro nella grande pittura rinascimentale. 

I dieci anni del “Teatro di comunità” a Marostica saranno infine celebrati il 20 giugno con un’edizione speciale della Commedia Castellana alla Scalinata dei Carmini. In scena Sei Atti Comici di Mattia Torre, drammaturgo e sceneggiatore romano tra i più lucidi e originali della sua generazione. Torre sa trasformare le piccole ossessioni quotidiane in specchi impietosi della società contemporanea: i suoi testi smontano i meccanismi dell’identità, dell’ambizione, della colpa e delle relazioni, restituendo personaggi in cui è impossibile non riconoscersi. L’autore riesce a mettere a nudo tic e manie degli italiani e la comicità, talvolta esilarante e sempre velata da ironia profonda, induce a riflettere su vizi e virtù del nostro Paese. I sei monologhi, Yes I Can (Fulvio Tissi), La Gola (Michela Dellai), Figli (Lidia Bordignon), Colpa di un altro (Gaetano Riccardi Grezzani), Perfetta (Asia Giacobbo), In mezzo al mare (Fabrizio Bernar), saranno interpretati da altrettanti attori che rappresentano il passato, il presente e il futuro della compagnia Teatris; regia di Maurizio Panici.

Un ricco cartellone di spettacoli che Teatris Aps realizza in collaborazione con la Città di Marostica e Argot Produzioni e con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank.

Michela Cola

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