Eh già: ci sono le preghiere che si fanno in chiesa. E poi ci sono le preghiere di cortese pubblicazione, quelle che si trasmettono alle redazioni quando si invia un comunicato stampa. In questo caso i due tipi di preghiera sono collegati. Perché quello pervenuto a Seven Magazine è un comunicato di replica ad alcune affermazioni contenute in un bollettino parrocchiale. L’oggetto del contendere non è però una questione religiosa o spirituale ma un argomento di attualità sempre scottante, al netto dell’“allerta caldo” di questi giorni: il cantiere senza fine di piazza Duomo a Rossano Veneto, oramai la più lunga telenovela politico-amministrativa del nostro comprensorio.
Il bollettino parrocchiale in questione, datato 5 luglio 2026, è quello della Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria di Rossano Veneto, a firma del parroco don Paolo Carletto. Riguardo agli accordi per i lavori di piazza Duomo, i rapporti tra la Parrocchia e l’amministrazione comunale rossanese non sono mai stati idilliaci, per usare un eufemismo. Ma ora l’amministrazione non c’è, il Comune è commissariato fino all’anno prossimo. E così a fine giugno il parroco e alcuni suoi collaboratori hanno avuto un “lungo confronto” con la commissaria straordinaria dott.ssa Patrizia Maria Grazia Francesca Russo di cui è stato dato appunto resoconto nel bollettino del 5 luglio.
“Nell’incontro – riferisce il foglio parrocchiale – è stata ribadita l’attuale insostenibile situazione determinata ormai dai tre anni dalla mancata consegna dei locali che avrebbero dovuto ospitare le attività dei ragazzi le quali potrebbero continuare se ci fossero sedi adeguate.” “Insieme al tecnico della nostra Parrocchia abbiamo ribadito, come sottolineato nella pubblica assemblea del 14.11.2025, che le responsabilità sono in capo ai politici e a chi ha diretto i lavori portandoci alla situazione attuale sotto gli occhi di tutti – prosegue il testo –. I tanti ricorsi al tribunale di ditte, comune, direzione lavori (ma non dalla Parrocchia che, finora, non ha mai ha portato in tribunale nessuno) determinano una ulteriore situazione di stallo con enorme danno anche ai pochi negozi adiacenti alla piazza i quali, con noi, sono vittime di questa situazione.”
“Abbiamo ribadito – aggiunge il resoconto – che, come indicato dal Consiglio Pastorale, da parte nostra, bisognerà intraprendere azioni che costringano il Comune a mantener fede alla convenzione e al contratto.” “Sarebbe doveroso, da parte di tutti una corretta informazione basata su documenti e non da dichiarazioni o articoli di giornale con ricostruzioni fatte proprio da chi ha provocato questa incredibile situazione non dimenticando anche l’assurda situazione della scuola dell’infanzia, altro disastro dei nostri politici – conclude il bollettino della Parrocchia –. Nei prossimi giorni vedremo quali iniziative assumere per uscire da questa situazione.”
Fin qui la posizione del parroco di Rossano Veneto e del suo staff, se così si può chiamare. Dichiarazioni che non sono per nulla piaciute a chi è stato da lui chiamato in causa quale “responsabile della situazione attuale” oltre ai politici. E cioè “chi ha diretto i lavori”. Il bollettino non fa nomi ma è chiaro il riferimento allo Studio Tonietto di Rossano Veneto, con sede affacciata proprio su piazza Duomo, a cui sono state affidate la progettazione e la direzione dei lavori, nella persona dell’arch. Francesco Antonio Tonietto. Incarico poi revocato dal Comune il 17 giugno 2025, con tutta una serie di atti legali successivamente intentati dal professionista a tutela della propria reputazione.
Questa volta a replicare a don Carletto col comunicato stampa trasmesso alle redazioni è il geom. Erika Tonietto, socia dello Studio Tecnico Tonietto Associati ed ex responsabile della sicurezza del cantiere.
“La nota – scrive la professionista nella lettera di accompagnamento al comunicato – si rende necessaria a seguito delle gravi accuse, del tutto prive di fondamento e non corrispondenti alla realtà dei fatti, mosse nei confronti dello Studio all’interno del bollettino pastorale del 05/07/2026 a firma del parroco del Comune di Rossano Veneto.” “Considerando la rilevanza pubblica della vicenda e il danno reputazionale subito dal nostro Studio sul territorio – aggiunge la geom. Tonietto –. confidiamo nell’attenzione che le Vostre redazioni riservano da sempre al diritto di replica e alla corretta informazione dei cittadini.”
