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Messaggi in bottiglia

All’inaugurazione e premiazione di Umoristi a Marostica, letti al pubblico i messaggi trasmessi dagli autori premiati provenienti da altri Paesi del mondo e impossibilitati a presenziare alla cerimonia. Dall’Iran, all’Ucraina e alla Turchia, un grido generale alla Speranza, tema della rassegna di quest’anno

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Mag 10, 2026

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Foto di gruppo all’inaugurazione di Umoristi a Marostica con le autorità, gli organizzatori, alcuni membri della giuria e i due autori italiani premiati

Un uomo che scrive su una macchina per scrivere, di quelle manuali di un tempo, con i fogli che salgono sul raggio di luce che arriva dall’unica finestra della buia stanza, alla ricerca della libertà. È l’opera, che ripubblichiamo in calce a questo articolo, dell’iraniano Heibat Ahmadi, vincitore del Grand Prix Internazionale Scacchiera 2026 alla 52sima edizione di Umoristi a Marostica, dedicata al tema Speranza. Un altro ambiente buio, ma di una cella di un carcere, da cui entra pure un fascio di luce che trasforma in fiori le righe della divisa del carcerato, è invece l’opera del turco Tuna Ceylan, che pure ripubblichiamo di seguito, a cui è stato assegnato il nuovo Premio “Elena Xausa”, dedicato a giovani artisti, in memoria della giovane illustratrice di fama internazionale, originaria di Marostica, scomparsa prematuramente.

Ahmadi e Ceylan sono due dei 12 autori stranieri, su 14 autori complessivi, premiati dalla giuria della storica rassegna internazionale di grafica umoristica. Al Castello Superiore di Marostica si è svolta ieri la consueta cerimonia di inaugurazione della rassegna e di premiazione dei vincitori. Abbinato alla mostra (aperta al pubblico il sabato e la domenica e anche nella giornata festiva del 2 giugno, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18), non manca il tradizionale Salone d’Autore, dedicato quest’anno a Maria Grazia Quaranta “Gio”, abruzzese, presidente della Giuria 2026, già premiata agli Umoristi nel 2016 e vignettista e caricaturista la cui fama ha pure superato i confini nazionali.

Che la maggior parte dei premiati siano autori stranieri, provenienti da angoli per noi remoti d’Europa e del mondo, non è per niente una novità. A Marostica è sempre stato così. E anche in questa edizione al bando del concorso hanno risposto artisti e illustratori dai cinque continenti, Australia compresa. Per l’esattezza: 396 autori di 62 Paesi. Non tutti i premiati dall’estero riescono però a prendere l’aereo per arrivare alla cerimonia di inaugurazione di Marostica a ritirare il premio assegnato, che viene poi spedito loro a domicilio.

Ad esempio il lussemburghese Pol Leurs, vincitore nel 2012 del Grand Prix Internazionale Scacchiera, quattordici anni fa aveva avuto tempo e modo di essere presente in Piazza degli Scacchi assieme alla moglie per ritirare di persona il riconoscimento. Quest’anno Leurs è uno dei dieci destinatari del Premio Internazionale Umoristi a Marostica ma non è riuscito ad esserci. E, come lui, non hanno potuto presenziare alla cerimonia di premiazione gli altri undici autori premiati provenienti da altre parti del mondo. Presenti invece, per ricevere il meritato premio, i due autori italiani scelti per questa edizione dalla giuria: Francesca Vignaga, Premio Speciale “Marco Sartore” e Bernardino Boifava, Premio Internazionale Umoristi a Marostica.

Ma c’è una novità, mai avvenuta nelle edizioni precedenti della rassegna. Ben nove artisti premiati e residenti in altri Paesi hanno trasmesso al Gruppo Grafico Marosticense, che organizza Umoristi a Marostica dall’ormai lontano 1969, i loro messaggi. Testimonianze dirette del loro ringraziamento, ma anche e soprattutto della situazione nel loro Paese, che ieri sono state lette al pubblico intervenuto all’inaugurazione al Castello Superiore, suscitando non poca emozione. Alcuni di loro vivono infatti in contesti di guerra o di limitata libertà di espressione, nei quali riescono ancora e comunque a sfidare le difficoltà e la censura con la loro attività di grafica e di critica umoristica.

Quelli trasmessi da alcuni autori premiati sono stati dunque dei messaggi in bottiglia, giunti in riva a Marostica per essere aperti, letti, capiti. Ne ho selezionati cinque, che intendo divulgare ai lettori di Seven Magazine e che considero i più significativi per lo scenario da una parte di guerra e, dall’altra, storico e sociale dei Paesi dei loro mittenti.

