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Semaforo verde

A proposito della mozione delle minoranze “Protezione delle aree verdi in quartiere San Lazzaro”, bocciata dalla maggioranza in consiglio comunale. E attenzione a quello che Nicola Finco aveva dichiarato nel 2023…

Alessandro Tich Alessandro Tich
  • Lug 26, 2026

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Nel cerchio rosso l’area di San Lazzaro tra strada Cartigliana, via Rambolina e la SPV oggetto della mozione. Fonte immagine: Facebook / Riccardo Poletto

Dicono i bene informati che la Pengo Spa abbia già pronto il progetto e stia solo aspettando l’occasione opportuna per presentarlo al Comune. Al momento è solo un’informazione che non trova riscontro ufficiale ma si tratta di una prospettiva quanto mai plausibile. Del resto, altro non sarebbe che una riproposizione del progetto – magari anche riveduto e corretto – del nuovo centro logistico che l’azienda voleva già realizzare a San Lazzaro nel corso della passata legislatura comunale, prima che l’intervento urbanistico e edilizio venisse bocciato dal clamoroso “pareggio” (12 voti a favore e 12 voti contro) nel consiglio comunale del 27 luglio 2023. Oltretutto, quella di via Rambolina a San Lazzaro, oggi ancora mantenuta a verde, è un’area di proprietà Pengo e appare assai improbabile che una delle più importanti aziende di logistica del Nordest sia interessata ad occuparsi della coltivazione del sorgo.

Rispetto alla questione Pengo di pochi anni fa, oggi però la situazione è diversa. Allora – come ricorderete – si parlava di “caso Baxi/Pengo” perché le due aziende confinanti di via Trozzetti in città avevano stretto un accordo finalizzato a risolvere le rispettive esigenze di espansione produttiva da una parte e logistica dall’altra.

Riassumendo all’osso: Pengo concedeva importanti spazi del suo stabilimento (ex Iar) alla Baxi per allestire i reparti di una nuova linea produttiva di pompe di calore e Pengo spostava la sua attività costruendo un nuovo polo logistico a San Lazzaro, di 73.000 metri quadri di superficie coperta, previo accordo urbanistico col Comune. Da qui l’atto di indirizzo per il protocollo d’intesa Baxi/Pengo, poi bocciato dal consiglio comunale.

Oggi invece Baxi Spa non è più della partita e un possibile progetto edificatorio di Pengo Spa nel terreno di sua proprietà in via Rambolina a San Lazzaro sarebbe un intervento del tutto autonomo.

Passiamo ora alla notizia di questi giorni. Giovedì scorso, in consiglio comunale, i consiglieri di minoranza hanno presentato una mozione intitolata “Protezione delle aree verdi a San Lazzaro”, con specifico riferimento all’area compresa tra via Rambolina, strada Cartigliana e la Superstrada Pedemontana Veneta (che altro non è che l’area Pengo).

Se approvato, il documento avrebbe impegnato l’amministrazione comunale a predisporre un atto deliberativo, da sottoporre poi al vaglio della competente commissione e quindi al voto del consiglio comunale, di “inserimento dell’area in oggetto all’interno dell’invariante di PAT denominata Area del Brenta e del Parco delle Rogge”. Oppure una delibera di “riconoscimento dell’importanza ambientale e paesaggistica dell’area, con conseguente divieto di nuove edificazioni, fatte salve quelle previste dalle leggi statali e regionali in materia di edificazione in zona agricola”.

La mozione è stata respinta con il voto a sfavore della maggioranza in blocco: 12 voti contrari e 9 favorevoli. In altre parole, con il voto consiliare la maggioranza ha acceso il semaforo verde al consumo del verde a San Lazzaro.

Tra i 12 voti contrari che hanno rispedito la mozione al mittente c’è anche quello della capogruppo di Forza Italia Chiara Tessarollo. E questo è un dato politico molto interessante. Fu proprio la Tessarollo, infatti, l’ago della bilancia della famosa votazione sull’accordo Baxi/Pengo nel consiglio comunale del 27 luglio 2023. Ovvero colei la quale, decidendo di uscire dall’aula al momento del voto, aveva creato le condizioni perché si arrivasse al pareggio di 12 a 12 che ha poi bocciato l’atto d’indirizzo sul protocollo d’intesa tra le due aziende.

All’epoca, sull’uscita dall’aula della Tessarollo era scoppiato un clamoroso polverone politico, riguardo al quale la consigliera forzista aveva replicato con un comunicato stampa di precisazioni in cui, tra le altre cose, dichiarava: “Corretta e sacrosanta è la tutela dei posti di lavoro, ma noi amministratori dobbiamo tutelare anche i 43.000 cittadini bassanesi ed il loro ambiente.” Ora, esprimendosi sulla mozione che chiedeva di tutelare l’ambiente a San Lazzaro, Chiara Tessarollo ha votato contro. Per la serie: il mio nome è coerenza.

Ma ecco che, egregi lettori, in conclusione di questo editoriale emerge un interessante riscontro dal mio archivio giornalistico personale. Risale al 28 luglio 2023, nel “Day After” del consiglio comunale Baxi/Pengo, ed è un comunicato stampa trasmesso alle redazioni da Nicola Finco, allora vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, riguardo al voto del consiglio comunale medesimo.

Titolo del comunicato: “Caso Baxi/Pengo: tradito lo sviluppo di Bassano, a rischio migliaia di posti di lavoro”. Nella nota stampa, Finco parla di “scelta sciagurata” e attacca i consiglieri comunali che hanno votato contro l’accordo tra le due aziende definendoli “paladini di un ambientalismo di cartapesta”.

L’allora vicepresidente leghista del consiglio regionale se la prende in particolare con Forza Italia, le cui due esponenti in consiglio comunale (una votando contro e l’altra uscendo dall’aula) hanno contribuito in modo decisivo all’esito conclusivo della votazione. “I consiglieri forzisti – sono le sue parole – si sono imbarcati sulla stessa carretta del Pd e dei 5Stelle, assecondando nei fatti e nelle scelte l’indirizzo politico di partiti che manifestano il più torvo risentimento verso il mondo dell’imprenditoria veneta.”

Così conclude il Finco “regionale” del 2023, secondo la consolidata retorica della locomotiva del Nordest: “Il Veneto è altro. Il Veneto è sviluppo, impresa, voglia di fare, di lavorare, di sfida, di sacrificio, di soddisfazione e di orgoglio verso il bene fatto attraverso lo sviluppo economico: l’esito del caso Baxi/Pengo non può che lasciarci insoddisfatti.”

Ecco: è lo stesso Nicola Finco che oggi fa il sindaco di Bassano del Grappa. E che in caso di richiesta di Pengo di insediarsi finalmente a San Lazzaro non potrà che accoglierla a braccia aperte. Nel frattempo la maggioranza ha respinto compatta (c’è un voto favorevole di Stefano Monegato, ma lui dice che ha sbagliato a votare) la mozione delle minoranze sulla protezione delle aree verdi in quartiere San Lazzaro. E questa volta la forzista Tessarollo si è ben guardata dal far arrabbiare il suo capo. 

Alessandro Tich

Giornalista professionista da più di 30 anni, sostiene che il buon giornalismo è come un buon vino: migliora col tempo. Dirige la redazione con una visione lucida e curiosa e si pone nei confronti dell’attualità con uno sguardo dichiaratamente irriverente. Crede in una informazione rigorosa ma mai gessata, curando sempre con precisione le parole che scrive e cercando di attirare l’attenzione sin dalle prime righe dei suoi articoli. Insomma: un umile cronista, come ama definirsi, e un leggendario titolista.