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Giunta Battle

Il capogruppo Stefano Giunta, con il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, presenta una mozione di censura individuale per il prossimo consiglio comunale nei confronti dell’assessore alla Sicurezza Alessandro Campagnolo. Richiesta la revoca della delega all’assessore, dopo i fatti dell’Aura Battle di venerdì scorso in Centro Studi.

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Ott 20, 2026

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L’intervento dell’assessore Campagnolo in Centro Studi. Fermo immagine dal servizio del TG Bassano Notizie di TVA Vicenza del 16/10/2026, citato nel testo della mozione

 

Sarà anche fuori dal “perimetro politico” della maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Finco, come sentenziato dagli quattro capigruppo della coalizione di centrodestra. Ma Stefano Giunta, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha altri perimetri a cui pensare: quelli della giunta comunale, al cui interno si colloca l’assessore alla Sicurezza Alessandro Campagnolo.

Già una volta Giunta, nei primi giorni dello scorso gennaio, aveva espresso a mezzo stampa l’intenzione di chiedere la sfiducia dell’assessore, richiesta poi ritirata da Fratelli d’Italia. Adesso il capogruppo FdI riparte all’attacco e lo fa con un atto politico formale, da lui presentato e firmato “per il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia”: una “Mozione di censura individuale nei confronti dell’Assessore alla Sicurezza dott. Alessandro Campagnolo”, protocollata per il consiglio comunale di giovedì 29 ottobre.

La mozione consiliare, che si conclude con la richiesta della revoca della delega in materia di Sicurezza a Campagnolo, riguarda l’iniziativa dell’assessore che venerdì scorso 16 ottobre è intervenuto in Centro Studi per bloccare sul nascere il raduno giovanile, già controllato a vista dagli agenti della Polizia di Stato e dai militari dell’Arma, dell’Aura Battle ovvero della sfida coreografica “di carisma” tra adolescenti che era stata lanciata su TikTok.

“Come documentato dagli organi di stampa e radiotelevisivi locali – afferma la mozione –, l’evento si stava svolgendo in un clima di assoluta tranquillità, assenza di pericoli e senza evidenti rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica.” “Il presidio della zona del Centro Studi – continua il testo – era già capillarmente garantito dalla presenza sul posto di diverse pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, autorità di Pubblica Sicurezza (P.S.) o di Polizia Giudiziaria (P.G.) legalmente preposte alla gestione dell’ordine pubblico e dell’eventuale monitoraggio dei presenti al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti all’evento pacifico.”

“Nel corso di tale evento – arriva al dunque la mozione di censura –, l’Assessore alla Sicurezza dott. Alessandro Campagnolo è intervenuto personalmente e direttamente, come dimostrato dal servizio di TVA del giorno 16 u.s. intitolato “Bassano. Sfida Social al Centro Studi, l’Assessore blocca tutto”, avvicinando uno dei due giovani sfidanti invitandolo, con fare perentorio, a seguirlo per procedere alla sua identificazione, con l’unica colpa a suo dire di avere indossato dei fogli di carta bianca, interrompendo di fatto l’evento in corso.”

Dichiara quindi Giunta con il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “Tale intervento, intrapreso in modo unilaterale dall’Assessore Campagnolo, avente funzioni prettamente amministrative e privo, nella sua attuale veste di amministratore locale, di poteri operativi o di qualifiche di P.S. o di P.G. attive ed esercitabili in sostituzione degli organi dello Stato preposti, ha esulato completamente dalle competenze istituzionali e giuridiche proprie della figura di un Assessore comunale, in particolare nella nostra Città di Bassano del Grappa.”

“L’ingerenza diretta dell’Assessore Campagnolo nel corso dell’evento – prosegue la mozione – ha ingenerato un immediato e diffuso clima di panico e psicosi tra i minori presenti, moltissimi studenti sono infatti scappati in preda al timore di essere identificati o segnalati ai genitori.” “Il conseguente fuggi fuggi generale di centinaia di studenti – aggiunge il testo – ha concretamente esposto i ragazzi a un reale rischio di sicurezza per la propria incolumità fisica, fortunatamente scongiurato solo grazie al tempestivo e professionale intervento di stabilizzazione operato dalle Forze dell’Ordine presenti sul posto.”

La mozione di censura individuale rileva quindi che “l’ordinamento giuridico italiano riserva la gestione di eventi pubblici e l’esercizio di poteri coattivi o di controllo operativo esclusivamente agli organi di Polizia, escludendo che un amministratore locale possa sostituirsi ad essi o compiere atti che possano essere percepiti come un esercizio improprio delle funzioni di Polizia”.

E ancora, rileva che “la condotta dell’Assessore Campagnolo ha dimostrato una grave carenza di prudenza, senso delle istituzioni e adeguatezza nel ricoprire una delega delicata come quella alla Sicurezza, finendo per creare egli steso una situazione di potenziale pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, laddove la situazione era già perfettamente presidiata e assolutamente pacifica”.