E ci mancherebbe. Di seguito, dunque, il testo integrale del comunicato stampa di replica dello Studio Tonietto Associati di Rossano Veneto.
COMUNICATO
Cantiere di Rossano Veneto, lo Studio Tonietto replica al bollettino parrocchiale: «Accuse infondate. La verità è negli atti ufficiali, non si creino capri espiatori»
Profondo sconcerto e dovere morale di fare chiarezza. Con questi sentimenti Erika Tonietto, ex Responsabile della Sicurezza del cantiere e socia dello Studio Tecnico Tonietto Associati, interviene pubblicamente a seguito di quanto apparso nel bollettino della Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria di Rossano Veneto dello scorso 5 luglio 2026, a firma del parroco don Paolo Carletto.
Nella relazione relativa all’incontro svoltosi con la Commissaria Straordinaria, si assiste a un’unilaterale attribuzione di responsabilità circa la dolorosa vicenda del cantiere e della mancata consegna dei locali destinati alle attività dei ragazzi. Leggere che «le responsabilità sono in capo ai politici e a chi ha diretto i lavori portandoci alla situazione attuale» non è soltanto un’inesattezza: è una vera e propria sentenza sommaria pronunciata da chi, per il ministero che veste, dovrebbe essere figura di unità, verità e riconciliazione. È lecito chiedersi da quando in qua un parroco si sostituisca ai tribunali, agli ordini professionali, agli architetti e agli ingegneri per distribuire patenti di colpevolezza tecnica e giuridica.
È opportuno ristabilire la verità dei fatti, supportata da atti formali e non da ricostruzioni sommarie pubblicate nello stesso foglio in cui è riportato il Vangelo della Domenica. Al momento non ci sono contenziosi legali o denunce, bensì unicamente la richiesta, del tutto legittima, rivolta al Giudice per accertare lo Stato di Consistenza dei Lavori attraverso un Accertamento Tecnico Preventivo (ATP). In tal senso, il Giudice ha nominato un proprio perito tecnico che sta verificando quali lavori siano stati effettivamente svolti fino al 16 giugno 2025.
Va chiarito fermamente che il cantiere NON è sotto sequestro. Le ditte, in primis la ditta Battaglin, su autorizzazione del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e dell’Amministrazione, hanno sempre avuto la possibilità di entrare in cantiere e ultimare le opere. Gli ATP richiesti dallo studio Tonietto non hanno mai impedito il prosieguo dei lavori, che sono praticamente bloccati da più di un anno per altre dinamiche. Le cause relative al mancato pagamento di una ditta sono anch’esse in pendenza di giudizio, ma nulla toglie all’Amministrazione Comunale l’obbligo e la facoltà di nominare un’altra ditta che porti a termine i lavori. Tali passaggi formali non possono e non devono essere banalizzati in una frettolosa riga d’accusa su un foglio parrocchiale.
Definire l’operato dei professionisti coinvolti come la “causa dell’incredibile situazione”, o additarli quali “provocatori” di tale stallo, costituisce un’offesa grave e gratuita alla professionalità, all’onorabilità e al lavoro di studi tecnici che hanno operato con scrupolo, diligenza e nel pieno rispetto delle norme di legge.
«Come professionista che ha ricoperto fino a un anno fa il ruolo di responsabile della sicurezza del cantiere, e in qualità di socia di uno degli studi tecnici coinvolti, non posso tacere» – dichiara Erika Tonietto. «Il bollettino stesso richiede una “corretta informazione basata su documenti”, ed è proprio in nome dei documenti ufficiali, dei verbali e dei contratti che respingiamo con fermezza queste ricostruzioni parziali e fuorvianti. A tal proposito, desidero precisare che lo scorso 7 luglio è stata inviata una formale lettera al Vescovo affinché le gerarchie ecclesiastiche siano edotte della reale dinamica dei fatti e della gravità delle affermazioni diffuse a mezzo stampa parrocchiale».
La comunità di Rossano Veneto ha indubbiamente diritto di riavere i propri spazi per i ragazzi, ma questo obiettivo non si raggiunge creando capri espiatori o delegittimando pubblicamente chi ha svolto le proprie funzioni tecniche a tutela della legalità e della sicurezza delle opere. L’auspicio è che la Chiesa continui a fare la Chiesa, lasciando ai periti, agli ingegneri e ai giudici nei tribunali il compito di stabilire meriti e responsabilità.
Erika Tonietto
Ex Responsabile della Sicurezza e socia dello Studio Tecnico Tonietto Associati

