BDGrrr…che rabbia! Nelle sfere politiche e amministrative di Bassano del Grappa, in questi giorni di apparente “pausa ferragostana”, il nervosismo non è andato in vacanza. Il clima del Palazzo è teso per tutto quello che è successo e che sta ancora succedendo. Polemiche estive, spazi per mostre che vengono concessi e poi negati e poi di nuovo concessi, nodi che vengono al pettine, assessori che si rendono irreperibili alla Pro Loco, malumori interni alla maggioranza, il sindaco con la testa più a Vicenza che a Bassano… Pregasi leggere i nostri articoli precedenti.
Speriamo solo che qualcuno al Ministero della Cultura non si metta a smanettare sul web alla ricerca della rassegna stampa sul Comune di Bassano del Grappa, perché come città candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029 – al di là dei bla bla sulla condivisione dei progetti con cui infarcire il dossier di candidatura – non facciamo proprio il massimo della figura in termini di comunità coesa e coinvolta dal governo cittadino verso il grande obiettivo.
Ed è proprio questo il concetto di fondo, collegato al comportamento ondivago dell’amministrazione comunale, che appunto in relazione alla candidatura di Bassano a Capitale della Cultura viene espresso in un comunicato stampa trasmesso in redazione dall’ex sindaco ed attuale consigliere comunale di minoranza Riccardo Poletto. Come dal testo che segue.
COMUNICATO
Gentile redazione, in questi mesi e nei prossimi che ci separano dalla primavera 2027, siamo e saremo tutti allineati a fare il tifo per la candidatura di Bassano quale Capitale italiana della cultura, convinti che la città debba mostrarsi coesa e convinta per presentarsi alla competizione in modo adeguato e poter vincere.
Le cronache recenti però ci inducono a chiedere proprio all’amministrazione cittadina, promotrice della candidatura, di non manifestare scarso coordinamento o peggio conflittualità con i vari attori che in città si occupano di promozione culturale e turistica, e in generale di evitare in questa fase le brutte figure.
Mi riferisco agli scambi tra l’assessora Pontarollo e la Pro Bassano che hanno palesato da parte della Giunta comunale decisioni non condivise per tempo, ritardi nelle comunicazioni o quantomeno fraintendimenti circa l’utilizzo della centralissima chiesa di San Giovanni per la consueta mostra dei presepi curata dalla Pro Bassano.
Faccio riferimento inoltre all’idea della consigliera di maggioranza Giulia Bindella che ha esplicitato a mezzo stampa la proposta di autotassazione dei commercianti del centro storico per finanziare le luminarie natalizie, mettendo in imbarazzo il rappresentante di categoria Borriero, il quale risponde esprimendo l’esigenza di poter interloquire su questi temi con gli assessori competenti e il sindaco (non si era confrontata con loro la consigliera Bindella prima di formulare la proposta?), ossia in altre parole esprimendo la richiesta che l’amministrazione eviti di parlare con due o più voci e faccia invece proposte articolate, approfondite e soprattutto ufficiali, e poi chiedendo di non cambiare rotta rispetto all’efficace coordinamento delle iniziative natalizie, comprese le luminarie, iniziato dal sottoscritto e proseguito dalla sindaca Pavan.
Si tratta in entrambi i casi di atteggiamenti e comportamenti dell’attuale governo della città che non rappresentano certamente un biglietto da visita decoroso per la candidatura a Capitale italiana della cultura.
Un’ultima annotazione sull’idea di far pagare le luminarie ai commercianti per liberare soldi del comune per le situazioni di maggiore fragilità sociale: aumentare le risorse per chi si trova in situazione di bisogno è certamente lodevole e condivisibile, serve però coerenza…
Due tra le prime decisioni dell’attuale Giunta comunale sono state: inventare l’ufficio di “gabinetto” del sindaco Finco, a tempo di record, con l’assunzione di due persone (in aggiunta al personale già in forza all’ufficio di segreteria del sindaco), che costano ogni anno decine di migliaia di euro, non sarebbe più opportuno cominciare a tagliare lì prima che sulla promozione turistica della città?
Poi la scelta di far tornare di fatto l’area interna al castello un parcheggio, attraverso l’aumento dei permessi di sosta delle auto (tra cui quelle dei membri della Giunta): non propriamente una scelta volta alla valorizzazione e alla promozione dei siti storici e culturali di Bassano.
Riccardo Poletto