Iran 1: la luce della libertà

Heibat Ahmadi – Iran. Grand Prix Internazionale Scacchiera 2026:

Ho creato quest’opera non per il festival, ma per me stesso. Sono un illustratore e a volte, invece di parlare a me stesso, disegno per me stesso. Quest’opera parla soprattutto dei problemi e delle difficoltà della vita nel mio Paese! Un Paese in cui sono nato con speranza e desiderio, ma la cui struttura politica è stata imposta al suo popolo.

La persona che scrive su una macchina da scrivere manuale è una rappresentazione di me stesso, alla ricerca di una luce con un semplice strumento per fuggire dalla stanza buia. La stanza buia rappresenta il mio Paese! Spero un giorno di costruire quella finestra per aprirla ed emigrare dal mio Paese.

Un caro saluto. Heibat Ahmadi, Fumettista.

Iran 2: il diritto alla tranquillità

Amir Dehghan – Iran. Premio Speciale “Sandro Carlesso”:

Vi prego di accettare i miei più sinceri saluti dall’Iran. Purtroppo, il mio Paese è in guerra e la situazione è molto difficile per noi. Sono molto felice che la mia opera sia stata selezionata per il vostro festival. Spero che la pace e la tranquillità vengano presto ripristinate. L’arte è il linguaggio comune di tutti noi e la pace e la tranquillità sono nostri diritti inalienabili.

Con i migliori auguri a tutti voi, Amir Dehghan dall’Iran.

La vita continua

Eugene Grigoriev – Ucraina. Premio Internazionale Umoristi a Marostica:

Cari amici, è per me un grande piacere e un onore ricevere questo premio. Vorrei iniziare ringraziando tutti gli organizzatori del concorso. Senza di voi, nulla sarebbe stato possibile, quindi grazie di cuore a tutti.

Quando ho ricevuto la telefonata che annunciava la mia candidatura, non potevo crederci. Prima di tutto, sono felice che i miei disegni vi siano piaciuti. Come sapete, in Ucraina c’è la guerra, quindi abbiamo problemi anche con internet e l’elettricità. Questo premio mi aiuta a sentire che la vita continua. I miei disegni riflettono la speranza di tempi migliori. In ogni caso, la competizione è competizione, e auguro buona fortuna a tutti gli artisti che hanno partecipato al concorso. I fumettisti rendono il nostro mondo un po’ migliore, quindi hanno molto lavoro da fare.

Siate felici, la vita è bella! Grazie mille! Cordiali saluti, Eugene Grigoriev.

Ricordando Solidarność

Maciej Michalski – Polonia. Premio Internazionale Umoristi a Marostica:

Signore e signori, vi ringrazio sinceramente per il premio, mi congratulo con i vincitori e ringrazio tutti i vignettisti che hanno presentato le loro opere alla 52ª edizione di “Umoristi a Marostica”. Oltre alla soddisfazione personale, questo premio ha un significato speciale per me in quanto vignettista di “Tygodnik Solidarność”, il giornale per cui lavoro, fondato nel 1980, quando tra i polacchi si risvegliò la SPERANZA per il rovesciamento del regime comunista.

Nel dicembre del 1981, i redattori del settimanale furono arrestati e il giornale fu messo al bando. Nonostante ciò, la SPERANZA per la libertà di espressione e la libertà personale sopravvisse. Pertanto, oggi che un vignettista di “Tygodnik Solidarność” riceve il premio per la sua rappresentazione artistica della SPERANZA dietro la Cortina di Ferro, è come se il desiderio dei miei predecessori si fosse avverato.

Per questo, ringrazio sinceramente gli organizzatori, la giuria, le autorità cittadine e gli sponsor. Maciej Michalski.

Uno squarcio nell’oscurità

Tuna Ceylan – Turchia. Premio “Elena Xausa” dedicato a giovani artisti, a cura del Gruppo Grafico Marosticense:

Cari amici, sono profondamente onorato di ricevere il Premio “Elena Xausa” alla 52ª Mostra Internazionale di Umorismo Grafico. Anche se non posso essere presente di persona, il mio disegno è lì, come un raggio di luce che squarcia l’oscurità.

Per me, l’umorismo è la forma più semplice di speranza. A volte, un solo sorriso può aprire una piccola finestra anche nelle mura più spesse. E attraverso quella finestra, ciò che entra è spesso la speranza stessa. Questo è ciò che ho voluto esprimere nel mio disegno: non importa quanto profonda sia l’oscurità, la luce trova sempre la sua strada.

Vorrei ringraziare la giuria e gli organizzatori per questo significativo premio dedicato ai giovani talenti. Mi incoraggia a continuare a creare e a disegnare speranza. Un caloroso saluto a tutti voi che vi trovate a Marostica. Grazie. Tuna Ceylan.

Conclusione

Tutto il mondo è paese? Di più: tutto il mondo è Speranza.

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.