Infine, rileva che “tale comportamento incide profondamente sull’immagine dell’Amministrazione Comunale e incrina il necessario rapporto di fiducia e collaborazione tra le istituzioni locali, i giovani studenti, i genitori e le forze dell’ordine in generale.”

E allora? E allora arriviamo alla conclusione.

Se la mozione sarà approvata, il consiglio comunale esprimerà “la propria formale censura politica e istituzionale nei confronti dell’Assessore alla Sicurezza dott. Alessandro Campagnolo per i fatti e i comportamenti” indicati nel testo.

Di conseguenza, sempre in caso di approvazione, il consiglio comunale inviterà il sindaco “al fine di tutelare l’onorabilità della Città di Bassano del Grappa e garantire una gestione della sicurezza urbana improntata al rigoroso rispetto delle competenze costituzionali e normative dello Stato italiano, a procedere con la revoca della delega in materia di Sicurezza precedentemente conferita al dott. Alessandro Campagnolo, dandone successiva comunicazione al Consiglio Comunale.”

Il “caso Campagnolo” sarà dunque il nodo centrale del consiglio comunale del 29 ottobre. La mozione di FdI ne rappresenterà il piatto forte ma ci sarà anche l’antipasto, nella prima parte della seduta: un’interrogazione delle minoranze intitolata “Intervento dell’Assessore alla Sicurezza presso il Centro Studi di Bassano del Grappa il giorno 16 ottobre 2026”. Me ne occuperò in un articolo a parte.

In più, a complicare le cose, subito dopo la mozione di Fratelli d’Italia sarà discussa e votata anche un’altra mozione – ma presentata dai quattro capigruppo dal “perimetro finchiano” della maggioranza più la mina vannacciante Pietrosante, che è il primo firmatario – che impegna il sindaco e la giunta (e quindi implicitamente anche l’assessore Campagnolo) a “confermare la sicurezza urbana tra le priorità dell’azione amministrativa, contrastare la violenza giovanile e i fenomeni di criminalità di gruppo, a tutela dei cittadini e in sostegno alle Forze dell’ordine”.

Secchiello maxi di pop corn e bicchierone di Coca Cola: io sono pronto. 

Ultimo capitolo, per il momento, della Campagnovela: questa mattina in ufficio di presidenza è stato definito l’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. E di seguito il Coordinamento cittadino e il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia hanno trasmesso alle redazioni la documentazione relativa alla mozione di censura individuale su Campagnolo e agli altri atti protocollati dal gruppo FdI per la seduta consiliare: tre interrogazioni sul bando per il nuovo amministratore unico della SIS, sulla sicurezza nelle zone sensibili della città e sui ritardi dell’intitolazione della Sala Angarano a Sergio Ramelli.

A corredo del materiale, è stato trasmesso anche un comunicato stampa di FdI Bassano di presentazione della mozione di censura su Campagnolo che ripercorre in sostanza i contenuti principali della mozione medesima, da me già riportati nelle righe precedenti.  

“Massimo rispetto per la storia professionale passata di Alessandro Campagnolo – è un passaggio della nota stampa – ma oggi egli ricopre un ruolo prettamente politico e amministrativo.” “La sicurezza urbana – è un altro estratto dal comunicato – si garantisce attraverso la programmazione, il dialogo con le scuole e la piena collaborazione con le autorità dello Stato, non con interventi sceriffeschi sul campo che finiscono per creare disordine dove c’era tranquillità.”

Degno politicamente di nota anche quanto affermato da FdI Bassano nel testo di accompagnamento della mail: “Si comunica inoltre che, a seguito delle decisioni assunte dal Coordinamento cittadino, l’attività politica e istituzionale sarà focalizzata esclusivamente sulle iniziative, sulle proposte e sugli atti amministrativi promossi dal Gruppo Consiliare nell’interesse della comunità bassanese. Pertanto, non saranno rilasciate ulteriori dichiarazioni su altre questioni.”

Così è se vi pare: questa è la notizia del giorno e questo è quanto. E al momento non approfondisco la cosa. Ci sarebbe tanto da commentare al riguardo e mi riservo eventualmente di farlo in un secondo momento.

Osservo solo già da adesso che ritengo assai improbabile che il sindaco e il resto del perimetro della sua maggioranza “scarichino” il proprio assessore per dare ragione a una mozione di censura presentata da Stefano Giunta e dal gruppo di Fratelli d’Italia.

Al contempo, un atto politico ufficiale che chiede formalmente e non più a mezzo stampa la testa del componente di giunta (con la “g” minuscola) potrebbe anche costituire l’elemento scatenante definitivo di quella rottura tra FdI e il resto della maggioranza che attualmente si sta ancora cercando di rappezzare con lo scotch, finché durerà il rotolo di nastro adesivo.

Comunque sia, nel prossimo consiglio comunale sarà Giunta Battle. E sarà Battle tra Giunta e Finco, perché nella discussione sulla mozione il sindaco non potrà non pronunciarsi sul suo assessore. Chi dei due avrà più aura?

 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.